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Tornate a puzzare di vita

Cari ragazzi, ora di rientrare a scuola, luogo in cui costruire il vostro e il nostro futuro

Gio 28 Gen 2021 | di Angela Iantosca - angela@ioacquaesapone.it | Editoriale

Una ragazzina con la sindrome di Asperger ha mobilitato il mondo inchiodando gli adulti di fronte alle proprie responsabilità. I movimenti studenteschi nei decenni passati hanno dato vita a proteste contro la guerra, contro le ingiustizie, contro leggi considerate sbagliate, contro un sistema che escludeva i giovani, contro programmi retrogradi… E il mondo li ha ascoltati. Li ha dovuti ascoltare. 

Ricordo ancora la prima occupazione nel mio Liceo: protestavamo per la guerra in Iraq. E ricordo come quell’occupazione sia diventata poi autogestione condivisa dal preside e dai professori: un momento in cui noi studenti creavamo la nostra settimana di impegno e partecipazione, con al centro i temi di cui sentivamo la necessità di parlare tra quelle mura… 


Questo cosa significa? Che gli studenti sono potenti. E il loro potere deriva dallo studio, che apre le loro menti, li rende liberi di scegliere e di emanciparsi da schemi predefiniti, di parlare con cognizione di causa e con quella libertà che contraddistingue l’età della spensieratezza, del “tutto è possibile”, di quel sentimento di eternità che sicuramente ricordiamo. 
Per questo le loro proteste suonano come pure. Autentiche. E necessarie: a loro, come forma di autodeterminazione ed emancipazione, ed anche agli adulti per ricordare quanto sia importante il confronto per continuare a crescere, al di là dell’età anagrafica. Anche se spesso gli adulti sembrano voler contenere tutto questo, farlo rientrare, esercitando il potere di adulti, provando a limitare quell’entusiasmo giovanile che ‘puzza di vita’, come dice il mio amico Federico Samaden… 

Questo anno lontano da scuola, che è prima di tutto relazione, al di là delle esigenze dettate dalla pandemia, ha avuto il sapore del bavaglio, di un rallentamento nella crescita. La scuola è il cuore di ciò che saremo, è la cartina tornasole della società nella quale viviamo, è il fermento del futuro… Vi ricordate i rappresentanti di istituto? Quante volte, guardandoli infervorarsi durante le assemblee, abbiamo pensato che quelli sarebbero stati i nostri leader un domani e che tra quei banchi stavano e stavamo formando le nostre coscienze? 
Ecco, ora sapere gli studenti dietro un computer, in pigiama, con ore di 45 minuti per salvaguardare i loro occhi, relegati a chat di gruppo e allo staccare una spina per far sentire il loro dissenso non ‘puzza di verità’… 
Forse è proprio ora di tornare a scuola (con tutte le precauzioni), all’odore di quei banchi consumati da migliaia di altri studenti, al freddo delle aule, alle proteste improvvisate, alla paura della cattedra, a quel gesso sulla lavagna, ai cancellini, le mani sporche, il suono della campanella, il rumore dei tacchi di quella professoressa che fa tanto tremare… 
è ora di tornare a puzzare di vita e verità… 

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