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Se si vuole aiutare un figlio

Cosa deve fare un genitore per acquistare casa?

Gio 28 Gen 2021 | di Carlo Cervasi | Il notaio risponde

Il mattone è considerato come il bene più prezioso su cui investire, specie qualora si vogliano aiutare i propri figli nell’acquisto della prima casa. È importante però conoscere le modalità più opportune attraverso le quali procedere e quali sono le principali conseguenze delle diverse soluzioni possibili. L’aiuto dei genitori può essere immediato, con la messa a disposizione dei figli di tutte o parte delle risorse finanziarie necessarie all’acquisto di casa oppure i genitori possono limitarsi ad offrirsi come garanti presso una banca per favorire l’ottenimento di un mutuo. Qualunque sia l’opzione scelta, è importante che sia ben organizzata e seguita dal professionista di fiducia – specie il notaio – affinché non insorgano problemi che possono essere di ordine fiscale o civilistico, primo fra tutti quello dei rapporti ereditari in caso di presenza di più figli.

Le soluzioni che oggi hanno i genitori “per acquistare” ai propri i figli una casa sono sostanzialmente due: effettuare una donazione del denaro ai figli, affinché poi questi ultimi effettuino il pagamento del prezzo della casa, oppure pagare direttamente al venditore il prezzo dovuto per l’acquisto dell’abitazione.

I vantaggi della prima opzione sono la chiarezza e la trasparenza dell’operazione sia nei rapporti familiari, specie se vi siano altri figli, sia rispetto ad eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’atto di compravendita inoltre è lineare e facilita la successiva vendita della casa qualora i figli decidano in futuro di cambiare abitazione. Dal punto di vista fiscale, inoltre, non è previsto il pagamento di imposte se la donazione in denaro rientra sotto la soglia di 1 milione di euro per ciascun genitore e per ciascun figlio, anche se poi sarà considerata per la futura successione.
La seconda soluzione, ossia il pagamento del prezzo della casa direttamente da parte dei genitori senza donare denaro ai figli, è ovviamente la più veloce, ossia nella compravendita immobiliare si potrà specificare che il prezzo, in tutto o in parte, è stato pagato al venditore direttamente dai genitori. Il pagamento del prezzo, ove costituisca una liberalità in favore dei figli, è anche in questo caso esente da imposta di donazione e successione e non erode la franchigia di euro 1.000.000. Inoltre, in presenza di una clausola ben redatta, è comunque garantita la chiarezza e la trasparenza dell’operazione. 

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