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I Libri consigliati di febbraio

Ven 29 Gen 2021 | Libri&Liberi
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LETTI PER VOI

Il volume presenta brani, prevalentemente poetici, sull’amore, accompagnati da un apparato fotografico che ne illumina il senso. Autori e autrici di tutti i tempi e di tutti i luoghi (tra gli altri, Shakespeare, Gibran, Frida Kahlo, Emily Dickinson, Alda Merini, Leopardi, Montale, Ungaretti, Prévert, Neruda, García Lorca, Tagore) vi hanno dedicato i loro componimenti, cogliendo dell’amore differenti sfaccettature, secondo la sensibilità e l’esperienza personale di ciascuno.

Dall’insieme emergono la ricchezza, la forza e la pienezza di senso che grazie all’amore fluiscono nel mondo. Il panorama è ampliato e arricchito da testi tratti dal magistero di papa Francesco.

 


DA LEGGERE D’UN FIATO
Tre madri

La commissaria Lisa Mancini a soli trentatré anni ha già alle spalle una carriera straordinaria. Tanti successi in Italia e all’estero di cui potrebbe vantarsi, ma che creano intorno a lei un’aura di mistero il giorno in cui decide di abbandonare l’incarico all’Interpol di Lione per dirigere il commissariato di Montezenta, un piccolo centro romagnolo. Nessuno conosce il motivo del trasferimento di Lisa. Tutto quello che sappiamo sul suo conto è che, sbrigate le pratiche di routine, se ne sta tutto il giorno chiusa nel suo ufficio a giocare a Candy Crush sul cellulare. Finché non viene denunciata la scomparsa di River... In un romanzo straripante di scelte coraggiose e parole raccolte con cura, Lisa Mancini è un personaggio che parla di noi, delle nostre paure, dei nostri affetti più incandescenti.

 


LA FINE DELL’IMPERO 
Ultimo viaggio in Urss

Arrivato a Mosca nell’estate del 1990 come corrispondente di Repubblica per raccontare la perestrojka, Enrico Franceschini assiste al collasso dell’Unione Sovietica sino alla fine dell’impero nel dicembre 1991.

 


Gennaio

Quando una società chiusa, sessista e classista come quella dell’Argentina degli anni Venti si scontra con il temperamento di una ragazzina come Nefer, il risultato è una transizione tra l’adolescenza e l’età adulta scioccante.

 


COCO CHANEL

Una biografia della stilista che ha rivoluzionato la moda, ma anche la celebrazione di una donna che ha avuto la forza di costruire un impero da sola e di vivere contro ogni convenzione. E che insegna una importante lezione di resilienza.


 

TRE DOMANDE A… FEDERICA ANGELI


“Roma 2000 anni di corruzione”: come nasce questo libro?
«Il libro nasce dall'affermazione di uno dei principali imputati del processo Mondo di Mezzo, Salvatore Buzzi, nel corso di una delle udienze. Rivolgendosi alla giudice, Rossana Ianniello disse: ‘Guardi che noi non ci siamo inventati niente. A Roma funziona così dai tempi di Giulio Cesare’. Ecco, sono voluta andare a vedere se davvero fosse così antica a Roma la tradizione della corruzione...e così devo dire che Buzzi aveva ragione! Essendo poi amante, da sempre, del diritto romano, investigare è stata una piacevole avventura».

Siamo sempre stati un popolo di corrotti? 
«Il mio studio si è concentrato nella capitale e devo dire che i Romani hanno davvero radici solide in questo odioso e diffuso reato. Nell'antica Roma era considerato normale, una consuetudine ottenere o fare favori in cambio di qualcosa. Era su questa logica del do ut des che i politici e i nobili costruivano i loro consensi e la propria corte. Oggi questo tipo di atteggiamento è punito, ma purtroppo considerata la scorciatoia per poter ottenere appalti o consensi per conservare lo scranno. è come se fosse nel dna del popolo romano. Non tutto, ca va sans dire».

Spesso quando si parla di mafie si dà l'idea di qualcosa di lontano da noi. Ma non è così. Come insegnare ai più giovani la 'legalità'?
«Parlare con i giovani di legalità è molto complicato perché tutto ciò che è trasgressione e rottura delle regole è visto come qualcosa di "fico". Però ai giovani basta dare degli esempi, mostrargli che le cose possono cambiare e soprattutto rafforzare la loro autostima e dignità. Pagare per ottenere o rivolgersi all'amico dell'amico per avere favori è una scorciatoia che rende schiavi. Insegnare loro a rimboccarsi le maniche e a contare sulle proprie forze e capacità è un modo per renderli liberi e quindi avvicinarli al concetto di legalità».


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