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Inquinamento a casa? Compra l’anturio

Dall’edera alla sansevieria, ecco gli alleati per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre case

Ven 29 Gen 2021 | di Domenico Zaccaria | Ambiente

Edera, kenzia e gerbera. Ma anche anturio, ficus benjamin e sansevieria trifasciata. Le piante sono un valido alleato contro l’inquinamento domestico, perché il loro respiro contribuisce a ripulire l’aria di casa. Monossido di carbonio, biossido di azoto, idrocarburi policiclici aromatici, benzene e naftalene, sono solo alcune delle sostanze che finiamo per respirare quotidianamente (e spesso inconsapevolmente). Oltre a cambiare alcune nostre abitudini – come ridurre l’utilizzo degli insetticidi ed eliminare le vernici tossiche - possiamo migliorare l’aria negli appartamenti scegliendo degli alleati vegetali, che da semplice decorazione diventano anche un elemento per migliorare la qualità delle nostre vite. Con un ulteriore, importante vantaggio: nella maggior parte dei casi non serve avere il pollice verde perché molte di queste piante hanno bisogno di pochissime cure. È il caso di un classico degli uffici negli anni ‘70 e ‘80, il ficus benjamin, che riesce ad abbattere il fumo di sigaretta e le sostanze nocive prodotte da stampanti e fotocopiatrici; oppure della gerbera, apprezzata per i suoi splendidi fiori variopinti, molto utile contro la trielina, una sostanza usata nelle lavanderie a secco. 
ANTURIO, KENZIA E SANSEVIERA, COME SFRUTTARLI AL MEGLIO
Un’altra “eroina” anti-smog è l’anturio, con le sue caratteristiche foglie lucide a forma di cuore e i fiori cerati rossi, rosa o bianchi: è in grado di rimuovere 10 microgrammi di ammoniaca l’ora e anche discreti quantitativi di formaldeide (usata per gli asciugamani), toluene (impiegato per sciogliere resine, grassi, vernici e colle) e xilene (solvente nella stampa e per la lavorazione delle gomme e del cuoio). La kenzia, altro grande classico degli anni ‘70, è molto efficace nell’assorbimento di benzene e formaldeide, mentre la felce di Boston dà il meglio di sé contro il fumo, il gas dei fornelli, gli smalti e i sacchetti di plastica. Nelle città più inquinate bisognerebbe far crescere edera in abbondanza, un ottimo rimedio contro il biossido di azoto e le polveri sottili. Meglio nota come “lingua di suocera”, di notte la sansevieria trifasciata purifica l’aria dall’anidride carbonica e rilascia ossigeno e di giorno assorbe alcool, acetone e benzene. Oltre che alla salute, le piante possono far bene anche all’umore: è il caso delle dracene, che secondo molti studiosi riducono lo stress, l’ansia e la tristezza. Non a caso, la variante fragrans “massangeana” è conosciuta anche come “tronchetto della felicità”.                          

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