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Le tasse? dipendono da quanto inquini!

Il Comune marchigiano Terre Roveresche ha dato vita a una rivoluzione: nel conto economico pesa anche la quantità di Co2 prodotta

Ven 29 Gen 2021 | di Domenico Zaccaria | Attualità

Nella tassa sui rifiuti ora si calcolano anche gli impatti climatici. Una piccola, grande rivoluzione ha preso piede il primo gennaio di quest’anno a Terre Roveresche, Comune marchigiano di 5.000 abitanti. Sarà un modo per premiare i cittadini più virtuosi e per aumentare la consapevolezza di tutti sugli effetti delle proprie azioni: nei calcoli economici della tariffa ora non si tiene conto solo dei comportamenti più corretti, ma anche della quantità di Co2 prodotta da ogni singola utenza. Questo è il risultato di una lunga fase di sperimentazione che ha coinvolto gli abitanti in maniera diretta e interattiva, nell’ambito di un progetto pilota denominato Carbon WastePrint. Si tratta del primo modello certificato che permette di monitorare le singole azioni rappresentandole attraverso un unico valore ambientale: la CO2 prodotta o evitata. La nuova tassa sui rifiuti appena entrata in vigore sarà calcolata non solo in base a quanto i cittadini avranno differenziato le varie frazioni, ma anche rispetto alla riduzione totale di rifiuti prodotti, in particolare di quelli indifferenziati. 
LA CONSAPEVOLEZZA AIUTA A MIGLIORARE I COMPORTAMENTI
Andrea Valentini e Luca Belfiore, ideatori del Carbon WastePrint, spiegano che “grazie a questo metodo i cittadini avranno una maggiore e immediata consapevolezza di quale azione, nella propria gestione dei rifiuti, comporti minori impatti ambientali e quindi maggiori vantaggi economici, incentivando così un miglioramento continuo dei propri comportamenti, che è lo spirito stesso dell’economia circolare”. Agli abitanti del paese in provincia di Pesaro e Urbino sono stati consegnati dei bidoncini con tecnologia Rfid (Radio frequency identification), dotati di particolari codici che consentono agli operatori di indentificare quantitativi e tipologia di rifiuti conferiti, e di trasmettere in tempo reale i dati della raccolta ad un server centrale, dove verranno analizzati ed elaborati. In questo modo il calcolo sulla tassazione a carico delle famiglie sarà più equo, basato sul numero effettivo dei ritiri di rifiuti e non sulla metratura dell’appartamento o sul numero degli occupanti; al contempo, i dati saranno moltiplicati per opportuni fattori di emissione, per determinare la produzione di CO2 equivalente associata ad ogni utenza. Ossia il suo impatto ambientale.            

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