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Il lavoro pių bello? Unire la passione alla missione

Anche se non č la strada pių facile, ognuno dovrebbe trasformare le proprie passioni in lavoro e vivere questo come una missione per gli altri

Ven 26 Feb 2021 | di Alberico Cecchini | Editoriale
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Mio padre desiderava che andassi a lavorare in banca. Per fortuna a me non è mai passato neanche per l’anticamera del cervello. Oggi sono davvero felice di lavorare da 25 anni nel mondo della comunicazione, con il lavoro più bello del mondo che mi sono inventato da zero, per unire passione e missione.


Perché con il Laboratorio Medium riusciamo ad aiutare le persone a tirare fuori tutta la formidabile potenzialità della loro attività lavorativa, a raccogliere i frutti che meritano, e ce ne sono molto grati. 

Ma è anche meraviglioso poter aiutare, con i giornali che ho creato, la straordinaria missione di Italia Solidale di salvare i bambini più poveri del mondo. E ad aiutare tanti italiani a ritrovare se stessi attraverso una nuova cultura di vita, che ha aiutato anche me a tirare fuori il meglio che non pensavo neanche di avere. 

Ho avuto sempre tanto a cuore la sofferenza dei bambini, forse perché da bambino ho sofferto tanto e non c’è gioia più grande per me di poter partecipare al loro aiuto. Oltre 1.500 bambini e le loro famiglie sono stati salvati grazie ai nostri articoli, con il nuovo modo di fare adozioni a distanza di Italia Solidale.

In verità ho sempre avuto la passione della comunicazione, fin da quando, giovanissimo, vidi una pubblicità di Oliviero Toscani con 3 bambini, uno biondo, uno orientale e uno di colore. In quel momento compresi la potenza dell’immagine e della comunicazione, perché per me la bellezza di quei bimbi, valorizzata proprio dall’accostamento delle loro diversità, era la più potente arma contro ogni razzismo. 

Non sopportavo la quantità di pubblicità in televisione, tutte più o meno uguali e fastidiose, che disturbavano proponendo un mondo fatto solo di consumismo sfrenato e di famiglie falsamente felici e ipocrite. Compresi subito che la comunicazione poteva essere uno strumento molto  intelligente e potente, per far riflettere, per essere al servizio della vita, delle persone, anziché disturbarle.
Fu così che, già durante l’università, iniziai a collaborare direttamente con Toscani, che allora era il pubblicitario più irriverente e famoso al mondo, grazie alle campagne Benetton. Fu un’esperienza straordinaria che durò circa 3 anni e che poi lasciai per laurearmi, ma rinforzò la mia passione per la comunicazione.

Ho studiato Economia alla Sapienza e ho investito un capitale nei migliori corsi di marketing, dalla Bocconi alla Cattolica di Milano e all’estero. Ma la vera università per me è stata la mia curiosità che mi ha portato a studiare e a sperimentare da ricercatore  autonomo.

Poi, non ha prezzo la scuola d’imprenditorialità fatta per 20 anni al fianco di Rolando, deus ex machina della catena  Acqua & Sapone, di cui sono consulente di marketing da sempre. Il suo intuito aziendale, la sua intelligenza emotiva, la sua generosità e positività sono stati, per me e per tanti, sempre preziosissimi. Perciò ho dovuto restituire tanto. 

Recentemente non potete immaginare quale gioia grande sia stata per me l’essere stato  invitato in Vaticano dai più importanti responsabili del Dicastero della Comunicazione, che hanno notato e notevolmente apprezzato le nostre pubblicazioni. Per questo ci hanno chiesto una mano a far arrivare le parole di Papa Francesco nelle case degli italiani.

Con grande onore stiamo pubblicando a puntate la potente Enciclica ‘Fratelli Tutti’, sul giornale Il Caffè. Ma stiamo studiando collaborazioni anche per questa rivista, per essere sempre di più al servizio della vita e delle persone, in accordo con la linea del Santo Padre, per un rinnovamento della Chiesa.

Il lavoro deve essere a servizio della vita e non viceversa. Da sempre cerchiamo di applicare questo principio nella nostra attività professionale e la Medium è nata proprio per non essere schiavi del lavoro, dei soldi o dei potenti. E per creare un ambiente di lavoro sano e creativo.

Il rispetto della persona è il primo valore che difendiamo anche come linea editoriale. Pure per questo abbiamo un così alto gradimento da parte dei lettori. Segui le tue passioni, servi gli altri, studia e sperimenta, fatti aiutare. Conquista il tuo sogno, altro che un lavoro in banca!

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