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Diamo voce

Siamo capaci di esprimere ciò che desideriamo davvero nel profondo?

Ven 26 Feb 2021 | di Angela Iantosca | Editoriale

Siete capaci di esprimere ciò che desiderate nel profondo? O quando un desiderio è sulla bocca dello stomaco fa fatica poi a prendere forma e voce? 

È incredibile come a volte ci si ‘senta in colpa’ rispetto a ciò che si desidera. Come se esprimere un desiderio profondo sia un peccato. Come se sia qualcosa che non avete il diritto di regalare a voi stessi. 


Quante volte pensiamo ad una cosa che vorremmo, una situazione che ci piacerebbe vivere, un sogno che vorremmo realizzare? E quante volte rimane lì: per convenzione, per non urtare gli animi degli altri o per paura di essere noi stessi, perdendo gli altri? 

Ma cosa è più grave: perdere gli altri o perdere se stessi? è qualcosa che noto soprattutto quando i desideri riguardano la sfera più intima (quindi quella più vera e che bisognerebbe ascoltate) o quella sfera che viene considerata (talvolta) solamente femminile: come desiderare un figlio o il matrimonio. Come se si trattasse di capricci, come se assecondare questi desideri significasse assecondare una richiesta bislacca e non qualcosa che ha a che fare con la vita o con un credo… 
Per la festa della donna questo è il mio augurio: date voce. Diamo voce. Sempre. Senza paura.

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