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Il vaccino uccide, viva il vaccino

Il vaccino non lo farei, ma è un atto d’amore: ma il virus peggiore da combattere è la mancanza di fiducia

Lun 29 Mar 2021 | di Alberico Cecchini | Editoriale
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Negare che i vaccini possano avere effetti collaterali anche letali è una grave menzogna. Grave perché poi fa l’effetto contrario, cioè quello di rinforzare le teorie complottiste dei no-vax più radicali.

Un vaccino può causare problemi, anche danni e la stessa morte. Questa è la realtà e non va più nascosta. Il punto è che morire di vaccino ha una probabilità talmente bassa che è inferiore a quella di morire investiti sulla strada. 

Che è un rischio reale, ma talmente basso che viene accettato da tutti. Ora, nessuno rimane chiuso in casa per paura di attraversare la strada. Altrimenti si tratterebbe di fobia.
Il problema vero è che la percezione da parte della maggioranza delle persone è che ci sia un’insufficiente trasparenza nella gestione di questi argomenti delicati. E questo alimenta timori e fobie.  

Personalmente credo che il vaccino vada fatto. Non solo per una tutela personale, ma soprattutto come atto di generosità e responsabilità verso gli altri. 

Perché, se il grosso della popolazione si vaccina, i morti per Covid si riducono drasticamente, ma anche i malati e gli ospedali possono tornare ad occuparsi di tutti gli altri pazienti con altre patologie che sono stati troppo trascurati.

E poi l’economia può superare questa fase tremenda, che sta riducendo milioni di famiglie in povertà.

Mi sembra comunque giusto che il vaccino rimanga non obbligatorio. 

Quello che però emerge più chiaramente da questa pandemia è che aumenta la sfiducia presso una fetta sempre più larga di popolazione: nei confronti delle istituzioni, delle aziende farmaceutiche e degli organi di informazione e di tutti.    

Questo è un virus molto più pericoloso e difficile da guarire. La pandemia più letale è quella di un mondo in cui ormai l’interesse personale viene prima di tutto e gli appetiti più sfrenati vincono sul bene comune, sulla verità, sulla giustizia. 

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