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Un 3° figlio? Un sogno che stavo per rinnegare, ma poi...

L'angoscia per il lavoro in bilico e la paura di non poter dare il meglio ai primi 2… Ma ha vinto la vita con l'aiuto di un’Associazione speciale

Lun 29 Mar 2021 | di Patrizia Lupo | Bambini

Come sarebbe stata la mia famiglia? Calda accogliente e con tre figli. Ecco come la immaginavo prima del matrimonio. A quasi 40 anni però avevo ridimensionato le mie aspettative, il terzo figlio non era arrivato, ne avevo due che erano splendidi e un marito e padre affettuosissimo. Ero soddisfatta anche del mio lavoro presso un’azienda affermata, un compito impegnativo che mi portava a stare molte ore lontana dalla mia famiglia, ma che ci permetteva di pagare il mutuo della nostra piccola, ma bella casa. Tutto ormai viaggiava sui binari dell’ordinario, i figli crescevano e l’unica vera preoccupazione all’orizzonte era la riduzione del personale in azienda: temevo mi avrebbe potuto toccare. Ho qualche giorno di ritardo, faccio un test di gravidanza e... sono incinta! Non voglio questo bambino e lo dico subito a mio marito. Lui mi guarda stupito: sognavo infatti tre figli. E non solo io. Siamo distanti lui non cede e, anche se ci sto male, nemmeno io. Vorrei la sua approvazione che però non arriva. Decido da sola e vado a fare la richiesta per interrompere la gravidanza. 

Nel colloquio con l’assistente sociale spiego i motivi della mia scelta. Ho bisogno di parlare perché ho molte paure, soprattutto di far mancare l’essenziale ai miei figli, di sbagliare. Alla fine scopro che non sono affatto sicura di voler abortire e che mi manca tanto potermi confrontare con mio marito. D’accordo con me, l’assistente sociale lo invita per un colloquio e anche lui così può esprimere la sua sofferenza nascosta. Non prendiamo nessuna  decisione, adesso che la comunicazione tra noi è tornata, c’è tempo per riflettere ancora. Discutiamo di tutto e prendiamo anche in considerazione il consiglio dell’assistente sociale di rivolgerci ad un’Associazione - il Segretariato Sociale per la Vita - che potrebbe aiutarci economicamente con il Progetto Gemma, per le spese del bambino. Decidiamo e io vado… Immaginate poi come è continuato il viaggio? All’ultima fermata è sceso Mattia,  che ha portato sorrisi e tanta gioia in casa. Adesso ho la mia famiglia, calda, accogliente e con tre figli, un padre affettuosissimo, e un marito che ringrazierò sempre. 

Sì, perché è rimasto fedele al più bel sogno che avevamo coccolato insieme.     

 


Per un aiuto sano
Segretariato Sociale per la Vita Onlus
Tel/fax 06.37.51.75.01 – 06.80.85.155
segretariato.vita@virgilio.it
www.segretariatoperlavita.it     

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