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The social dilemma

Aumentano le opzioni offerte dalla rete: da facebook a whatsapp... ma non esageriamo!

Mar 30 Mar 2021 | di Giuseppe Marino | Tecnologia

I social network reclamano spazio. O meglio tempo: il nostro tempo. E soprattutto la nostra attenzione che, come ha ben illustrato il documentario “The social dilemma”, è la vera merce con cui paghiamo strumenti come Facebook o Twitter. La difficoltà a incontrarsi dal vivo stanno facendo esplodere il tempo passato sugli smartphone: la media, secondo lo studio Comscore dello scorso dicembre, con la pandemia è salita in Italia del 26%, arrivando a occupare 2 ore 46 minuti al giorno di media.

I social hanno colto la tendenza e si preparano a lanciare una nuova serie di funzioni e servizi. Completamente nuovo è Clubhouse, social dedicato alla voce. Si entra solo su invito (una tecnica di marketing che crea il senso dell’esclusività di un servizio), si apre una “stanza” e si parla con gli amici o con chi ha voglia di ascoltare e rispondere, se è autorizzato a farlo da chi ha aperto la stanza. Un gran contenitori di chiacchiere, come tutti i social del resto.

E siccome Clubhouse è partito solo su iPhone, Twitter ha pensato bene di copiare l’iniziativa aprendola agli utenti di smartphone android: si chiama Spaces ed è assai probabile che abbia successo, se non altro perché non serve iscriversi se si ha già un account su Twitter.
Il social network del microblogging è tra i più attivi nel presentare novità, si prepara a lanciare funzioni dedicate allo shopping on line e sta testando per la prima volta la possibilità di pentirsi: per qualche secondo si potrà fare “annulla” e bloccare un tweet appena pubblicato. Chissà se aiuterà a pubblicare meno sciocchezze o ci renderà ancora più avventati. Infine, sono in arrivo le community, che dovrebbero essere simili ai gruppi di Facebook, e i “super follows”, ovvero contenuti che chi ha molti seguaci potrà cedere a pagamento o dietro un qualche riconoscimento.
Facebook, che ha una base di utenti di età piuttosto avanzata, sta cercando di conquistare utenti più giovani e lancia “Bars”, una funzione che assomiglia a TikTok, il social media amato dai ragazzini che pubblica brevi e coloratissimi video musicali. La nuova applicazione di Facebook è dedicata in particolare a chi vuole cantare musica rap.
Anche Instagram propone qualche novità, infatti il social media nato per condividere fotografie, ma poi diventato il re delle videostorie, ha lanciato le dirette e ora amplia la possibilità di sfruttarle creando le “stanze”: potranno partecipare fino a quattro utenti contemporaneamente. In sostanza si potranno organizzare conversazioni pubbliche, ad esempio in stile talk show, ma anche conferenze e session musicali a cui potrà assistere il vasto pubblico di Instagram.
Infine whatsapp: anche il sistema di messaggistica che connette mezzo mondo ha annunciato una novità, meno fantasiosa e creativa di quelle dei social network, ma potenzialmente molto utile. Soprattutto chi usa whatsapp per lavoro saprà che esiste la funzione “whatsapp web” che permette di usare la messaggeria sullo schermo del proprio computer. In precedenza però le funzioni subivano qualche limitazione rispetto alla versione per lo smartphone. Ora si potrà usare whatsapp web anche per le videochiamate e il numero massimo dei partecipanti è aumentato da quattro a otto. Una funzione che può essere decisamente utile, ma bisogna scaricare il software whatsapp desktop sul pc. 
Sparire da tutte queste piazze virtuali, specie ora che viviamo un isolamento innaturale, è davvero difficile. Ma una precauzione può servire a limitare il “furto” di attenzione: disattivate sullo smartphone le notifiche dei social che non usate per comunicazioni immediate. Perlomeno passare del tempo su Facebook o Twitter sarà una scelta e non un riflesso condizionato innescato da un “bip” sul telefono. 

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