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Nuove etichette per forno, frigo e lavastoviglie

Dal primo marzo sono cambiati i criteri di classificazione energetica, ma per risparmiare dobbiamo anche migliorare i nostri comportamenti

Mar 30 Mar 2021 | di Domenico Zaccaria | Casa
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Dimmi che forno scegli e ti dirò chi sei. A valutare il peso della classe energetica, quando si decide di acquistare un elettrodomestico, è un sondaggio della startup NeN: uno studio che ha interpellato 900mila persone alla vigilia dell’entrata in vigore, il primo marzo scorso, della nuova etichetta di classificazione dei consumi. Il 93% degli italiani pensa che risparmiare energia significa anche fare del bene all’ambiente, con un 77% che dichiara di prestare attenzione al consumo energetico prima dell’acquisto; di contro, solo il 6% utilizza completamente energia green, mentre un 71% non usa energia proveniente da fonti rinnovabili o, addirittura, non sa se l’energia che usa è pulita o meno. Ma anche i comportamenti di tutti i giorni sono da migliorare. è il caso dei frigoriferi, che “ghiacciano” più spesso del dovuto: solo la metà degli intervistati procede alla sbrinatura ad ogni cambio stagione e il 17% ne regola la temperatura al di sotto di quella consigliata, tra 1 e 4 gradi. Va meglio in ambito forno: il 63% lo utilizza in modalità ventilata, ma solo il 22% lo spegne 10 minuti prima che la cottura sia terminata. La lavastoviglie risulta invece l’elettrodomestico meglio utilizzato: il 75% degli intervistati usa programmi senza prelavaggio, il 62% utilizza sempre lavaggi eco e il 57% pulisce spesso il filtro.

COME RISPARMIARE TANTI EURO
Dal primo marzo l’etichetta di classificazione dei consumi energetici degli elettrodomestici è stata sostituita da una nuova scala di valori. Il vecchio sistema è stato giudicato non più adatto a rappresentare le differenze tra gli apparecchi, ormai quasi tutti concentrati nelle classi migliori con conseguente poca chiarezza per i consumatori. Le nuove etichette si basano sempre su una scala di valori che va da A (la più efficiente) a G (la meno efficiente), con la differenza che scompare il simbolo “+” e, soprattutto, si irrigidiscono i criteri con cui vengono assegnate le lettere: ad esempio, un elettrodomestico finora classificato A+++, sarà reinserito con tutta probabilità nella classe B, se non addirittura C. Per evitare troppa confusione, fino al 30 novembre le nuove etichette verranno affiancate a quelle vecchie, così potremo gradualmente abituarci al sistema di classificazione. Scegliere un apparecchio con bassi consumi è un ottimo modo per risparmiare: passare da un condizionatore di classe B con uno di classe A, ad esempio, può far spendere fino a 90 euro in meno all’anno.                      

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