acquaesapone Cucina
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Qualcosa Di Buono: A tavola con l’Annina nazionale

Anna Moroni ha cominciato a cucinare a Gubbio durante la guerra grazie ad una zia e alla cuoca Costantina. Ma è nel 2001 che ha raggiunto il grande pubblico, entrando nelle case di tutti gli italiani

Mar 30 Mar 2021 | Cucina
Foto di 5

TI SEI LAVATA LE MANI, TESORO?

Impossibile non conoscere Anna Moroni, l’Annina nazionale che si è affacciata nelle case degli italiani qualche anno fa grazie alla trasmissione “La Prova del Cuoco”. E lo ha fatto con grande energia e carisma, dispensando consigli, insegnamenti e proponendo uno stile di cucina sano e alla portata di tutti. Con ricette ‘sciuè sciuè’, come dice lei: facili, veloci ed economiche. Non ama definirsi cuoca, ma grande appassionata di cucina. Una passione iniziata da piccola, quando a casa di una zia a Gubbio, durante la guerra, si metteva ai fornelli e l’aiutava. Proprio grazie a lei e a Costantina, la cuoca del paese, ha imparato le basi della cucina. Dopo essersi diplomata in ragioneria e aver lavorato presso l’Ambasciata d’Australia a Roma, ha lasciato tutto e ha deciso di frequentare la scuola dello chef Angelo Paracucchi (uno degli inventori della cucina italiana moderna), dedicandosi alla carriera culinaria.

Nel 2001 la “svolta”: al provino per il programma di RaiUno convince tutti con la sua proverbiale Cacio e Pepe, dando vita ad un sodalizio durato 17 anni a base di ricette, siparietti e del tormentone: “Ti sei lavata le mani, tesoro?”!

 


SUPPLI' AL TELEFONO

Ingredienti

• 250 g di riso superfino
• 500 g di salsa di pomodoro fresco liquida (pomodoro San Marzano, cipolla, aglio e basilico. Bollire il tutto e passare al passaverdura)
• 50 g di burro
• 80 g di parmigiano grattugiato
• 1 mozzarella 
• 3 uova
• farina q.b
• pangrattato
• basilico fresco

Procedimento

Cuocere il riso nella salsa di pomodoro e verso la fine unire il burro. È importante tenerlo al dente e il risultato dovrà essere un riso compatto, cremoso, ma non liquido. Fate riposare il tutto e, dopo pochi minuti, in una ciotola, unire 2 uova intere e il parmigiano amalgamando molto bene. Lasciare raffreddare, spianando il riso su un piatto grande o su un tagliere. Tagliare a quadratini una mozzarella piuttosto asciutta.  Prendere una buona cucchiaiata di riso e metterla nel palmo della mano. Al centro aggiungere un paio di dadini di latticino, richiudendoli poi nel riso e dando una forma sferica. Rotolare il supplì così ottenuto prima nella farina, poi nell'uovo battuto, quindi nel pangrattato (oppure in una pastella abbastanza liquida di uovo e farina e poi nel pangrattato). Friggere in olio caldo sino a che non si formi una croccante crosticina e servire caldi.
Il consiglio in più
Siete curiosi di sapere se i supplì al telefono si possono congelare? 
Ecco la risposta di Annina Moroni: “Certo Marcolì!”.

 


PASTIERA

Ingredienti per la frolla

• 500 g di farina 
• 150 g di burro
• 200 g di zucchero 
a velo
• 3 uova intere
• 2 rossi
• 1 arancia grattugiata 
e poi spremuta
• 1 limone grattugiato

Ingredienti per il ripieno

• 1 barattolo di grano ammollato 
• 300 g di latte
• 1 limone
• 1 stecca vaniglia
• 100 g di burro
• 500 g di ricotta fresca di pecora 
• 400 g di zucchero semolato
• 5 uova (5 rossi 3 albumi montati a neve)
• 1 limone e 1 arancia grattugiata
• 1 fiale di mille fiori

Procedimento
Mettete a cuocere, a fuoco basso, il grano con il latte, il burro, la vaniglia e lo zucchero fino a quando il grano apparirà sfatto. Passate la ricotta al setaccio e mescolatela con lo zucchero, aggiungetevi cinque rossi di uovo e tre bianchi battuti a neve ben ferma, la scorza grattugiata del limone e dell’arancia ed infine la fiala di mille fiori. Preparate la pasta frolla secondo le istruzioni della ricetta classica e mettetela a riposare per un'oretta. Appena il grano si sarà raffreddato unitelo alla ricotta e mescolate. Stendete una parte della pasta frolla su un foglio di carta da forno, portatela allo spessore desiderato, capovolgetela insieme con la carta e foderatene una teglia rotonda da pastiera oleata, distaccando delicatamente la carta dalla pasta. Riempite con il ripieno senza mai superare il limite di cinque centimetri dall'orlo del ruoto e con la rimanente pasta frolla formate delle strisce che disporrete in forma di griglia a croce sul ripieno. Mettete in forno a 180° per un'ora e mezza circa (dipenderà dal vostro forno), fino a quando la pastiera si sarà colorita. Fatela raffreddare e spolveratela di zucchero a velo.

 


IL SOMMELIER CONSIGLIA 

Parola di Carlo Dugo, ambasciatore Concours Mondial de Bruxelles

SUPPLì AL TELEFONO
Per questo piatto dal gusto deciso si rende necessario un vino corposo e persistente, piacevole per la sua complessità floreale, come lo Chardonnay Calanchi dell'Azienda Paolo e Noemia d'Amico.

PASTIERA
Per questo dessert dai profumi dolci di ricordi lontani è indicato un infuso a base di limoni, come il limoncello dell'Azienda Pallini.

Condividi su:
Galleria Immagini