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L’importanza dell’attività fisica durante la gravidanza

Rimanere immobilizzate non aiuta e può essere dannoso: continuate a muovervi, ma fatelo con moderazione

Mer 28 Apr 2021 | di Emanuele Tirelli | Salute
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Solo in circostanze particolari definite dallo specialista la donna incinta deve osservare un riposo più stringente. «Relegarla a letto costituisce per lo più un danno perché favorisce l’atrofia muscolare, la demineralizzazione ossea e il rischio di trombosi». Sergio Ferrazzani è professore associato in ginecologia e ostetricia al Policlinico Gemelli di Roma e spiega chiaramente quanto il movimento e l’attività fisica siano importanti durante la gravidanza.

Quali rischi ci sono?
«Diciamo innanzitutto che un tempo le donne con minaccia di parto prematuro o di aborto venivano immobilizzate a letto. Tranne in alcuni casi particolari, questo tipo di riposo non aiuta, ma è addirittura dannoso: il rischio del parto prematuro è legato a un processo infiammatorio che andrebbe avanti comunque. In generale occorre pensare che ci sono delle modifiche di peso, di volume del seno, ma anche respiratorie e cardiache. E c’è un maggiore rischio di lussazioni». 

Cosa si può fare?
«Passeggiare, fare nuoto e cyclette, yoga e pilates, tutto in maniera moderata. Vanno evitate le posizioni supine, ma questo vale anche durante il sonno. L’attività andrebbe limitata a 150 minuti settimanali, quindi 30 su 5 giorni o 20 su 6, in modo tale da garantire riposo e recupero. Sono da escludere gli sport e le attività che possono rappresentare un rischio di caduta e quindi di danneggiamento del feto, come andare in bicicletta o in moto, praticare lo scii…».

E subito dopo il parto?
«Lo sport è un ottimo modo per smaltire il peso accumulato, tenendo conto che la donna non può iniziare una dieta durante l’allattamento. L’attività fisica consente invece di bruciare un po’ di calorie e di migliorare le condizioni del piano pelvico. Si può fare anche jogging, naturalmente dopo aver allattato. La forma fisica è importante e non va mai trascurata».

Anche l’alimentazione va tenuta sotto controllo.
«Con la dieta mediterranea. Sappiamo tutti che ci sono degli elementi da evitare. Alle pazienti mostro sempre delle immagini dal sito MyPyramid che illustrano perfettamente cosa non mangiare. Consideriamo che mediamente una donna molto magra aumenta di peso di più perché ha bisogno di una quantità sufficiente di grasso utile alla seconda fase della gravidanza. Non bisogna eccedere in grassi e carboidrati e come al solito bilanciare l’alimentazione, preferendo i cibi che idratano perché il volume del sangue aumenta notevolmente».                                        

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