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Le bellezze della Tuscia viterbese

Non solo set naturale del cinema, ma anche cuore del turismo sportivo green e sostenibile

Mer 28 Apr 2021 | di Emanuele Tirelli | Bella Italia
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Ci sono luoghi conosciuti di nome, frequentati di passaggio, oppure sentiti ripetutamente e mai visitati. Però rappresentano alcune delle espressioni più importanti di un’Italia ricca di cultura e di natura. Un esempio è la Tuscia viterbese. A sceglierla sono stati anche George Clooney, Paolo Sorrentino, Mario Monicelli e Luigi Comencini per alcune delle loro opere più famose. Ma non è solo un set cinematografico naturale. È anche una delle mete di elezione per il turismo sportivo, green e sostenibile. Per rilanciarla ancora di più, la Camera di Commercio di Viterbo ha creato due progetti che si muovono nella stessa direzione, e che in questo periodo di ricerca della natura e dei piccoli borghi italiani costituisce un’occasione per programmare gite fuori porta o intere vacanze, senza dover guardare per forza all’estero.

300 KM DI SPORT E NATURA
Tuscia Sport & Leasure prevede oltre 300 chilometri da vivere tra cinema, passeggiate, arte, bicicletta, cavallo, mitologia e letteratura. Ci sono quattro macrogruppi (trekking, mountain bike, trail running e turismo equestre), e per ognuno di loro sono stati costruiti dei percorsi da scegliere attraverso il sito  www.tusciasport.it. Sono rivolti ad atleti e ad amatori, a single, coppie e famiglie. L’offerta è davvero ampia e non scontenta nessuno.
Abbiamo visto spesso le immagini dei Moai, le grandi statue in pietra che si trovano sull’Isola di Pasqua. Senza voler arrivare nell’Oceano Pacifico, se ne può guardare una da vicino nel borgo di Vitorchiano. Ma non rappresenta di certo l’unica attrazione dei percorsi disponibili, che includono pure le cascate di Martelluzzo, la Riserva Naturale Monte Casoli e il Parco dei Mostri di Bomarzo. Non manca nemmeno l’archeologia, con il Parco Marturanum e la Valle del Tevere; e i castelli lungo il percorso panoramico che attraversa il Borgo Fantasma di Celleno e il Paese delle favole di Sant’Angelo di Roccalvecce. Il turismo sportivo e sostenibile trova così una delle sue migliori declinazioni nei luoghi che hanno affascinato, e ispirato, anche Dante, Goethe e Pirandello.


LE 31 IMPRESE DELLA TUSCIA EXPERIENCE
C’è un altro progetto con la medesima finalità. Si chiama Tuscia Experience e coinvolge imprenditori, artisti, agricoltori e artigiani. Sono trentuno le imprese della Tuscia viterbese a far parte di questo disegno per mettere insieme le proprie esperienze e per offrire al pubblico un viaggio fatto di racconti differenti. 
Potete passeggiare tra gli oliveti, visitare i frantoi e fermarvi negli agriturismi per mangiare e conoscere le radici di questa terra. Oppure scegliere le pasticcerie, le fattorie solidali, i pastifici, i caseifici e degustare le specialità del territorio. Chi lo desidera, può imparare i segreti delle lavorazioni della ceramica e del cuoio attraverso dei workshop organizzati dagli artigiani più rappresentativi di quest’arte. E poi ci sono il vetro, la pittura del mosaico, la stampa di manifesti personalizzati. Anche in questo caso è possibile guardare il lavoro dei professionisti e provare a creare qualcosa di nuovo con le proprie mani. L’esperienza, infatti, sta anche nella possibilità di osservare e di sperimentarsi, mettendosi in gioco in una dimensione tutta nuova. L’offerta è consultabile sul sito www.tusciawelcome.it, attraverso il quale farsi un’idea completa, scegliere e prenotare, con un occhio anche alle strutture ricettive dove restare a dormire.

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