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Le api, un patrimonio a rischio estinzione

La Giornata mondiale del 20 maggio ci ricorda che l’80% della frutta e verdura prodotta dipende da questi insetti

Mer 28 Apr 2021 | di Domenico Zaccaria | Ambiente

Spesso ci limitiamo a collegarle solo alla produzione del miele. E invece le api svolgono un ruolo fondamentale per la tutela della biodiversità e per garantire buona parte del cibo che arriva sulle nostre tavole. Sono infatti responsabili dell’impollinazione delle specie vegetali viventi sul Pianeta e garantiscono l’80% della produzione globale di frutta e verdura. A ricordarci la loro importanza è la Giornata mondiale delle api del 20 maggio, istituita nel 2017 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Già, perché di questo passo, entro pochi decenni, saremo costretti a rinunciare al loro prezioso contributo: colpa dei cambiamenti climatici e di molte altre attività riconducibili all’uomo, a partire dall’uso di prodotti chimici in agricoltura. La drastica diminuzione del numero delle api è iniziata negli Stati Uniti alla fine degli anni 40’ e si è via via allargata al resto del Mondo: nel 2008 in Europa risultava sparito il 50% della popolazione.
SEGNALAZIONI IN CALO DEL 25% IN VENT’ANNI
Sulla Terra sono oltre 20.000 le specie di api selvatiche che garantiscono il servizio eco-sistemico dell’impollinazione: il valore economico della loro attività rispetto alla produzione agricola è stimato ogni anno in oltre 153 miliardi di euro a livello globale, 22 dei quali nel Vecchio Continente. Un recente studio condotto in Argentina dal Consiglio nazionale di ricerca scientifica e tecnologica ha evidenziato come, dagli anni ’90 ad oggi, si sia registrato un calo del 25% nelle segnalazioni delle diverse specie di api, nonostante siano cresciuti i registri disponibili e le modalità per segnalare un avvistamento; le segnalazioni delle cosiddette “api del sudore” sono crollate del 17% in vent’anni, un dato che sale al 41% per alcune specie più rare. Fortunatamente in Italia si moltiplicano le iniziative in difesa di questi insetti. Grazie al progetto “Bee Safe” - che coinvolge il Wwf Italia e il Ministero della Transizione ecologica - in nove Comuni marchigiani saranno collocate delle strutture artificiali per favorire la riproduzione delle api selvatiche e saranno organizzati momenti di sensibilizzazione e attività didattiche nelle scuole. Firenze, invece, si tingerà di viola piantando la facelia – una pianta amica di questi insetti – nelle rotonde e lungo gli argini dell’Arno; al contempo le farmacie comunali distribuiranno ai cittadini semi di facelia da piantare sui propri balconi, per renderli protagonisti di questa importante battaglia in difesa della biodiversità.        

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