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Volevo farla abortire, ma quando ho trovato questo aiuto...

Lei non voleva, ma io ero terrorizzato da un 2° figlio. Poi la svolta: aiuto umano e materiale

Mar 25 Mag 2021 | di Patrizia Lupo | Bambini
Foto di 2

Mia moglie mi ha raggiunto in Italia pochi anni fa e quando è rimasta incinta eravamo felici perché volevamo un figlio. Non immaginavo però quante difficoltà avrei incontrato per fare visite, analisi ed ecografie. Giorni di lavoro persi che mi hanno costretto a scegliere di fare tutto in privato. Poi la pandemia, il lockdown e l’incertezza di tornare a lavorare. Proprio in quel periodo mia moglie scopre di essere di nuovo incinta. Che colpo! 

Il primo bambino ha solo 9 mesi e mia moglie è spaventata. Cerca da me una soluzione e le troppe le incertezze sul futuro mi portano a decidere di fare l’aborto. Telefono al nostro medico che mi invita però a non avere fretta. È una decisione difficile, dice, si tratta sempre di un figlio. Il dottore mi invita a pensarci ancora e a rivolgermi anche ad un’Associazione, il Segretariato Sociale per la Vita che ha aiutato coppie in difficoltà come noi. Accetto, ma solo perché non voglio dire no al medico che è una brava persona. In una videochiamata ad un’operatrice dell’Associazione  spiego tutti i nostri problemi. Penso che l’aborto è la cosa giusta da fare, ma l’operatrice mi chiede se anche mia moglie è d’accordo. 

Non ci avevo pensato! Mi volto e lo sguardo di mia moglie si abbassa. Capisco, ma che devo fare? Non dico niente ma l’operatrice intuisce e mi invita a superare insieme a loro le difficoltà, perché possono aiutarci. Ci parla del Progetto Gemma, un sostegno economico di 18 mesi per affrontare le spese per il bimbo. Ci parla pure di aiuti statali per noi... Ok, tutto bello e fattibile, ma sono terrorizzato all’idea di dover andare dallo sportello di un ospedale all’altro con ricette in mano senza concludere nulla! «Ma ci potrete aiutare in questo?». 
«Sì, certo». La risposta più rassicurante! Inizia per noi un’esperienza con compagni di viaggio mai conosciuti fino ad allora, che hanno spianato strade che per noi stranieri a volte sono piene di buche. 
Non siamo stati più soli e se c’era un problema adesso sapevo a chi rivolgermi per essere ascoltato. Mia figlia Jasmine è nata e io non ho perso il lavoro. Siamo felici e quando guardo Jasmine penso che Dio è grande e ringrazio con il cuore quanti ci sono stati vicini.         
 

 

Per un aiuto sano

Segretariato Sociale per la Vita Onlus
Tel/fax 06.37.51.75.01 – 06.80.85.155
segretariato.vita@virgilio.it
www.segretariatoperlavita.it 

 


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