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Leasing per imprenditori e privati

Come funziona e quale struttura ha?

Mer 26 Mag 2021 | di Carlo Cervasi | Il notaio risponde

Con l’operazione di leasing (o locazione finanziaria), il concedente (una banca o intermediario finanziario autorizzato dalla Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di leasing), su scelta e indicazione del cliente (utilizzatore), acquista o fa costruire un bene che contestualmente mette a disposizione dell’utilizzatore stesso per un determinato periodo di tempo. L’utilizzatore si impegna a pagare periodicamente i canoni ed ha la facoltà di acquistare il bene (riscatto), a un prezzo predeterminato, alla scadenza del contratto. 

Il contratto ha una funzione di finanziamento, perché in questo modo l’utilizzatore può acquistare il bene senza sborsare immediatamente l’intero prezzo, che viene diluito per gli anni di durata del leasing.

Il contratto può riferirsi a qualsiasi bene, tanto mobile (ed è spesso utilizzato per autovetture o hardware) che immobile (ad esempio negozi, stabilimenti industriali, magazzini, e anche abitazioni).
L’utilizzatore, anche se non è proprietario, assume tutti i rischi e benefici legati all’utilizzo del bene (e per questo motivo, di norma, nel contratto di leasing, è previsto l’obbligo a carico dell’utilizzatore di stipulare apposita polizza assicurativa per i danni subìti dall’immobile o causati a terzi).
La struttura più diffusa di una operazione di leasing prevede:
- un primo pagamento al momento della stipula del contratto (maxi-canone una tantum, in genere di importo superiore rispetto agli altri canoni);
- il pagamento di un certo numero di canoni periodici (tipicamente mensili);
- il prezzo predeterminato in percentuale rispetto al prezzo iniziale che l’utilizzatore dovrà pagare per l’eventuale acquisto del bene alla scadenza del contratto (opzione di riscatto).
Altra caratteristica del contratto di leasing è che il suo oggetto non è più di proprietà del venditore (come invece succede nella vendita con riserva di proprietà), ma non è ancora di proprietà dell’acquirente finale (come accade quando l’operazione è finanziata con un mutuo ipotecario): la proprietà del bene oggetto di leasing, nel periodo di durata del leasing stesso, è della società di leasing.
Il leasing è normalmente utilizzato dagli imprenditori, presso i quali è estremamente diffuso, tanto per l’acquisto di beni mobili (come autovetture, computer etc.), ma nulla vieta che sia utilizzato anche da privati. Recentemente erano state anche introdotte delle agevolazioni fiscali per chi acquistava un’abitazione con leasing, agevolazioni che tuttavia sono scadute il 31 dicembre 2020 senza essere rinnovate.
Rimane da accennare ad un’operazione con pura finalità di finanziamento: il cosiddetto sale and lease back. In questo caso il bene è già di proprietà dell’utilizzatore, che lo vende alla società di leasing che lo restituisce in godimento all’utilizzatore stesso sotto forma di leasing. In questo modo, l’utilizzatore incassa immediatamente il prezzo e mantiene il godimento del bene, obbligandosi poi a pagare i canoni di leasing proprio come nel leasing ordinario.                                                                                            

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