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Come faremmo senza wikipedia!

Per i vent’anni della grande enciclopedia on line, Iolanda Pensa, che dirige Wikimedia Italia, racconta il presente e il futuro della piattaforma

Mer 26 Mag 2021 | di Susanna Bagnoli | Attualità
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Wikipedia ha 20 anni. La grande enciclopedia on line, diventata strumento indispensabile di conoscenza, raggiunge nel 2021 un traguardo affatto scontato e la conferma di essere un riferimento radicato. Alcuni numeri tolgono ogni dubbio, a chi ne avesse: Wikipedia in italiano ha circa 1 milione e 700mila voci e circa 2 milioni di utenti registrati. Ogni anno nascono centomila voci nuove. La community attiva è di 5mila persone, di cui circa mille molto attive e un centinaio di amministratori. Wikimedia Italia, l’associazione che sostiene Wikipedia, i progetti Wikimedia e OpenStreetMap in Italia, ha 300 soci circa. Promuove iniziative legate alla valorizzazione del patrimonio ed è un'istituzione nazionale riconosciuta. La dirige Iolanda Pensa, che abbiamo sentito. 
 
Chi è Iolanda Pensa, come è approdata a Wikipedia?
«Sono una ricercatrice alla SUPSI, un’università in Svizzera. Ho 45 anni e due figli, una laurea in storia dell’arte e due titoli di dottorato in antropologia e in urbanistica. Per lavoro mi occupo di Open Science e di ricerche sull’arte pubblica in Africa e sulla valorizzazione territoriale a partire dalla cultura. Sono entrata nel direttivo di Wikimedia Italia nel 2020, ma sono tanti anni che sono un socio attivo e che contribuisco ai progetti Wikimedia. Per esempio, nel 2016 ho ideato e guidato il raduno mondiale di Wikipedia a Esino Lario, un piccolo Comune di montagna in provincia di Lecco».
 
Oggi in tempi di infodemia, in cui le notizie e le fonti sono tantissime, qual è il punto di forza di Wikipedia?
«La vera forza di Wikipedia è la comunità dei contributori, che attraverso il dialogo e il confronto constanti si autoregola e autocontrolla. L'altro aspetto fondamentale di Wikipedia sono le fonti, che devono essere sempre citate e devono essere verificabili, garantendo l'attendibilità del contenuto». 
 
Su quali aspetti del funzionamento invece secondo lei si può migliorare? 
«L'inclusività è un aspetto sul quale tutto il movimento Wikimedia si sta impegnando. Ancora oggi si considera che la maggior parte dei contributori sono maschi bianchi del nord del mondo con una formazione scientifica, ma per realizzare un’enciclopedia capace di rappresentare il mondo abbiamo bisogno di autori che rappresentino la ricchezza del mondo, con formazioni, provenienze e interessi il più diversi possibili».

Come si entra nella community?
«Chiunque può contribuire, non ci sono selezioni. Suggerirei di leggere le linee guida nel sito e poi si può cominciare a migliorare una voce. L'essenziale è citare sempre le fonti di tutto ciò che si scrive, che devono essere pubblicate, raggiungibili e autorevoli. L'argomento di autorità "è così perché lo dico io che sono esperta" non è accettato su Wikipedia».
 
La sostenibilità del modello Wikipedia su cosa si basa? 
«Gli autori di Wikipedia, che chiamiamo contributori, sono volontari. Le spese, per esempio, di server e del personale della Wikimedia Foundation e dei capitoli che promuovono progetti o si occupano di sviluppi tecnici sono sostenute da donazioni. Non c’è pubblicità sui progetti e tutta la documentazione prodotta, dai testi, alle fotografie, ai video, è aperta a tutti per tutti gli usi, anche commerciali. Da questo punto di vista Wikipedia è una bellissima eccezione nel web che produce sapere libero e mantiene la sua indipendenza grazie alla generosità di chi la sostiene e che ne riconosce il valore».
 
Cosa vede nel futuro di Wikipedia?
«Per Wikimedia Italia il 2021 è un anno importante perché potrebbe essere quello in cui cambia la legislazione italiana, con la direttiva europea sul diritto d’autore. L’Italia può decidere di valorizzare il suo patrimonio su Wikipedia e con i progetti Wikimedia, cosa che darebbe grande beneficio alla ricchezza culturale del nostro paese, ma che al momento è terribilmente complesso fare. Pubblicare foto del patrimonio italiano su Wikipedia, che autorizza l’uso commerciale, richiede complesse autorizzazioni per ogni monumento anche se si tratta di beni ormai in pubblico dominio: è una situazione assurda che deve cambiare subito».                                                 

 


CODICE UNIVERSALE DI CONDOTTA

La Wikimedia Foundation, l’ente no profit che amministra l’enciclopedia libera, ha emanato quest’anno il codice universale di condotta contro abusi, disinformazione e manipolazione delle notizie. «È  il nuovo documento redatto dalla comunità, che si applica a tutti i progetti, le iniziative e le persone che contribuiscono a Wikipedia e al più ampio movimento Wikimedia – spiega Iolanda Pensa - definisce quali sono i comportamenti appropriati e quali no. Si sta ora procedendo alla seconda fase di applicazione del codice con la definizione di ruoli ed eventuali sanzioni. È un documento chiave perché coinvolge tantissime persone e istituzioni a livello internazionale ed è un importante passo coordinato per guidare tutti ad un atteggiamento rispettoso online e offline». 

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