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Vi dichiaro..

Riparte la macchina delle cerimonie ed è caccia alle date ancora libere per fissare il giorno dell’atteso “sì”

Mar 22 Giu 2021 | di Angela Iantosca | Attualità
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Sarte, parrucchieri, estetisti e poi ristoranti, fotografi, fiorai, autorimesse, agenzie di viaggio, hotel… Sono tanti i settori che sono stati colpiti nel 2020. Ma quello dei matrimoni è stato un ambito che ha visto perdere una grossa fetta di introiti. L’intero comparto, il cui valore è pari al 2,5% del PIL nazionale, ha riscontrato, infatti, un calo significativo del fatturato: secondo Assoeventi Confindustria il fatturato nel 2019 è stato di 33 miliardi e nel 2020 ha subìto un calo del 90%. Gli eventi annullati sono stati l’80% rispetto al 2019, con una perdita per l’indotto di circa 60 miliardi. Ad essere coinvolte 80mila aziende, che, ad oggi, non hanno avuto il sostegno sperato, tanto che sono circa 560mila i posti di lavoro a rischio. Il grido d’allarme lo hanno lanciato in tanti in questi mesi, a cominciare da Enzo Miccio, il wedding planner più famoso della tv. 
Ma, mentre il settore soffre, non minori preoccupazioni stanno vivendo gli sposi che devono accontentarsi delle date ancora disponibili, rimodulare, pensare alle mascherine da abbinare agli abiti (!)... E, cosa più grave, rischiano di non vedersi restituite le caparre versate, di veder cambiato il listino prezzi o di dover consumare in cene quanto anticipato! Noi siamo andati a capire cosa sta succedendo, ora che si è tornati alla ‘normalità’!

 


E se lo facessimo online?


Attrice, conduttrice e wedding planner, Michelle Carpente racconta questo anno, tra matrimoni annullati e celebrazioni da casa 

Angela Iantosca 

Michelle Carpente è una di quelle che nella vita ha sempre saputo reinventarsi, sperimentando nuove strade e soprattutto coltivando tutte le sue passioni, secondo il principio che è fondamentale avere sempre un piano B. Attrice e conduttrice, da alcuni anni, è diventata wedding planner. «Il settore, come tutti sappiamo, è stato duramente colpito. Basta guardare ai numeri per rendersene conto. Secondo l’Istat, nel 2019 ci sono stati 185mila matrimoni. Nel 2020 ne sono stati celebrati 70mila. Io nel mio piccolo non l’ho vissuta come una sconfitta o come un momento difficilissimo. Perché, come dicevi, ho più fronti sui quali opero. Quindi, mentre tutto era fermo e i matrimoni venivano annullati, io ho girato il mio programma in piena pandemia. Diciamo che non mi sono mai fermata. E ora sono in giro per l’Italia per un programma digitale che si chiama “Wedding Caffè”. Il tour vuole far ripartire, nel mio piccolo, il destination wedding, i matrimoni di stranieri in Italia, per questo farò a tappe il giro di quelle che sono le location più amate e gettonate: Puglia, Costiera Amalfitana, Roma, Cinque Terre, Toscana, Venezia». 

Matrimoni degli stranieri cancellati o rimandati: quanti sono stati?
«I matrimoni degli stranieri di cui mi occupavo io sono stati al 99% cancellati. Uno è stato spostato al 2022».
 
Quanto tempo prima si comincia l’organizzazione? 
«Normalmente dipende dalla nazione di provenienza degli sposi. Gli Stati Uniti e i Paesi anglosassoni si muovono almeno un anno e mezzo di anticipo. Di fatto parlo di loro perché sono quelli con cui lavoro di più. Togliendo la Gran Bretagna, gli europei hanno un fidanzamento molto più breve e ci muoviamo quasi last minute”.
 
Danni economici per chi aveva prenotato prima?
«Ci sono stati notevoli problemi contrattuali, soprattutto per quanto riguarda gli acconti versati che non sono stati restituiti. Ci sono anche strutture alberghiere che hanno chiuso e non avevano liquidità. La situazione non è stata delle più floride».

Aiuti sono arrivati?
«Per il wedding non ci sono stati aiuti specifici. Sono state aiutate le partite iva. Per fortuna io sono una artista, quindi iscritta all’Enpals, e qualcosa è arrivato da lì!». 

Nel 2020 hai anche lanciato l’idea del matrimonio a casa, una vera alternativa. 
«È stato divertente. Quando hanno riaperto alla possibilità di fare i matrimoni in chiesa mi sono detta: e poi? Che si fa? Non si fa il ricevimento? Allora, visto che non si poteva andare al ristorante, né da nessuna parte, ho pensato che fosse carino riconsiderare la casa, che ci ha tanto ospitato e coccolato. Perché, quindi, non riprenderla in considerazione, pensando ad una logistica per un ricevimento intimo? La risposta è stata interessante. Io non mi sono inventata niente di nuovo. Sono sempre stati fatti i matrimoni, soprattutto negli Usa, nelle ville, ma in realtà io volevo proporlo anche negli appartamenti. Ti dico che è stata un’idea che ha preso forma soprattutto come ricevimento iniziale».

La tua macchina organizzativa è ripartita? 
«Si possono fare i matrimoni! E questa è la notizia che aspettavamo. Anche in zona bianca ci sarà bisogno del green pass, un certificato che dà la possibilità di partecipare al matrimonio con le tre opzioni, quella del tampone, del vaccino o del Covid. Per quanto riguarda i tavoli sono ammesse sei sedute al chiuso e nessun limite all’aperto, in zona bianca. Comunque si privilegia sempre un luogo arieggiato, ma in realtà i limiti sui posti dipendono dalla capienza del ristorante. Certo rimane la questione della musica e del non poter ballare».
 
Matrimoni in vista?
«10 luglio, 5 agosto e 3 ottobre».

Che tipo di matrimoni sono? 
«Tranne quello di agosto, sono tutti matrimoni diversi. Sto notando un grande ritorno di matrimoni tra giovani che hanno voglia di fare la festa».

Aziende con le quali collaboravi che hanno chiuso?
«Un albergo ha chiuso e diversi problemi li hanno avuti i catering, ma si stanno riprendendo». 

Perché hai deciso di fare la wedding planner?
«Ho iniziato organizzando il mio di destination wedding. Nel 2013 mi sono sposata in Inghilterra, perché lì vivevo. Ho cominciato due anni prima a progettarlo. Poi ho deciso di occuparmi di quello degli altri. Ma non ero certa di volermi dedicare solo al wedding, così ho esteso anche ad eventi aziendali, sportivi… Ma ammetto che le farfalle nella pancia me le dà l’organizzazione del matrimonio!».

E ai matrimoni online non ci ha mai pensato nessuno?
«Ci avevo pensato io! Per questo avevo chiesto al Comune Di Roma. Il problema è che non sono legalmente riconosciuti. Negli Usa invece sì. In Italia è necessario che sposi e testimoni siano nello stesso posto».  

“Matrimonio a sorpresa in Italia”, andato in onda su Real Time: che esperienza è stata? 
«Abbiamo fatto una puntata e ora stiamo cercando di capire come farne altre. È stata un’esperienza divertente, anche se molto faticosa, perché organizzare un matrimonio senza avere direttive da parte degli sposi non è facile».                                        

DESTINATION WEDDING
Laureata in Mediazione Linguistico-Culturale presso l'Università La Sapienza e diplomata in Arte Drammatica presso la Scuola di Recitazione Teatro Azione. Nel 2007 inizia la sua esperienza cinematografica interpretando Diletta in “Scusa ma ti chiamo amore” di Federico Moccia. In televisione debutta nel 2009 con “Caccia al Re - La narcotici” di Michele Soavi. Nel 2013 è co-protagonista de “Il peccato e la vergogna 2”. Sempre con la Ares Film, torna ne “L'onore e il rispetto - Ultimo capitolo”. La carriera di conduttrice televisiva comincia nel 2012, quando viene chiamata da Coming Soon Television a presentare “Cloud”, programma di informazione cinematografica e intrattenimento. Nel 2011 ha iniziato ad appassionarsi al mondo del wedding, organizzando in Inghilterra quello che nel 2013 è stato il suo matrimonio. Tornata a Roma, ha aperto la sua società di eventi, specializzandosi sempre di più nel destination wedding in incoming, ovvero portando coppie dall’estero a sposarsi in Italia. Dal 2019 fa parte del corpo docenti della Wedding Industry Academy, scuola di formazione dedicata esclusivamente al mondo wedding, come insegnante di destination wedding. Durante il lockdown ha lavorato al progetto “matrimonio in casa”, puntando alla riconsiderazione di casa come location per le nozze e non solo di eventi privati. Nel 2021 esce il suo primo format tv come autrice, presentatrice e destination wedding planner “Matrimonio a sorpresa in Italia” su Realtime. 


 

Enzo Ferraro: ti scatterò una foto


Dopo uno stop di due anni si riparte tra accavallamenti e qualche coppia in crisi economica 

Maurizio Boerio

A Napoli, come si dice, è un’istituzione. È da tanto oramai che Enzo Ferraro è riuscito a farsi notare con i suoi scatti per i matrimoni ed è uno dei professionisti più richiesti da chi desidera un evento in pompa magna o da chi ama il suo modo di immortalare quelle emozioni. «Ho cominciato con la fotografia a 15 anni. Adesso ne ho 44. Ho studiato e mi sono specializzato in diverse tecniche, fino a scegliere di dedicarmi ai matrimoni, che mi permettono di unire ritratto, moda, paesaggio». 

Per quanto tempo è stato fermo?
«Questo lavoro ha una pausa invernale che di solito inizia a ottobre e continua fino ad aprile. Se consideriamo che la pandemia è esplosa a marzo, si tratta di quasi due anni di stop. A luglio del 2020 c’è stato qualche piccolo accenno, poi una ripartenza a settembre, ma a ottobre si è fermato tutto da un giorno all’altro ed è ripartito a giugno, il mese scorso».

E adesso come va?
«Qualcuno ha ancora paura, ma piano piano si sta tornando alla normalità. Il vero problema sta nella programmazione. Le fotografie possono essere scattate in qualunque momento, ma sono legate all’apertura delle sale per gli eventi e alle restrizioni. Alcune location prevedono spese che non possono essere sostenute dagli sposi se si passa da 300 a 80 invitati, oltre al fatto che il loro desiderio era un altro. Durante questo lungo periodo ho sofferto, ma ho voluto tenere tutta la mia squadra di lavoro. Dietro e accanto a me c’è un gruppo che organizza e pianifica ogni cosa. Ed è solo in questo modo che adesso posso conservare tutti i clienti che si sono accavallati, tra chi ha rinviato le nozze dal 2020 e chi le aveva programmate per questa estate. Chi invece lavora da solo purtroppo non ce la fa a coprire tutti gli eventi e ha dovuto perderne tanti».

Le richieste dei futuri sposi sono cambiate?
«I miei clienti pianificano il giorno delle nozze per due o tre anni. Investono molte economie perché sia tutto come desiderano, curando ogni minimo dettaglio. E non vogliono accontentarsi. Quindi cercano di fare tutto ciò che corrisponde ai loro sogni. Nessuno di loro ha rinunciato all’evento così come lo aveva immaginato o addirittura alla cerimonia senza festeggiamenti, e allora ha deciso di aspettare e di sistemare ogni cosa. Tante persone in Italia sono state colpite dalla crisi economica ed è possibile che qualcuno stia cambiando i suoi piani di spesa per il matrimonio. Ma chi l’aveva già programmato e quindi è prossimo alle nozze vuole tutto ciò che aveva deciso».        
 
 

 

I nuovi viaggi di nozze


C’è chi preferisce comprare i mobili, chi non rinuncia al viaggio della vita e chi per il momento si accontenta di una vacanza estiva in attesa di tempi migliori e meno ‘ristretti’

Maurizio Boerio

C’è chi ha scelto una destinazione che per adesso non è raggiungibile, ma non vuole rinunciarci. E c’è chi ha deciso di adattarsi alle circostanze. Da quando il governo ha dato il nuovo via libera ai matrimoni, i futuri sposi hanno ripreso a contattare le agenzie per definire luoghi e date. Il viaggio costruito è più complicato rispetto alle prenotazioni dei singoli voli e chi ama le crociere si è trovato subito rassicurato, perché le compagnie hanno stabilito da tempo dei protocolli molto rigidi, che prevedono anche la possibilità di partecipare a un’escursione solo se è stata organizzata dalla medesima compagnia. Ma, più in generale, c’è anche chi ha scelto di slegare l’evento del matrimonio da quello del viaggio. «Alcuni si sposeranno in queste settimane, ma partiranno molto più avanti», dice Jessica Cangià che lavora da Reggia Travel a Caserta. «Molte coppie avevano comprato casa. I mobili erano stati consegnati. Il matrimonio era stato rinviato, ma loro hanno scelto di andare a convivere, quindi per alcuni la dinamica del viaggio di nozze è mutata».

Nel senso che questa estate resteranno a casa?
«Nel senso che partiranno per destinazioni vicine, come una sorta di vacanza estiva: soprattutto in Italia, Spagna e Grecia. Ma il viaggio di nozze vero e proprio lo faranno in inverno, magari tra Natale e Capodanno. O addirittura nella primavera e nell’estate del 2022».

Per essere più tranquilli?
«Perché immaginiamo che la situazione sarà più serena e perché il piano vaccinale continua ad andare avanti. Chi aveva il desiderio del Giappone o dell’Australia e degli Stati Uniti, per fare qualche esempio, aspetta le aperture di quei Paesi. Dovendo prenotare adesso, si preferisce rinviare a mesi lontani, sperando che tutto sarà di nuovo possibile. Lo stesso discorso vale anche per i luoghi più esotici».

Ci sono state disdette?
«Non ne abbiamo ricevute. Tutti i nostri clienti hanno scelto di usufruire del voucher, di spostare il viaggio. E in tanti prenotano, approfittando delle numerose campagne che garantiscono la cancellazione gratuita fino a trenta giorni dalla partenza».

Come si supera il clima di incertezza?
«Aspettando i decreti e le disposizioni dagli altri Paesi e grazie alla grande voglia di partire e viaggiare. Emirati Arabi e Maldive, per esempio, sono due destinazioni molto gettonate per l’inverno. Mentre parliamo, c’è ancora l’obbligo del doppio tampone: la spesa totale per una coppia arriva a 600-700 euro solo per questa voce. Quindi i futuri sposi fanno bene i conti e pianificano anche delle alternative per non dover rinunciare ai loro sogni».                                                

 


Finalmente mi sposo!

 

Bianca e Ivan si sono sposati il 23 giugno: tra regole, green pass e NESSUN COVID MANAGER

Angela Iantosca

«Ho ricevuto la proposta di matrimonio la Vigilia di Natale del 2019. è stato un momento molto bello. Da lì abbiamo iniziato il corso prematrimoniale anche se non avevamo fissato ancora una data. Dovevamo mettere a posto delle cose prima. Ma, dopo poco, è arrivata la pandemia e il corso è stato sospeso. Per questo abbiamo messo in stand by la questione del matrimonio, perché abbiamo pensato sempre di anteporre al matrimonio la salute, la sicurezza e il lavoro. Quando poi hanno riaperto tutto, a maggio dell’anno scorso, abbiamo ripreso il corso. Al termine il Vescovo ha regalato a tutte le coppie una piantina. Io l’ho messa sul balcone ed è morta dopo poco. Ho pensato fosse un brutto segno… Nel frattempo, abbiamo deciso di attendere un momento più sereno rispetto alla pandemia per programmare il matrimonio. Per questo siamo arrivati ai primi mesi del 2021 a fissare la data per il 23 giugno (l’intervista a Bianca è stata realizzata alcuni giorni prima del matrimonio – ndr). Il giorno in cui siamo andati a fissare la data, dalla pianta è uscito il fiorellino!». 
 
Quali concessioni hai avuto per la Chiesa?
«Noi ci sposiamo a Valvisciolo, vicino Sermoneta, in provincia di Latina. La chiesa è molto grande e noi non siamo neanche 50, quindi entriamo tutti. Il prete mi ha concesso di non mettere la mascherina all’ingresso in chiesa. Ma devo usarla durante la cerimonia e anche gli ospiti, nonostante il rispetto del distanziamento. Altra cosa divertente è che quando entriamo in Chiesa, Ivan viene accompagnato dalla mamma e io da mio padre. arrivati all’altare io avrei dovuto dare un bacino a mia suocera e Ivan a mio padre. Al posto del bacino ora ci sarà un inchino!».
 
Il green pass?
«è tutto ancora un po’ nebuloso. Il certificato del vaccino o del tampone negativo equivale al green pass e bisogna dunque portarli al ristorante. Ma chi ha fatto il vaccino e non ha un foglio, dovrebbe scaricare il certificato dalla App di Salute Lazio. Ma la app non fa ancora accedere al fascicolo sanitario. Quindi non so come faranno le persone senza questo certificato». 
 
E il Covid Manager?
«Per fortuna hanno eliminato questa figura che sarebbe dovuta stare all’ingresso del ristorante per controllare la documentazione di ognuno. Ma, in questo caso, la responsabilità degli ospiti sarebbe ricaduta su noi sposi e sul titolare della struttura. Togliendolo, ognuno si assume la responsabilità dei propri documenti, in caso di controllo da parte dei Carabinieri». 
 
I tavoli?
«Hanno confermato sei persone al tavolo all’interno. Se rimaniamo in zona bianca non ci sono limiti per il numero di persone sedute al tavolo all’esterno».
 
Le bomboniere?
«Le bomboniere si consegnano a mano. Non è possibile che ognuno prenda la propria. E poi niente balli, niente buffet».
 
Viaggio di nozze?
«Avevamo anche pensato di non farlo. Poi le mie testimoni di nozze, mia sorella e una mia amica, ci hanno regalato una settimana in Sardegna così partiamo la sera del matrimonio».

Ad Ottobre… forse
Federico e Giulia si dovevano sposare a giugno 2020 in Puglia, ma «a marzo 2020, quando abbiamo capito che la situazione non si sarebbe ripresa a breve, abbiamo sentito la struttura che avevamo scelto per i festeggiamenti e abbiamo deciso di spostare la data al 30 maggio del 2021», racconta Federico. Ma a marzo 2021 si è ripresentata una situazione nebulosa: «Le Regioni erano chiuse e, soprattutto, ancora ci si districava tra zone rosse, arancioni, gialle e bianche. Allora abbiamo pensato, per un momento, di spostare la data all’estate e la location, invece che in Puglia a Roma, per evitare il viaggio ai parenti e agli amici (Federico è romano - ndr). Ma era già tutto occupato fino a settembre 2021. Allora abbiamo cercato un’altra alternativa e abbiamo fissato come data il 3 ottobre 2021, sempre in Puglia». La struttura presso la quale festeggeranno, a differenza di molte altre, non ha chiesto costi aggiuntivi. «Per i cambi di data del 2020 e 2021 non ci hanno chiesto niente. Ma poiché, considerando possibili varianti del virus, non è detto che ad ottobre riusciremo a sposarci, abbiamo fissato un’altra data per il 2022: il 31 maggio! In quel caso, ci hanno specificato, il listino prezzi potrebbe cambiare». Quindi Giulia e Federico sono riusciti a salvare quello che avevano preparato: dalle bomboniere, alle caparre, alla musica… tranne una cosa, le licenze matrimoniali «che scadono dopo sei mesi. Quindi le abbiamo dovute rifare. In questo anno hanno prorogato qualsiasi cosa, tranne le licenze, la cui validità l’hanno allungata solo di 15 giorni...».

 


Matrimonio a prima vista: Francesco & Martina, a settembre, di nuovo sposi  


Francesco e Martina sono gli unici sposi ancora insieme di tutta la storia dello show eora stanno per dire “sì” per la seconda volta

Alessandra De Tommasi

In un sabato mattina romano, dopo una notte di grandinate estive, Francesco Muzzi al telefono racconta di essere rimasto bloccato un paio d’ore per strada a causa del maltempo. Invece di arrabbiarsi tira fuori una battuta e sdrammatizza. In sottofondo si sente ridere sua moglie, Martina Pedaletti, dalla camera accanto dell’appartamento in zona EUR, dove abitano ancora dai tempi del programma “Matrimonio a prima vista”, fiore all’occhiello di Discovery+. A giugno è trascorso un anno da quando si sono incontrati la prima volta, all’altare, da perfetti sconosciuti mentre ora hanno già in calendario – il 18 settembre – di sposarsi nuovamente, stavolta con parenti e amici e senza telecamere intorno. Sono l’unica coppia in sei edizioni dello show a stare ancora insieme e a sembrare più affiatata che mai. Tassista 38enne lui, commessa 35enne lei: yin e yang, hanno partecipato al reality perché – dicono – altrimenti non sarebbero mai arrivati al fatidico sì. “Francesco è una persona tranquilla, pacata”, diceva lei nei confessionali, ma “scalfire il mio amore è difficile”, “so’ matta, ad una certa scapocchio, sta sfida è tosta” e “se lo avessi visto in un bar non ci avrei scambiato cinque parole”. Quel cinismo iniziale di Martina, invece, è stato sbriciolato piano piano, con pazienza e tenerezza: “Voglio partire positivo”, rispondeva lui in TV, “se parliamo si sorpassa tutto” e così è stato. 
 
Partiamo dalla fine: come mai avete pianificato un secondo matrimonio?
M: «Perché per il primo non avevamo accanto le persone care. E vogliamo che anche stavolta ci sposi il sindaco Eros, perché è una brava persona, ci ha lasciato un bel ricordo e mi emoziona ogni volta che ci penso. Insomma non può mancare».
F: «In tv avevamo sette invitati da parte mia e sette da Martina, che si sono dati il cambio dopo il pranzo per il taglio della torta. A settembre saranno 140, tutti in spiaggia nel Lazio, un luogo che amiamo».
 
Cosa non deve mancare nella cerimonia?
F: «Vorremmo fare il primo ballo degli sposi, stavolta, anche se non abbiamo deciso ancora la canzone».
E l’addio al celibato/nubilato?
M: «Io sto organizzando con le mie amiche».
F: «I miei invece stanno preparando una sorpresa».
 
Il viaggio di nozze?
M: «Io ho fatto due crociere ai Caraibi e ci ho lasciato il cuore, quindi vorrei portarci Fra. Se non riaprono le frontiere rimaniamo in Europa».
 
Quello che avete fatto in un anno le altre coppie lo fanno in dieci. 
F: «Abbiamo superato di tutto. Ci siamo presi entrambi il Covid e io sono finito 12 giorni all’Ospedale Spallanzani di Roma, gli unici momenti in cui non abbiamo dormito insieme. Sua mamma Fiorella e mia sorella Katia mi sono state sempre vicine e proprio in quei momenti di difficoltà si vede la solidità di una coppia». 
 
Il momento più magico?
F: «Il nostro primo vero bacio è avvenuto un giorno prima di quello andato in onda sulla spiaggia. Eravamo sul gommone per la gita e, mentre quello della troupe si è allontanato, ci siamo scambiati quel momento di tenerezza. È stato intimo, un ricordo indimenticabile».
M: «Sono romantica, anche se questo lato non l’ho tirato fuori nello show, ma quando ci hanno chiesto di colorare la parte del corpo che preferiamo nell’altro tutti e due senza saperlo abbiamo colorato il cuore. Ecco, in quel momento ho capito tante cose».
 
La gente sui social vi ama perché non cercate di essere perfetti.
M: «Dicono che sembriamo Sandra e Raimondo e ci chiedono un reality sulla nostra vita domestica. Noi lo faremmo subito perché siamo così come ci vedono, al naturale».
F: «Se invece mostrassimo solo i momenti belli sarebbe una finzione, un film».
 
Il segreto del rapporto?
F: «La fiducia: nessuno mi ha mai fatto sentire così al sicuro e serena. Ho persino imparato a cucinare piatti salutari e variegati per non appesantirgli il fegato dopo il ricovero. Non sono diventata Masterchef, ma ci provo».
 
Il luogo del cuore?
F: «Il laghetto dell’EUR che incornicia le nostre lunghe passeggiate con il gelato». 
 
Avete davvero incontrato la persona giusta con cui allargare la famiglia?
F: «Prima non riuscivo a immaginare tutta la vita con una persona, ora non riesco a pensarla senza Martina».
M: «Persino i miei due gatti ormai amano più lui di me».
F: «Tra noi c’è una complicità incredibile, abbiamo interessi comuni, come la palestra, ma anche lo stesso modo di scherzare e risolvere insieme le cose». 
M: «Dicono che con il matrimonio cambi tutto, per noi è solo migliorato. E sono grata a mia sorella Silvia che mi ha incoraggiato in quest’avventura anche quando all’inizio i miei genitori erano contrari».
 
Cosa non mancherà alle vostre seconde nozze?
M: «Il buon cibo, perché chi mangia bene poi ricorda tutto con più piacere».           

DISCOVERY+ PUNTA SUL REAL LIFE
Discovery+ è la casa italiana per eccellezza del real life entertainment. Pioniera nell’adattare format internazionali di successo, come “Naked Attraction”, punta dritta al cuore del pubblico con programmi legati ai sentimenti, dal recente “Love Island” a “90 giorni per innamorarsi”. L’amore ai tempi dei reality si trova così, preparativi inclusi (come in “Abito da sposa cercasi”). Infatti la punta di diamante sul tema è lo show “Matrimonio a prima vista”, giunto alla sesta edizione con un colpo di scena clamoroso: il 18 settembre i concorrenti Francesco Muzzi (@francescomuzzi_official) e Martina Pedaletti (@martina_pedaletti) arrivano all’altare una seconda volta, per confermare un anno d’amore insieme. Ad oggi sono l’unica coppia ancora insieme dopo quest’esperimento sociale televisivo. Grazie ad un elaborato lavoro di matching, sei sconosciuti vengono scelti e messi insieme per pronunciare il fatidico sì davanti alle telecamere, aiutati da un tris di esperti, la sessuologa Nada Loffredi, il sociologo Mario Abis e lo psicoterapeuta Fabrizio Quattrini. Dopo il rito nuziale, la luna di miele e la convivenza, i concorrenti decidono se separarsi o continuare la vita matrimoniale.

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