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Tablet: crescita record nel 2020

A farli decollare lo smart working e l’intenso utilizzo domestico

Mar 22 Giu 2021 | di Giuseppe Marino | Tecnologia

Più tempo a casa, più tablet. Il 2020 è stato un anno di crescita record del mercato. A dividerselo ci sono sostanzialmente cinque marchi: Apple, Samsung, Lenovo, Amazon, Huaweii. A differenza di quanto accade nel campo degli smartphone, Apple rimane il leader assoluto con il 32% del mercato, contro il 19 di Samsung. Va detto però che i coreani hanno accorciato parecchio le distanze dalla casa americana con la mela, grazie a una crescita incredibile delle vendite del 44% (dati Idc).
Perché riportare questi numeri? Perché c’è un motivo se il mercato premia questi due produttori in modo così evidente: al momento le loro tecnologie in questo campo sono ancora nettamente superiori. Apple ha presentato l’iPad Pro 2021 che monta il chip M1, cioè un “cervello” di capacità pari a quelli usati dai computer portatili. Inoltre, nella versione con schermo da 12,9 pollici, che a pensarci bene è grande quanto uno schermo di un portatile molto compatto, il display ha la modernissima tecnologia a multiled. Che differenza c’è con i normali Led che da sempre illuminano gli schermi dei nostri apparecchi? Che ora hanno dimensioni ridotte, ma in uno schermo che prima aveva poco più di 70 led, ora si passa a diecimila. Aumentano le sfumature, la profondità del nero e ci si può godere film in altissima risoluzione, l’Uhd.
Sicuramente a far decollare i tablet è stato l’intenso utilizzo domestico per intrattenimento e per videochiamate. Ecco perché il nuovo software di videochiamata ha un “trucco” che fa in modo di mantenere sempre al centro dell’immagine il volto di chi parla.  Il “cervello” dell’iPad è così potente che ancora non è sfruttato a pieno dal software attuale. Il prezzo riflette queste qualità: oltre 2.400 euro. Ma davvero vale la pena di spendere tanto per un tablet? Se non si è utenti professionali, cioè se non si usano in modo intensivo software per lavorare, si nota poco la differenza con l’iPad Pro Air che costa molto meno. Samsung risponde con il tablet S7+ a 2.000 euro, con lo schermo appena più contenuto e il display Amoled che rivaleggia con la novità Apple. Ma il discorso è lo stesso. Se non si usano tanti software contemporaneamente come fa un utente professionale, si può scalare a modelli più economici, scalando fino al modello S3 che è comunque funzionale è costa un quinto.
Se l’uso che fate del tablet è decisamente più semplice (mail, videochiamate, guardare qualche film o serie tv) si può spendere molto meno, con un Lenovo Tab M10 Hd o lo Huaweii Mediapad T5. La dimensione dello schermo scende intorno ai 10 pollici, ma il prezzo crolla a poco più di 100 euro. La scelta di software a disposizione è però molto minore, quindi meglio assicurarsi che il programma che vi interessa funzioni su questi tablet prima di spendere invano.                                      

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