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20 anni, tanta fragilità e… incinta! Che fare?

Stavo per abortire, ma poi ho trovato una mano tesa. Ora Alexia è la mia forza

Mar 22 Giu 2021 | di Patrizia Lupo | Bambini

Avevo 20 anni quando ho deciso di lasciarmi tutto dietro le spalle e ricominciare una nuova vita in Italia. Dopo la morte di mio padre, tutto era cambiato e non c’era più stata pace né per me, né per la mia famiglia, solo privazioni e sofferenza. 

In Italia non avevo chi mi aspettava, così mi sono fatta coraggio e ho iniziato a fare di tutto pur di lavorare. Poi un’occupazione come cameriera – anche se precaria - in un grande ristorante. Avevo abbandonato tutti i miei sogni, anche quello di studiare. Dopo tanto tempo, avevo trovato finalmente un mio equilibrio, un ragazzo che mi voleva bene e con il quale vivevo. Non potevo dire di essere felice, ma serena sì. 

Scopro di essere incinta e vengo travolta dalla fragilità della mia vita e di un rapporto che attraversava la sua prima grande prova. Questa novità mi sconvolge, vedo compromessa ogni cosa e mi sento impreparata e piccola. Ne discuto con il mio ragazzo, ma arriviamo alla conclusione che non ci sono le condizioni per avere un figlio. Lui deve finire gli studi, dipende ancora economicamente dalla famiglia e sa che non approverebbero. 
Mi ero ripromessa che in vita mia non avrei mai abortito, ma non era possibile mantenere questo proposito. Non ero contenta di me, ma quali alternative avevo? Ormai mi ero rassegnata e aspettavo solo che arrivasse il giorno dell’intervento. Era qualcosa però che comunque ci preoccupava, e ci stava, si sentiva l’esigenza di condividerla con qualcuno. Un amico, si dice che  è quello che non ti molla nel momento del bisogno e Daniel non lo ha fatto. 
Grazie a lui si è aperta una strada che mi ha portato a decidere davvero e non sentirmi solo costretta ad abortire. Sì perché ci ha fatto conoscere un’Associazione - il Segretariato Sociale per la Vita - che poteva aiutarci a tenere il bambino, sostenendoci economicamente con il Progetto Gemma e altri aiuti ancora. Una mano tesa: quella che aspettavo. È stata una lotta poi con il mio ragazzo, ma alla fine si è dovuto arrendere, perché non avrei abortito. 
E lotto ancora perché certe scelte non sono sempre capite da tutti e vengono ostacolate. Ma non mi importa, adesso ho Alexia ed è lei che dà vera stabilità alla mia vita, è la mia forza. Ho tanti progetti per noi, il futuro ormai è aperto e non mi spaventa nulla.                   


 

Per un aiuto sano

Segretariato Sociale per la Vita Onlus
Tel/fax 06.37.51.75.01 – 06.80.85.155
segretariato.vita@virgilio.it
www.segretariatoperlavita.it 

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