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Nairi Rigon: “Go with the flow”

Avete il coraggio di lasciare una vita che sta stretta per seguire le proprie passioni? Nairi Rigon l'ha fatto e oggi gira l'Europa in camper, praticando yoga

Mar 22 Giu 2021 | di Francesca Favotto | Attualità
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“Go with the flow”, segui il flusso. Dicono che il segreto del vivere stia tutto qui, nell'accettare che tutto scorra, nell'abbandonarci alla corrente. C'è chi non riesce a concepire nemmeno lontanamente questo concetto e chi invece ne fa uno stile di vita. 

È Nairi Rigon a contattarmi su Instagram in una mattinata di maggio: “Ho una storia da raccontare”. Tutti hanno una storia da raccontare, ma decido di dare un'occhiata al suo profilo Instagram: As we flow, mentre scorriamo. C'è tanta natura, tanto yoga, tanta arrampicata. C'è lei, Nairi, e c'è lui, Lorenzo, il suo compagno di avventure e di vita. 

«Abbiamo lasciato tutto per seguire questo stile di vita, che è ecosostenibile, ma soprattutto consente un contatto diretto e costante con la natura», mi racconta con voce squillante al telefono, in diretta dalla Spagna, vicino a Barcellona, seconda tappa del loro cammino. La loro casa adesso, infatti, è un furgone camperizzato; il loro posto nel mondo, dove li porta il cuore, letteralmente. 

Ma partiamo dall'inizio: chi è Nairi e perché a un certo punto decide di lasciare tutto e partire?
«Ho 28 anni, sono originaria di Padova, ma la mia mamma è armena, da qui il mio nome, che è l'antico nome dell'Armenia, appunto. Dopo una formazione in marketing e comunicazione, finisco a lavorare a Milano, risucchiata nel vortice della sua vita frenetica. Dentro di me però avevo già un seme di libertà: i miei genitori sono musicisti, io sono diplomata al conservatorio... Dovevo solo trovare il terreno in cui piantarlo». 

E dove l'hai trovato?
«Scopro lo yoga. Comincio a praticarlo in palestra a Milano: Hatha, Vinyasa, Bikram, Ashtanga, fino a che non provo Odaka. Ed è amore a prima vista». 

Perché? In cosa consiste Odaka Yoga?
«Odaka consiste in dei movimenti fluidi, che somigliano un po' alle onde del mare. Più che delle asana, sembra proprio una danza, che coniuga corpo e anima. Dona flessibilità al fisico, ma soprattutto alla mente. Ti insegna che tutto scorre, che niente è uguale a un secondo fa, che seguire il flusso fa parte della vita. È così che ha plasmato il mio pensiero e subito ho voluto diventare insegnante». 

È lì che hai preso la decisione che la tua vita di prima ti stava stretta?
«Lì ho piantato il seme. Ma poi la pianta rigogliosa è spuntata e ha cominciato a crescere, dopo che ho conosciuto Lorenzo. In quel periodo iniziai a praticare arrampicata in palestra sempre a Milano: la roccia mi affascinava, per la sfida, ma anche per il contatto nudo e crudo con la natura. Lorenzo è un climber professionista e di lui mi ha affascinato subito il fatto che non si è accontentato di fare della sua passione un puro hobby, ma un mestiere, seppur con tutte le difficoltà che questo può comportare. Abbiamo cominciato a condividere emozioni e passioni e a capire che in comune avevamo la concezione della vita come un flusso: che sia quando fai un asana o ti sposti lungo la parete, sono tutti movimenti che ti preparano al viaggio più importante, quello meditativo, dentro di te». 

È così che nasce il progetto “As we flow”?
«Sì, a settembre 2020 prende forma nelle nostre teste e nel nostro cuore il sogno di voler vivere il più possibile connessi con la natura e con le nostre passioni. Stare 8-9 ore davanti a un pc in ufficio, sconnessa dalla realtà, era un futuro, ma soprattutto un presente che non volevo più vivere. Prendo coscienza che lo yoga era ciò che volevo fare, così mi licenzio, lo stimolo giusto per pianificare il nostro progetto e partire». 

Ma immagino che non sia stato immediato. Tra il dire e il fare c'è di mezzo della preparazione...
«Esatto. Abbiamo comprato un furgone più grande e abbiamo passato tutti i primi mesi del 2021 ad approntarlo per renderlo vivibile: costruisci il tavolo in legno, costruisci le mensole... Poi abbiamo pianificato le tabelle di allenamento di Lorenzo e le mie lezioni, che per fortuna ho potuto fare online, anche se l'obiettivo è poterle fare in presenza in mezzo alla natura». 

Quando siete partiti?
«Ad aprile, direzione Spagna. Prima tappa: Catalogna, zona Siurana e Margalef. Il motivo? Vi sono dei luoghi adatti per arrampicare. Lì ci siamo fermati quasi due mesi, ma non abbiamo uno schema. La prossima meta è lì dove ci porta il lavoro o il cuore. Io posso fare lezione outdoor ovunque, Lorenzo è più “legato” alle pareti. Adesso siamo a Barcellona in città per fare un po' di allenamento in palestra, ma a breve ripartiremo per la Francia e poi torneremo in Italia, sulle Dolomiti, per un retreat di yoga e arrampicata. Poi a settembre ripartiremo, forse ancora alla volta della Spagna, chissà...». 

Ma come si svolge una vostra giornata tipo?
«Non c'è una giornata uguale all'altra. In linea di massima, io svolgo le mie lezioni online o in presenza nella natura, Lorenzo invece fa allenamento con dei ragazzi che si allenano con lui. Poi, curiamo tutto il progetto di comunicazione che sta alle spalle: social, YouTube, shooting fotografici... Il nostro intento è proprio quello di mostrare che una vita diversa è possibile: si può vivere con meno, ma meglio. Ciò che conta è avere il coraggio di seguire quello che sta dentro al cuore». 

Domanda da un milione di dollari: sei felice oggi?
«Oggi faccio ciò che amo, con chi amo, nei luoghi che amo. Ci vuole tanta energia, ma quando il lavoro coincide con la passione, non sembra nemmeno di lavorare. Se sono felice? Sì, tanto. Sento che sono in viaggio, ma il cammino non è ancora finito. Chi ero ieri non è la Nairi che sono oggi e non sarà la Nairi di domani. La felicità è un viaggio che può richiedere una vita intera. È un flusso e io ci sono dentro, completamente».                          

 


Vivere nel flusso

Nairi Rigon e Lorenzo Puri si conoscono in palestra a Milano, mentre arrampicano. La città sta loro stretta, così decidono di lasciarla, con tutta la vita che essa contiene, per vivere all'avventura, letteralmente. Un camper, poche cose materiali, solo ciò che serve per praticare yoga e arrampicata. Ieri erano in Spagna, oggi chissà. Documentano il loro stile di vita - minimalista, ecosostenibile, naturale – nel loro profilo Instagram As we flow, che oggi conta quasi 10mila follower. Organizzano lezioni di yoga e arrampicata ed eventi dedicati ovunque si trovino: basta seguirli sui social per sapere dove. 

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