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Un’altra gravidanza? Sembrava impossibile e invece...

Avevo già abortito, ma, grazie A questo aiuto, sono riuscita ad evitarlo stavolta

Mar 20 Lug 2021 | di Patrizia Lupo | Bambini
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Con John, mio marito, avevamo passato tanti momenti difficili e se eravamo arrivati ad avere ormai un po' di tranquillità era perché li avevamo affrontati insieme, determinati a riuscire. 

John è un venditore ambulante e, cresciuto nostro figlio, anch’io avevo iniziato a lavorare in una piccola impresa di pulizie. La nostra vita, come quella di tante famiglie, scorreva nella normale quotidianità. 

Poi il lockdown che ci ha chiusi in casa: John non poteva più lavorare e il mio contratto scaduto a maggio non è stato più rinnovato. Poi la tanto attesa riapertura, John usciva ogni giorno per lavorare, ma la sera tornava a casa sempre più nervoso e preoccupato perché la gente non comprava. Per diversi mesi non avevamo potuto pagare l’affitto e andavamo avanti grazie al  reddito di cittadinanza. L’incertezza per il futuro era tanta. A luglio scopro della gravidanza, la notizia è per lui come una doccia ghiacciata. Si arrabbia e se la prende con me, come fosse per colpa mia. Quel figlio però io lo vorrei perché ho 39 anni e non so se potrò averne altri. Già una volta gli avevo dato ascolto e avevo abortito... non voglio più quel rimpianto. Provo a dirglielo, reagisce male. Lui vuole che vada a lavorare, che lo aiuti, non vuole un figlio che non possiamo mantenere. 
Questa volta siamo divisi. Ci chiudiamo ognuno nelle proprie ragioni. Ma lui è così deciso che i miei “vorrei” passano in secondo piano e iniziano i dubbi. 
Ne parlo con un’amica e lei mi consiglia - prima di decidere - di rivolgermi ad un’Associazione il Segretariato Sociale per la Vita. Dice che hanno aiutato tante mamme nella mia condizione. È l’ultima possibilità che ho, poi resta l’aborto. Chiamo e la mia speranza non resta delusa, perché mi dicono che potranno aiutarmi con il Progetto Gemma, un sostegno economico in soccorso di quelle mamme “costrette” ad abortire perché prive di mezzi. Accetto felice. Mio marito? 
Ha continuato a fare prima l’arrabbiato poi lo scettico, ma  alla fine si è arreso. Poi quando ha visto che l’aiuto c’era davvero si è ricreduto. Sapete come ho chiamato mia figlia? Hope, cioè Speranza, per ricordarci che non dobbiamo proprio perderla mai.    

 


Per un aiuto sano

Segretariato Sociale per la Vita Onlus
Tel/fax 06.37.51.75.01 – 06.80.85.155
segretariato.vita@virgilio.it
www.segretariatoperlavita.it

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