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Sostegni bis: chi ne giova?

Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per gli under 36 e con un ISEE non superiore ai 40mila euro

Mar 20 Lug 2021 | di Carlo Cervasi | Il notaio risponde

Recentemente il D.L. 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. “decreto Sostegni bis”) ha previsto nuove agevolazioni fiscali per l’acquisto della proprietà di abitazioni che abbiano i requisiti di “prima casa” da parte di soggetti che non abbiano compiuto nell’anno 36 anni di età e che abbiano un ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

La norma fa riferimento ad abitazioni che abbiano i requisiti di prima casa. Pertanto potranno avere le nuove agevolazioni solamente coloro per i quali ricorrano i requisiti per l’acquisto della prima casa che qui si riassumono. Anzitutto l’acquirente deve risiedere nel Comune ove è sito l’immobile o obbligarsi a trasferirvi la residenza entro diciotto mesi. In secondo luogo la parte non deve essere proprietaria usufruttuaria o titolare dei diritti di uso o abitazione su altro immobile nel medesimo Comune. Infine, l’acquirente non deve essere titolare, neppure per quote, su tutto il territorio nazionale, di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa.

Inoltre, essendo escluse dalle agevolazioni prima casa, non potranno godere delle agevolazioni le abitazioni ricadenti nelle categorie catastali  A1, A8, A9, ossia le abitazioni di lusso. 
Le agevolazioni fiscali previste dal decreto Sostegni bis sono riservate a soggetti che non abbiano ancora compiuto trentasei anni nell’anno in cui l’atto è concluso e che abbiano un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro annui.
Venendo all’applicazione dell’agevolazione, occorre distinguere: se l’acquisto è soggetto ad IVA (ad es. acquisto da costruttore), l’IVA dovrà essere integralmente pagata al venditore, ma l’acquirente avrà un credito d’imposta di ammontare pari all’IVA corrisposta all’impresa in relazione all’acquisto e per lo più verrà utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto. Se l’acquisto è soggetto ad imposta di registro (ad es. vendita tra privati), invece, non saranno dovute le imposte sull’atto di acquisto.
Infine, l’agevolazione è estesa al contratto di mutuo finalizzato all’acquisto della prima casa, per il quale non sarà dovuta l’imposta sostitutiva normalmente dovuta in questi casi, pari allo 0,25% dell’importo concesso a mutuo.

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