acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Cosa cambia con l’arrivo dei figli?

L’importante è parlare prima di ciò che accadrà

Mar 20 Lug 2021 | di Enrico Molise | Attualità
Foto di 4

A differenza di qualche anno fa, oggi la decisione di fare un figlio è molto ponderata e arriva mediamente in età più adulta. Nonostante si tratti di una scelta discussa ripetutamente, diventare genitori rappresenta comunque un momento di grandi cambiamenti, di messa in discussione di sé. «Prima, o durante la gravidanza, sarebbe importante parlare di chi dovrà fare cosa, di quali saranno gli impegni e di quanto, questo evento, sarà anche stressante - dice la sessuologa romana Marilena Iasevoli -. In questo modo nessuno dei due genitori si troverà solo o totalmente impreparato, e sarà salvaguardata pure la sessualità della coppia».

Assistere al parto può essere per l’uomo una sorta di shock e mutare la relazione sessuale? 
«Di solito non accade. Riguarda una percentuale molto contenuta di uomini che dopo il parto hanno avuto una sorta di rifiuto della sessualità con la propria partner, perché sono rimasti impressionati. L’importante è non insistere troppo con chi non se la sente. O, laddove non ci sia un rifiuto netto, è preferibile farli assistere da una posizione laterale, in modo tale che non vedano direttamente l’uscita del bambino». 

I primi sei mesi sono i più duri?
«Dal punto di vista della sessualità, la donna deve riprendersi fisicamente dal parto. Ma, più in generale, tutte le energie fisiche e mentali di entrambi sono concentrate sul nuovo arrivato. A questo si aggiungono la stanchezza e la ristrutturazione degli equilibri e della routine della coppia: un figlio rappresenta una novità completa».

Quali sono le reazioni?
«Generalmente l’uomo si preoccupa molto di come provvedere finanziariamente alla famiglia e ha il timore di essere escluso dal rapporto madre-figlio che è molto stretto. La donna, dal canto suo, può sentire le preoccupazioni legate al lavoro, alle responsabilità incombenti, alla solitudine in assenza del sostegno del partner. Inoltre, se allatta, sappiamo che l’ormone della prolattina è responsabile del calo del desiderio».

Entrambi possono sentirsi risucchiati?
«Esatto. L’importante è dirselo, comunicare per sentirsi vicini. E non bisogna perdere il contatto fisico. Se non c’è la possibilità di avere dei rapporti sessuali, è bene mantenere una certa complicità attraverso baci, abbracci, carezze, massaggi. Come sottolineo spesso, non esistono solo la penetrazione e il coito. L’intimità può concretizzarsi in maniere diverse secondo le circostanze. Se si tratta del primo figlio, le angosce possono prendere il sopravvento. Sappiamo bene che la sessualità non è slegata dal resto, quindi l’allontanamento mentale determina anche quello fisico e viceversa. Se poi si arriva al distacco, diventa molto complesso riavvicinarsi all’altro, quasi innaturale».

Come rafforzare il rapporto?
«La salute della coppia può essere messa a dura prova dalla nascita di un figlio. Si tratta di un evento meraviglioso, che però ha bisogno di grande impegno. Non intendo solo nella gestione pratica della quotidianità legata al neonato. Parlo proprio della coppia, che non deve perdere di vista se stessa per dedicarsi completamente al ruolo genitoriale. Quest’ultimo non deve escludere la vita individuale e relazionale tra i due, i rapporti con gli amici e con le famiglie. L’unico sistema è parlarsi e comunicare, sentirsi vicini mentalmente e fisicamente. Occorre anche valutare gli stili individuali e le motivazioni sulle quali si è formata la coppia e in base a questo l’arrivo del figlio può risolvere certe questioni o cronicizzarle. Si tratta di una circostanza splendida, che però ha bisogno di attenzione».

La vicinanza fisica tra i genitori ha una buona ricaduta anche sul figlio?
«Se la coppia è in salute o comunque complice nell’affrontare lo stress, questa dinamica di vicinanza arriva anche al figlio. I bambini costruiscono le loro relazioni future in base a ciò che hanno vissuto in casa. Quindi la tenerezza e una buona sessualità portano la coppia a essere più felice e il figlio ne giova».          

Condividi su:
Galleria Immagini