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Il ritorno dell’ostello

“Itinerario Giovani”: nel Lazio rivivono beni abbandonati o in disuso, affidati agli under35

Mer 21 Lug 2021 | di Emanuele Tirelli | Bella Italia
Foto di 9

L’ex casa di riposo Manni di Rieti è diventata un centro per ospitare i turisti. L’ex mattatoio comunale di Anguillara Sabazia adesso è un luogo di prima accoglienza a Porta del Parco (Parco di Bracciano e Martignano).
Si tratta di castelli, scuole, conventi, caserme, inutilizzati da anni, che tornano a far parte della vita dei territori nei quali si trovano e puntano all’accoglienza dei giovani, grazie ai giovani. In tutto sono 16 gli spazi abbandonati o in disuso nella regione Lazio oggetto di riconversione in 9 ostelli e in 7 punti turistici. Lo hanno chiamato “Itinerario Giovani” ed è un progetto realizzato con i fondi delle Politiche Giovanili della Regione Lazio e il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un invito ai turisti italiani e stranieri a sceglierli per le proprie vacanze, estive e invernali, o per un fine settimana in una dimensione lenta, slow, come si ama dire adesso.

L’ELOGIO DELLA LENTEZZA
“L’alta velocità impera e devasta un paese che Dio ha costruito per regalare al mondo il lusso della lentezza”, scriveva Paolo Rumiz nel suo “L’Italia in seconda classe” (Feltrinelli). Parlava di viaggi e di treni e rivendicava l’importanza di una dinamica per niente accelerata che, si potrebbe aggiungere, è quella che in molti cercano quando non devono rispettare gli impegni di lavoro, per poter godere al meglio di ogni cosa. Lamberto Maffei le ha dedicato invece un libro piccolo, ma pieno di sensibilità, “Elogio della lentezza” (Il Mulino). Ed è proprio alla lentezza che guarda “Itinerario Giovani”, per scoprire, vivere e condividere quei territori nel tempo giusto, in tutte le province del Lazio, verso la natura, la storia, la cultura e la contemporaneità. Così, tra colline e mare, fiumi e monti, laghi e canyon, il progetto non è fatto solo di pernottamenti, ma comprende anche eventi e attività ai quali partecipare per immergersi nelle bellezze di ogni luogo, lontani dalla frenesia della quotidianità.
Come se non bastasse, un’altra caratteristica di questo progetto sta nella gestione interamente affidata a organizzazioni giovani, composte da persone con meno di 35 anni. Il loro compito è quello di accogliere i turisti e mostrare le risorse del territorio, ma pure di creare un’offerta valida per chi quegli stessi luoghi li vive tutti i giorni o ci abita a pochi passi.

I LUOGHI
Oltre a Rieti e ad Anguillara, c’è anche Casale Podernovo ad Acquapendente, nella provincia di Viterbo, all’interno della Riserva Naturale Monte Rufeno. Nel Parco dei Monti Aurunci c’è invece Villa Iaccarini, proprio dentro la riserva boschiva. L’Ostello di San Lorenzo è nel Convento di San Lorenzo fondato ad Arpino nel 1560 dai frati Minori Cappuccini, mentre quello Farnese si trova nelle ex scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola, e quello della Gioventù di Gaeta è frutto di una riqualificazione architettonica nel Comune costiero.
A far rivivere le case sfitte e a indirizzare verso altre strutture ricettive ci pensa l’organizzazione che si trova nell’Ostello di Configni, in pieno respiro medievale, che a sua volta è attrezzato per ospitare i visitatori. Tra le nuove realtà che nasceranno entro il prossimo autunno, ci sono anche il Tevere Point nel Parco Regionale Tevere Farfa, il Cantinone di Rospigliosi di Zagarolo, il Castello di Rocca Janula a Cassino, e i poli Marino e Cittadino che nasceranno a Latina.
I siti di Rivodutri e Bassiano, invece, saranno accessibili dopo l’autunno. Nel primo caso, si tratta dell’Ostello del Cammino di San Francesco che farà rivivere l’ex asilo del paese. Nel secondo, si parla dell’Ostello Ex Caserma per chi vorrà fare parapendio, escursioni naturalistiche, canoa sul fiume Cavata e sul Lago di Paola, ma anche corsi di musica e teatro.

È TEMPO DI RESTARE
In un paese di montagna a 720 metri d’altezza sul livello del mare, fresco e immerso nella natura, tre ragazzi di Trevi sono parte di “Itinerario Giovani” con il loro Ostello Colle Mordani, dove un tempo c’erano delle vecchie stalle. «Adesso sembrano tutte delle casette che formano un piccolo villaggio», dice Pierluigi Bianchini, che insieme ad Achille D’Ottavi e a Luca Amati ha costituito la Cooperativa sociale Le Casette. «Avevamo già in mente di provare a gestire un’attività ricettiva, perché Trevi è sul Cammino di San Benedetto e sulla Via dei Lupi, quindi abbiamo scelto di partecipare al bando. Questo tipo di turismo si è sviluppato moltissimo nei due anni precedenti la pandemia e anche adesso abbiamo numerose richieste. Abbiamo dato lavoro anche ad altri sette ragazzi del territorio, perché c’è molto da fare. Oltre alle camere, ci sono il ristorante, il campo da calcetto, le biciclette con la pedalata assistita. E organizziamo escursioni, sia a piedi che a cavallo. Chi preferisce, può prenotarsi per uno dei percorsi calendarizzati insieme alle nostre guide ambientali. Altrimenti, può gironzolare in totale autonomia grazie a dieci itinerari che abbiamo reso scaricabili e quindi consultabili offline, attraverso la nostra App. Grazie a un progetto come questo, possiamo restare dove siamo cresciuti per fare quello che ci piace. E possiamo contribuire alle economie del paese».                                                       

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