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Libri&Liberi di Agosto

Gio 29 Lug 2021 | Libri&Liberi
Foto di 8

Le impazienti 
Camerun, Regione del Nord: tre donne, tre matrimoni, un unico destino. Ramla ha 17 anni ed è costretta dal padre a lasciare gli studi e a sposare un uomo di 50. Sua cugina Hindou è costretta a sposare Moubarak, 22 anni. Safira, 35 anni, per 22 è stata la prima e unica moglie di Alhadji Issa. Fino al giorno in cui Ramla non entra in casa sua come co-sposa. Per nessuna di loro c’è una via di fuga. L’unico antidoto alla sofferenza, alla violazione è la pazienza.
 


I NOSTRI ANNI LEGGERI
Opera prima di una giovane scrittrice italiana, il libro è un’avvincente saga familiare di inizio Novecento, in una Toscana autentica a fare da sfondo. La storia prende il via ad Oxford, nel 1993. Dopo la morte della nonna, le cugine Julia e Martha Parker si ritrovano a frugare tra i vecchi ricordi. La verità che emerge dalle fotografie in seppia e dai vecchi diari della nonna Leticia riguarda il grande amore della sua vita e un doloroso segreto di famiglia.
 

 
Bad Girls. Da vittime a carnefici
Da moglie sottomessa del boss a capobanda della mala, da schiava del marciapiede a maitresse d’alto bordo. E poi donne cresciute in famiglie normali che nascondono segreti indicibili: situazioni che hanno stimolato nelle vittime mutazioni irreversibili. 
 


CIAO, SONO LA TUA ANIMA... TI VA DI PARLARE?
Un libro che nasce da un periodo difficile vissuto dall’autrice e dalla necessità di cambiare approccio alla sua malattia. Un viaggio dentro di lei che è poi proseguito con la malattia del papà, Giovanni Bertini, ex calciatore della Roma, affetto da Sla e prematuramente scomparso.



In due ore o poco più
Il romanzo è una fotografia del 2020 e della pandemia. Uno sguardo rivolto alle case abitate da coppie, famiglie o da single per provare a raccontare cosa sono stati quei mesi, tra reale e immaginario, tra fantasia e drammatica realtà.



Oltre ogni cosa 
Una toccante e commovente riflessione sul tema dell’eutanasia, sull’idea di famiglia, sul valore dell’amicizia, sulla disabilità e, soprattutto, sulla capacità di amare oltre ogni cosa, anche oltre la morte.



Comandare è meglio che fottere  
Otto racconti che spaziano dalla malavita alla politica, dal calcio alla Germania dell'Est, che ci portano a conoscere aspiranti picciotti, ladri equilibristi e profeti terreni e ci raccontano storie di Van Gogh rubati e Mondiali e scioperi...



LA SCATOLA DEI RICORDI
Quando un bambino perde qualcuno che ama ha bisogno di amore, sostegno. E di ricordare. Il libro è una storia pensata per aiutare gli adulti ad accompagnare i bambini nel percorso di rielaborazione di un lutto.
 

 
Tre domande a... 
ELENA MORA

 

Come è arrivata a conoscere questo personaggio e a decidere di dedicargli un libro?

«Wallis Simpson mi ha affascinato da sempre perché è sempre stata raccontata come la cattiva della storia. Sia della storia con la minuscola della sua love story con il re Edoardo VIII ma anche della storia con la maiuscola, la Storia dell’Inghilterra. Perché ha sottratto un re dal trono. Ma ora molti storici sostengono che Edoardo VIII fosse inadatto a regnare, che di fatto non gli interessasse, e che avesse trovato la più romantica delle motivazioni per sottrarsi al destino che gli competeva per nascita. Ho voluto provare a dare voce a Wallis, per raccontarla un po’ fuori dal cliché delle biografie e dei film che le sono stati dedicati».

 

Qual è la debolezza delle donne?

«Wallis era una donna che voleva controllare tutto, ma ha avuto un’unica debolezza: lasciare la sua vita nelle mani di un uomo. E questa è una debolezza che molte donne hanno in comune con lei».

 

La storia si ripete: ieri Wallis Simpson oggi Meghan Markle?

«In qualche modo sì, perché tutt’e due sono americane, tutt’e due sono divorziate, tutt’e due si sono prese il loro principe e lo hanno portato via dalla famiglia, dalla patria, dagli incarichi ufficiali. Ma a me piace ricordare, e ci tengo, che Edoardo VIII prima e Harry dopo hanno fatto tante mosse sbagliate anche prima di incontrare Wallis e Meghan. Ma è a loro, alle donne che, in tutti e due i casi, viene data la colpa. Un secolo fa Wallis era la donna più odiata d’Inghilterra, e oggi nel regno Meghan è decisamente impopolare». 


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