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Dimmi cosa mangi e ti dirò che partner sei

Che legame c’è tra cibo e sesso?

Ven 27 Ago 2021 | di Enrico Molise | Attualità

Cibo e sessualità sono regolati dalla stessa regione cerebrale, quella dell’ipotalamo. Questa connessione sfocia sicuramente negli alimenti cosiddetti afrodisiaci, ma va ben oltre. «Ce ne sono alcuni che stimolano gli ormoni coinvolti nel desiderio sessuale - dice la sessuologa Marilena Iasevoli – però il legame è molto più ampio».
Ostriche e fragole?
«Non solo. Le prime, per esempio, sono ricche di sali minerali e hanno una valenza proteica che aiuta la produzione di dopamina, attivando il desiderio sessuale. Le fragole sono rosse, come l’anguria, il colore della passione che rimanda visivamente a una percezione di eccitazione. O pensiamo al cioccolato fondente e al peperoncino, che sono vasodilatatori. Oppure ad alimenti come il parmigiano e il ginseng che danno una spinta energetica. Anche l’aglio ha un ottimo effetto. Non parlo di quello mangiato subito prima di un approccio, perché in quel caso l’odore non è particolarmente invitante. Però l’aglio è un antibiotico naturale con grandi proprietà antibatteriche. Vuol dire che rende il corpo più sano, e gli esseri umani sono attratti inconsapevolmente da chi appare più in salute: è una sorta di istinto primordiale legato alla procreazione».

C’è un legame tra il modo di mangiare e il comportamento sessuale?
«Esiste ed è molto stretto. Come mangiamo ci può dire qualcosa di come ci comporteremo a letto perché esiste una relazione tra il modo di goderci il cibo e quello di stare con il partner. Naturalmente non si tratta di un’equazione valida in assoluto, ma di considerazioni che trovano un’ampia corrispondenza nella realtà».

Per esempio: chi si concentra sull’aspetto estetico del cibo?
«Una persona molto sofisticata sotto questo punto di vista, che guarda quasi esclusivamente alla parte “scenografica” e non alla qualità e alla quantità, è possibile che sia più attenta al corteggiamento e al gusto della conquista, meno all’atto sessuale. Allo stesso tempo, chi mangia con voracità farà poca attenzione ai preliminari e vorrà andare subito al sodo. Oppure, chi ama sperimentare in cucina e con i cibi, sarà più aperto a nuove esperienze e a provare cose nuove, al contrario di chi mangia solo per nutrirsi. Non è detto, invece, che una persona che a tavola appare eccessivamente composta poi non sarà curiosa a letto».

L’approccio al cibo e alla sessualità è cambiato molto nei secoli.
«Tante immagini che ci arrivano dall’antica Roma ci restituiscono banchetti infiniti e un aspetto particolarmente godereccio. Con l’arrivo del cristianesimo è subentrata una maggiore morigeratezza, sia per il cibo che per la sessualità. Gli ultimi anni hanno fatto segnare un ulteriore cambiamento molto importante».

Siamo legati alla velocità.
«Una sessualità più rapida, anche nella ricerca attraverso Internet e le App. E un’alimentazione con cibi preconfezionati o preparati velocemente. A volte pensiamo anche di compensare con il cibo un vuoto che sentiamo nella nostra vita relazionale e sessuale. O viceversa».

Parla dei disturbi alimentari?
«Quella della compensazione tra cibo e sesso è abbastanza comune. Ma non tutti soffrono di disturbi del comportamento alimentare, anche se oramai si tratta della vera piaga del nostro benessere socio-economico. Sono scatenati da traumi irrisolti, ma in ogni caso il rapporto tra questi due elementi è molto stretto».

E le caratteristiche sono diverse?
«L’anoressia è un desiderio del controllo della propria vita attraverso la sottrazione del cibo, ma più in generale è una chiusura importante con l’esterno, quindi non c’è nemmeno la condivisione del proprio corpo attraverso la sessualità. Al contrario, nella bulimia c’è una compulsione. La troviamo nel rapporto con il cibo che viene usato per cercare di colmare un vuoto. E la troviamo nella ricerca di un partner, perché non si riesce a raggiungere quel sano senso di pienezza proprio dello stare bene con l’altro. Nel binge eating, invece, il corpo si allarga, arrivando al sovrappeso e all’obesità, come una sorta di confine protettivo con gli altri e spesso si accompagna a disfunzioni sessuali».                                    

 


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