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La gomma da masticare usata diventa un recipiente

È uno dei rifiuti più costosi da rimuovere e più lenti a decomporsi. Ma può diventare altro: recipienti, stivali, bicchieri, cover per cellulari...

Ven 27 Ago 2021 | di Domenico Zaccaria | Attualità
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Ne consumiamo 350 miliardi all’anno, 30 milioni solo in Italia. E spesso abbiamo la brutta abitudine di gettarle sui marciapiedi. Le gomme da masticare possono sembrare un rifiuto di facile gestione, invece rappresentano un grande problema per l’ambiente e per il decoro urbano. Si tratta di prodotti a base di polimeri derivati dal petrolio, gli stessi utilizzati per i copertoni delle auto: per decomporsi impiegano almeno cinque anni. Per avere un parametro di confronto, le sigarette - un altro rifiuto che spesso finisce in terra - ne impiegano “soltanto” due. E anche se consideriamo i costi da sostenere per rimuoverli, un chewing gum è decisamente più caro di un mozzicone: ci vuole un lavoro che dura almeno 30 minuti con un costo che varia da 50 centesimi a 2 euro, a seconda dei materiali utilizzati per la pulizia: vapore naturale oppure sostanze chimiche, che a loro volta rilasciano veleni nell’aria. Nel Regno Unito, incrociando i dati dei vari Comuni, hanno stimato che ripulire i marciapiedi dalle gomme da masticare costa 60 milioni di sterline all’anno, l’equivalente di circa 70 milioni di euro. 

SI POSSONO OTTENERE ANCHE STIVALI E BICCHIERI
E proprio a Londra è stata fondata alcuni anni fa Gumdrop, la prima azienda al mondo che ricicla e trasforma la gomma da masticare in una gamma di nuovi composti. A partire da Gumdrop Bin e Gumdrop on-the-go, recipienti rosa progettati specificamente per lo smaltimento di questa tipologia di rifiuti: piccoli, eleganti e non invasivi, sono un elemento di arredo urbano che contribuisce a ridurre l’inquinamento e il lavoro di pulizia delle strade. Una volta che il recipiente è pieno, l’intero Gumdrop - insieme al suo contenuto di gomma di scarto - viene riciclato e lavorato per produrre nuovi contenitori, dando vita a un ciclo virtuoso che si può ripetere all’infinito. Anna Bullus designer di 35 anni specializzata nel riciclo degli oggetti a base di plastica, ha dato vita a questa realtà e contemporaneamente è andata avanti con le sperimentazioni insieme a produttori e aziende di ogni angolo del globo; la gomma da masticare riciclata e lavorata si può infatti trasformare in un gran numero di oggetti: da stivali di gomma a cover per cellulari, da bicchieri a strumenti di cancelleria, fino a imballaggi. Intanto i recipienti rosa iniziano a vedersi anche in Italia: sono stati installati nei centri commerciali della Eurocommercial, società di investimento immobiliare. In attesa di vederli anche lungo le nostre strade, come è avvenuto a Londra.                          

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