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Lisbona: Romantica nostalgia

A piedi per i vicoli stretti della capitale portoghese, seguendo il richiamo del fado, i colori delle azulejos, l’odore e il sapore di bacalao e pastis

Lun 27 Set 2021 | di Testo e foto di Roberto Gabriele | Mondo
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Lisbona è una capitale a misura d’uomo, una città “mediterranea” che si affaccia sull’Oceano Atlantico, un ossimoro geografico, ma non culturale! Pur essendo lontana dai nostri mari, Lisbona già esisteva in epoca romana e ha mantenuto nella gente molto del carattere latino, a partire dalla lingua che ancora oggi qui si parla. Ma qui ci si sente come a casa, il calore delle persone è quello tipico nostrano: si viene sempre accolti con la sincera schiettezza di un sorriso.

Una città romantica nelle cui stradine è bello “perdersi”. Nei vicoletti silenziosi in cui si sente il vociare operoso della gente localeci si sente come a casa, protetti dal rumore dei passi che echeggiano lontani dal traffico e dalle auto che qui non possono circolare, a causa delle scale che sostituiscono le strade nei tratti molto ripidi di salita. In centro, il rumore più forte che si sente è quello del frullino di un muratore che sta ristrutturando un appartamento per farlo diventare un B&B con vista sulla città. C’è poi il rumore piacevole dello sferragliare del tram della linea 28, che attraversa la città e si arrampica su ardite salite e con strettissime curve, nelle quali passa sfiorando gli angoli delle case. 

Se si evitano le strade della movida, le uniche cose che si sentono sono il rumore dei passi, la musica gracchiante di una radiolina che arriva da una finestra aperta o lo struggente Fado che arriva da qualche locale di Chiado.

TRA LA DECADENZA CHE NON E' MAI ABBANDONO
Lisbona non ha la grandeur parigina, né l’imponenza imperiale di Vienna né il brulichio impiegatizio dei manager nella City di Londra: quella portoghese è una città per sognare e rilassarsi. Andando ad esplorare i suoi vicoletti, ci si rende conto che la gioia è nelle piccole cose, nello scoprire qualcosa avendo l’impressione di essere stati i primi ad accorgersene. C’è una certa decadenza che non è mai abbandono, è il fascino del tempo che segna questa città, i cui palazzi sono ben restaurati accanto ad altri che mantengono la loro dignità nobiliare pur essendo caduti in disgrazia. è quello che è accaduto al Convento do Carmo, la famosa chiesa rimasta per sempre totalmente senza tetto in seguito ad un terremoto e mai più ricostruita: inarrivabile la bellezza delle sue navate gotiche attraverso le quali è possibile vedere la meraviglia del cielo.

LA LINEA 28
Anche i tram e le teleferiche portano il fascino delle cose vecchie che ancora sono belle e funzionanti e che nessuno ha voglia di sostituire. La linea 28 è la più famosa: a bordo ci sono forse più borseggiatori che passeggeri, ma un giro sul più famoso tram del mondo è impossibile da perdere.

OVUNQUE IL MARE 
Spesso in fondo alle strade del Bairro Alto si scorge il mare: una presenza costante in tutta la città, di cui è impossibile non tener conto. E se Roma è famosa per i suoi Sette Colli, anche Lisbona è famosa per le sue alture (decisamente più ripide di quelle nostrane) e per i suoi innumerevoli belvedere, dai quali godere di scorci indimenticabili a qualsiasi ora del giorno. Miradouro da Graça, Miradouro de São Pedro de Alcântara, Miradouro do Castelo de S. Gorge, tanto per citare i più famosi che si affacciano sul centro città, ma il più originale è anche il meno conosciuto e meno turistico: il belvedere è quello che si gode dal camminamento in cima alle arcate del vecchio Acquedotto delle Acque Libere, con la vista che spazia fino al Ponte 25 de Abril.

Ogni quartiere è un micromondo ben caratterizzato, con una sua storia e personalità. Si parte dal centro nei pressi della metropolitana Rossio, il classico cuore pulsante della città, la parte più turistica e animata, per poi proseguire per altri quartieri deliziosi, come l’Alfama che è quello più tradizionale, anche questo arroccato sulla sua collinetta panoramica. Da non perdere il Barrio Alto famoso per la sua vita notturna e il quartiere Oriente nato in occasione dell’Expo ‘98 con le sue architetture moderne e persino una funivia panoramica che corre sul mare.
Poco staccato dal centro, c’è il quartiere che sorge intorno alla Torre di Belem, una zona ad altissima densità turistica, ma davvero interessante per il Monastero dos Jerónimos e il panorama della città che si gode dalla cima della torre.
Infine, per i veri intenditori, c’è l’Almada un quartiere di straordinaria bellezza che si trova di fronte a Lisbona, raggiungibile con un battello sulla sponda opposta della grande foce del Tago: è un tipico borgo marinaro con ristorantini tipici sulle sponde del porticciolo e che offrono una vista bellissima sulla città.

TOGLIETEMI TUTTO TRANNE PASTIS E BACALAO 
Lisbona non sarebbe la stessa se non avesse una costante: i pastis, i tipici dolci alla crema che si vendono ovunque in città e si mangiano uno dopo l’altro. Difficile resistere e impossibile non provarli in una famosa pasticceria nel quartiere di Belem, dove si può fare una fila di un’ora per aggiudicarsene uno. E per rimanere in tema gastronomico, l’altra costante è il bacalao, ossia il baccalà che da queste parti preparano in ogni modo possibile con un occhio alla tradizione e uno all’innovazione. 

NOSTALGICO FADO
Lisbona resta nel cuore anche per la sua musica, che come la colonna sonora di un film vissuto in prima persona dal viaggiatore, resta attaccata ai ricordi che lo legano a questa città. Il fado con le sue sonorità nostalgiche e raffinate è la musica perfetta per questa città calda, passionale e magnificamente decadente.
Ci sono decine di locali in cui è possibile cenare (a base di bacalao e di pastis) o bere qualcosa ascoltando il fado cantato dal vivo. Una serata di fado è indelebile nel dna di chi l’abbia vissuta almeno una volta: i musicisti su una pedana allietano gli ospiti ai tavoli di localini poco illuminati con una musica notturna di grande eleganza apprezzata tanto dai locali, quanto dai turisti.

LE AZULEJOS
E per ultimo non si può dimenticare un altro elemento caratteristico della città: le sue maioliche azzurre chiamate Azulejos. Tutt’altro che paccottiglia turistica per vendere souvenir cinesi in Portogallo, queste da sempre vengono usate come elemento decorativo delle facciate dei palazzi più belli ed eleganti: un segno distintivo e caratterizzante di tutta la città e dei suoi dintorni.

NON SOLO LISBONA
Oltre al centro città, intorno a Lisbona ci sono due località imperdibili che meritano sicuramente la visita e si trovano a meno di un’ora di treno dal centro città.
La prima cittadina da visitare è Sintra a cui conviene dedicare una giornata intera: caratteristica non solo per la sua urbanistica, il clima, e il cinquecentesco Palácio Nacional in stile manuelino con i suoi comignoli conici alti 33 metri e divenuti il simbolo della città, ma anche e soprattutto per il Castelo dos Mouros in stile moresco e Patrimonio UNESCO. Si tratta di una roccaforte adagiata sulle ripide creste di un monte e dai cui camminamenti merlati si domina tutta la città di Sintra fino a Lisbona, che si scorge in lontananza all’orizzonte guardando in direzione sud-est.
Per finire in bellezza la giornata a Sintra, bisogna necessariamente dedicare un’oretta al bizzarro Palácio Nacional da Pena, anche esso Patrimonio UNESCO, un edificio originale con i suoi colori decisi e le decorazioni che sono un insolito mix di vari stili rivisitati: neo-gotico, neo-manuelino, neo-arabo, neo-rinascimentale e neo-barocco. è un luogo fatto per stupire, ironico e divertente. Camminando tra le sue scalette, affacciandosi ai suoi balconcini, esplorando i suoi interni sembra di vivere nelle irreali prospettive di Escher o nei colori fiabeschi di Walt Disney.
La seconda cittadina alla quale non si può mancare è la deliziosa Cascais, alla quale dedicare almeno una mezza giornata e concluderla con la relativa cena a base di bacalao tra le sue stradine nei ristorantini all’aperto. Il ritorno in treno fino a Lisbona è garantito fino a tarda sera. Cascais è l’affaccio di Lisbona sull’Oceano: da qui si sente indissolubile il legame con il mare. Da non perdere, con una bella passeggiata che parte dalla stazione dei treni, sono il porticciolo con le sue spiaggette. Il suono della risacca arriva fino alle stradine dei bastioni con vista sul mare, il faro bianco e blu che si infuoca di rosso al tramonto e i vicoli tipici da borgo marinaro conducono il visitatore tra tantissimi palazzi decorati con le Azulejos blu che hanno i colori del cielo e del mare che esaltano la bellezza del borgo.                          


 

VICINO ED ECONOMICO 

Ora che si può ricominciare a viaggiare, Lisbona è una meta ideale e facilmente raggiungibile: con circa 3 ore di volo e una manciata di euro - in questo periodo si fa andata e ritorno con la compagnia di bandiera a 70-80 euro in tutto -, è alla portata di tutte le tasche. 
Una destinazione così vicina ed economica diventa automaticamente parte dei “luoghi del cuore” per molte persone: si va a scoprirla per innamorarsene. 
Molti sono gli aeroporti italiani collegati con voli diretti con varie compagnie e questo rende la città veramente alla portata di tutti. 
Il modo migliore per muoversi a Lisbona oltre a camminare tanto a piedi, non sono i tram, ma la sua fitta rete di treni e metropolitane, che, con le sue 4 linee, permette di raggiungere ogni luogo di interesse turistico e tutti i quartieri anche più lontani dal centro. Un abbonamento giornaliero a corse illimitate è comodo per muoversi ovunque ad un costo irrisorio. Per un bel giro della città, fatto con calma e approfondito nei contenuti, bastano 4-5 giorni pieni più il viaggio: si riuscirà così a vedere un po’ tutto e facendosi un’idea del rapporto di questa città con l’Oceano sul quale si affaccia...

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