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Quando usiamo il cibo come una droga

Con il cibo cerchiamo di controllare i nostri stati d’animo. In realtà avviene il contrario

Lun 27 Set 2021 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Forse chiediamo troppo al cibo? Un bambino, quando si nutre dal seno della madre, non si attende di ricevere solo latte, ma accoglienza, rispetto, calore, protezione e amore incondizionato.

Quando anche noi cerchiamo tutte queste cose e non le troviamo, inconsciamente cerchiamo un po’ tutti di consolarci con uno ‘zuccherino’.

Siamo nervosi e mangiamo, siamo annoiati e mangiamo, siamo soli e mangiamo, ci incontriamo e mangiamo insieme, non riusciamo a prendere sonno e mangiamo. 
Non mangiamo solo per fame, ma spesso anche per cercare di controllare i nostri stati d’animo. 

Mangiare ci rilassa, ci dà un momento di appagamento e di pausa nello stress quotidiano.
Con la pandemia il peso medio degli italiani è cresciuto oltre misura. 

I supermercati sono, per una buona metà della superficie di vendita, stracolmi di dolciumi, cioccolata e prodotti pieni di zucchero, che poi finiscono nel carrello della spesa, anche se nessuno li aveva messi nella lista delle cose da comprare. 
Osservo chi si aggira fra queste corsie e ci trovo soprattutto persone obese o molto in sovrappeso. 

Cosa ci fanno lì? Loro non dovrebbero passarci affatto da quelle parti, invece ci cascano come le mosche sul miele. 
E riempono il carrello di dolci, pasta, pizza, pane, patate, latte: tutti carboidrati quindi zuccheri. 

Nessuno oserebbe mai mangiare 20 bustine di zucchero del bar. Eppure, quando mangiamo un piatto di pasta,  ingurgitiamo un quantitativo di zuccheri equivalente a quelle 20 bustine. 
A cosa ci serve tutta questa energia?

In Italia, più che in altri paesi, esageriamo con i carboidrati e questi generano in molte persone un’infiammazione generalizzata di tanti organi e nel tempo tantissime patologie. 

Ma esagerare con questo tipo di alimentazione provoca dipendenza, proprio come una droga. Forse la più difficile da controllare. Rinunciare solo due giorni interi a qualsiasi carboidrato per molti è impossibile. Questo tipo di cibo genera inoltre molta ansia, depressione, debolezza e difficoltà a concentrarsi.  

Non ricordo bene, ma forse qualcuno diceva che il corpo non si nutre solo con il cibo, ma anche con lo spirito?         

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