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Libri&Liberi di ottobre

Lun 27 Set 2021 | Libri&Liberi
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LETTI PER VOI
Kalipè - A passo d'uomo
di Massimiliano Ossini (Rai Libri)
 
Dopo “Kalipè. Lo spirito della montagna” e “Kalipè. Il cammino della semplicità”, il noto volto della tv Massimiliano Ossini torna in libreria e ci racconta la sua discesa dal Monte Bianco, seguendo il corso dell’acqua che dalle vette comincia il suo viaggio verso il mare, durante la quale l’autore raccoglie testimonianze di vita che possono aiutarci a immaginare un futuro di benessere e felicità: “Incontro sul mio cammino uomini e donne che hanno saputo mutare sguardo e che possono testimoniare come questo piccolo cambiamento possa essere l’inizio di un mondo completamente nuovo”, dice l’autore. 
Un viaggio nella natura incontrastata, ma anche una finestra sul domani. 
Il libro, pubblicato a metà settembre, è edito da Rai Libri. 

DA LEGGERE D’UN FIATO
ALICE E LE REGOLE DEL BOSCO 
Alice è una ragazza come tante, una diciassettenne dalla vita normale: genitori amorevoli, buoni voti a scuola, tante amicizie come quella con la sua migliore amica Daria. Eppure, si sente fuori posto, incompresa. È proprio in questo momento che la giovane incontra Samuele, di un paio di anni più grande, che vive il suo stesso malessere. Samuele ha una brutta fama, dice Daria ad Alice, è «un drogato, uno che va al boschetto». Parla di Rogoredo, una delle più grandi piazze di spaccio della Lombardia, il girone infernale dei tossicodipendenti. Samuele è affascinante, seducente e Alice ne è attratta e se ne innamora. È lui a condurla al bosco e in pochi mesi passa dal «fumo» al «buco», fino a diventare totalmente succube dell’eroina.

SAM E PEN 
Un libro illustrato per accompagnare i bambini (dagli 8 anni in su) che vivono, direttamente o indirettamente, il difficile momento della malattia in famiglia.

LIGURIA THE COOKBOOK 
Il nuovo libro della cuoca e scrittrice statunitense Laurel Evans, conosciuta anche sul web per il suo blog “Un’Americana in Cucina”, è disponibile fisicamente per il mercato americano e anche in Italia in esclusiva presso la Galleria Rizzoli di Milano, oltre che sugli store online.

DONNE IMPREVISTE
Storie dietro le quinte  
Confrontarsi con storie impreviste e distanti aiuta a riconoscerle, a capire che esistono. Ascoltarle e rifletterci può generare consapevolezza sociale sul fenomeno della violenza all’interno della relazione lesbica. 


 
 
TRE DOMANDE A…CATENA FIORELLO
 
Come nasce il romanzo “Amuri”? 
Da quale ispirazione?
«Il romanzo “Amuri” nasce dalla mia necessità di raccontare una storia familiare non convenzionale, ovvero una storia dove sono i figli a prendersi cura dei genitori, a proteggerli, a portarli verso una visione più tollerante e più comprensiva dell’amore. Infatti, la protagonista Isabella, che ha 35 anni e un vissuto abbastanza doloroso per via della separazione dei suoi genitori, decide, proprio nel momento in cui è lei a essere in crisi con il proprio marito, di tornare indietro a quando si è spezzato qualcosa nella sua vita, perché è convinta che la sua crisi matrimoniale dipenda molto dalle sofferenze che ha avuto da bambina e da adolescente. Quindi torna sull’isola di Alicudi per fare chiarezza su tutti quelli che sono i grovigli di questa famiglia. È proprio Alicudi che mi ha sempre ispirato, perché è un’isola particolare. Pur appartenendo all’arcipelago delle Eolie, è la più defilata, la meno conosciuta, e quindi il luogo ideale in cui ambientare un romanzo introspettivo e di rinascita».

Quante storie ha da raccontare la sua Sicilia attraverso la sua penna?
«Mi viene da sorridere perché sono moltissime, infinite, e credo che forse non mi basterà una vita per raccontare tutto quello che vorrei. Ho in cantiere talmente tanti di quei libri e romanzi che davvero penso che non ce la farò a raccontarli tutti, perché la Sicilia è una terra che ispira proprio al racconto, laddove è accaduto di tutto e di più, incroci di civiltà e tanta umanità. E continua a creare storie interessanti. È proprio il luogo, o topos, deputato a raccontare la vita».

Si torna sempre nei luoghi in cui siamo stati felici, ma a volte è difficile farlo: quali sono i luoghi in cui è stata felice?
«Mi viene in mente, per prima, sicuramente la spiaggia di Letojanni, insieme al quartiere Marmaruca, un quartiere appena fuori da Letojanni, dal centro del paese, e lì c’era la casa di mia nonna Catena, dove noi andavamo ogni estate a passare le vacanze. Da Augusta ci spostavamo lì. E quindi il primo luogo in assoluto è stato Letojanni, la sua spiaggia e quella piccola casetta di nonna Catena nel quartiere Marmaruca dove in un crocchio di case accadevano le cose più belle: ci si sedeva sul muretto che era di fronte la casa la sera e ci sembrava di essere nelle strade più interessanti del mondo. Oltre quel muretto c’era un giardino, di sotto, con tanti alberi di limoni dove poi hanno fatto anche un campeggio. E lì, quand’eravamo adolescenti, vedevamo questi turisti stranieri, scandinavi, finlandesi, tedeschi, austriaci, che ci sembravano marziani perché parlavano un’altra lingua, avevano altri modi anche di vestire, di vivere, le donne erano già disinibite, indipendenti, aperte. Questo era molto affascinante, molto bello, e veramente per noi è stata un’eterna vacanza stare lì. Quindi, in assoluto il primo luogo è quello. Poi i Giardini-Naxos, il paese attaccato a Letojanni dove andavamo a trovare, invece, i nonni paterni, in particolare solo il nonno avevamo, Raffaele, che ci raccontava un sacco di cose belle, compresa la sua vita dura e difficile. Aveva fatto il calzolaio tutta la vita e ci parlava di quanto fosse stata dura la guerra per lui e per mia mamma. Sono questi i due luoghi del cuore, Letojanni e Giardini-Naxos».

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