acquaesapone Ambiente
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Arriva la pittura che purifica l’aria

La tecnologia sfrutta lo stesso principio usato dalla natura per purificare gli ambienti

Lun 27 Set 2021 | di Domenico Zaccaria | Ambiente
Foto di 2

Dalle pitture tradizionali a quelle atossiche, fino a un prodotto in grado di eliminare gli inquinanti che respiriamo, il passo (non) è stato breve. Ci sono voluti anni di studio e di sperimentazioni per dare vita ad Airlite, la pittura con il minor impatto ambientale dell’intero comparto, che riesce a rimuovere le sostanze tossiche dall’aria. L’ormai ex startup innovativa nacque nel 2010 all’Expo di Shangai, dall’incontro tra il fondatore del progetto Massimo Bernardoni e Antonio Cianci, che decise di supportarlo in qualità di investitore qualificato. Insieme sono riusciti a ridisegnare in maniera profonda il concetto di pittura, trasformandola in un prodotto altamente sostenibile e il più naturale possibile. Per pulire l’aria, la tecnologia sfrutta lo stesso principio usato dalla natura: esattamente come avviene dopo un temporale, quando l’elettricità naturale genera gli ioni che puliscono l’aria, così questa pittura origina naturalmente degli ioni negativi sulla superficie dove viene applicata: in questo modo, quando tocca la parete, l’aria viene purificata naturalmente. 

SU UNA PARETE SI OTTIENE L’EFFETTO DI UN BOSCO
L’impatto positivo dal punto di vista ambientale è di grande rilievo: dipingere una superficie di 100 metri quadrati con Airlite riduce l’inquinamento dell’aria al pari di uno spazio, di analoghe dimensioni, coperto da alberi ad alto fusto: in pratica, si ottiene lo stesso effetto di un bosco. E basta un metro quadrato dipinto per eliminare fino a 0,39 grammi di biossido di azoto in 12 ore. Una svolta radicale rispetto a diverse vernici tradizionali, che possono rilasciare sostanze chimiche dannose come gli isotiazolinoni, dei conservanti - potenzialmente irritanti e allergenici - utilizzati per evitare lo sviluppo batterico e fungino nei contenitori. «Airlite – spiegano i responsabili - rappresenta una prima generazione di prodotti che hanno sviluppato un’attenzione nei confronti dell’ambiente. In tanti anni di duro studio e lavoro abbiamo dato vita a nuove tecnologie che hanno il minimo impatto ambientale e che allo stesso tempo possono migliorare la qualità della vita delle persone». Questa esperienza fa parte del progetto “Storie di Skipper”, attraverso il quale, nell’ambito del rebranding dell’intera gamma succhi, il marchio del gruppo Zuegg ha scelto di dare voce a cinque storie d’innovazione tutte italiane, fatte di unione, imprenditoria, sostenibilità e coraggio.     

Condividi su: