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Anche la scienza dice no agli ogm

Si moltiplicano le prese di posizione contro la manipolazione genetica di piante e animali: nessuna garanzia per l’uomo

Ven 15 Gen 2010 | di Renato Mastrella | Salute
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Un contadino dell'Iowa decise di vedere se gli scoiattoli presso la sua fattoria preferissero mangiare il mais naturale o quello modificato geneticamente. Riempì quindi 2 recipienti con i due tipi di mais: gli scoiattoli mangiavano solo quello naturale e, se questo era troppo poco, non toccavano proprio quello modificato, ma preferivano andare a cercare cibo altrove. Questo comportamento si è ripetuto con cervi, alci, procioni, mucche, maiali, oche, in ogni parte del mondo. Dove veniva proposto cibo transgenico, gli animali lo rifiutano, finché potevano.
Trattiamo la natura come una stupida, ma quello che sappiamo oggi di lei è solo una parte infinitesima.
Riguardo gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) esistono tantissimi test, studi, ricerche. E tutti hanno una costante: i risultati prodotti da singoli o organizzazioni libere da collegamenti diretti o indiretti con le industrie del settore  della modificazione genetica affermano che tali colture:
• sollevano gravi preoccupazioni riguardo la sicurezza alimentare,
• pongono problemi sempre crescenti in agricoltura,
• non hanno portato i benefìci promessi.

Il DNA ha smentito i “modificatori”
La sicurezza in campo OGM si basa sulla convinzione di poter prevedere o comunque controllare gli effetti che l'introduzione di 1 gene comporta in un organismo. Questa sicurezza partiva dalla vecchia teoria genetica per cui ogni gene è legato alla produzione di una singola proteina. Ma il 26 giugno del 2000 fu reso pubblico il calcolo dei geni umani: il DNA dell'uomo ha circa 30.000 geni. I sostenitori degli Ogm ebbero un sobbalzo, perché nel corpo umano ci sono circa 100.000 proteine. Quindi 1 gene non può “creare” solo 1 proteina, ma interviene nella creazione di chissà quante altre proteine, e le probabili interazioni tra geni sono infinite. Certo oggi questi meccanismi sono quasi totalmente sconosciuti, ma  gli OGM vengono comunque dichiarati sicuri.
L'inserimento o la modifica di 1 gene, quindi,  non interessando 1 sola proteina,  può avere effetti importanti, quanto imprevedibili, su qualsiasi caratteristica dell'organismo modificato, senza che ciò sia immediatamente evidente.
Dobbiamo purtroppo registrare anche la possibilità del trasferimento genico orizzontale, cioè il processo per cui i geni possono passare da un organismo ad un altro, quindi anche all'uomo: così è stato nella sperimentazione commissionata dalla Food Standard Agency inglese che ha confermato che un OGM si era trasferito nell'intestino umano.

Pericolo OGM, la scienza non riesce ad escluderlo, ma lo nascondono
Michael Meacher, ex Ministro dell'Ambiente inglese, sostiene che chi produce gli OGM dichiara di effettuare rigorosi test per la sicurezza della salute dell'uomo (insomma fa da giocatore e arbitro). Ma l'unica ricerca finanziata dal governo inglese su questo tema è quella del Dott. Árpád Pusztai, condotta su ratti nutriti con patate Ogm: la ricerca ha rilevato preoccupanti effetti negativi nelle cavie. Qualcuno deve essere andato in fibrillazione, perché i risultati allarmanti sono stati sottoposti per ben sei volte a revisione scientifica, ma alla fine tutte le preoccupazioni sono state confermate e i risultati sono stati pubblicati. Il governo inglese, conosciuti i risultati, non ha fatto nulla. Il Ministro dell'Ambiente, nel frattempo, è stato allontanato dal governo. Il Dott. Pusztai è stato sospeso e messo in pensione.

OGM = malattie? i governi non fanno ricerche
Si legge spesso che negli USA milioni di persone consumano ormai da anni alimenti geneticamente modificati senza conseguenze per la salute. Ma, in realtà, non c'è alcuno studio governativo che conferma ciò.  L’unico modo per continuare a dire che gli OGM non danneggiano la salute dell’uomo è quello di non fare ricerche sull’argomento.
È certo invece che negli ultimi 7 anni, ovvero in concomitanza con l'introduzione degli OGM negli alimenti, negli USA le malattie collegate all'alimentazione sono raddoppiate (Fonte: U.S. Center for Disease Control).
Ovviamente non è dimostrato un collegamento diretto tra introduzione OGM negli alimenti e aumento delle malattie, né però può essere smentito, perché non esistono ricerche governative serie sull'argomento. Dovrebbe a questo punto valere il principio precauzionale e sospenderne la diffusione fino al raggiungimento della certezza che la modificazione non è pericolosa. Ma non è così.

Ogm nei supermercati: perché non c'è sull'etichetta?
Gli animali rifiutano i prodotti OGM, ma anche l'uomo, se viene informato, non li vuole: nei supermercati dove viene indicata la presenza o meno di prodotti geneticamente modificati, gli acquirenti li evitano in massa e acquistano invece prodotti più naturali, perché li ritengono più sicuri.
è assurdo che i governi obblighino i produttori a mettere sulle etichette una serie incredibile di informazioni (a partire dall'aut.min.conc., contenuto in sodio, presenza di glutine, valore energetico, ecc...), ma se l'alimento ha OGM dentro, questo resta un segreto.  
 



L’APPELLO DEGLI  SCIENZIATI
Le colture GM (geneticamente modificate) non hanno portato i benefici promessi e stanno ponendo all'agricoltura problemi sempre più gravi. La contaminazione da transgeni è oggi un dato di fatto ampiamente riconosciuto come inevitabile, quindi non può esservi coesistenza tra agricoltura GM e non-GM.
Cosa più importante, la sicurezza delle colture GM non è mai stata provata. Al contrario le prove già emerse sono sufficienti a suscitare serie di preoccupazioni circa i rischi posti dagli OGM, rischi che se ignorati potrebbero provocare danni irreversibili alla salute e all'ambiente.
La cosa più opportuna sarebbe quindi respingere e mettere immediatamente al bando le colture OGM.
Sono le conclusioni del Rapporto dell'ISP, Indipendent Science Panel, ovvero un gruppo di scienziati di 7 Paesi, specialisti in discipline quali agronomia, agroecologia, biomatematica, botanica, chimica medica, ecologia, istopatologia, ecologia microbica, genetica molecolare, biochimica nutrizionale, fisiologia, tossicologia, virologia.
 



MANGERESTE UN PESCE MORTO AVVELENATO?
Come sempre il fine di partenza appare nobile: incentivare la produzione di pesci d'allevamento per contrastare il sovrasfruttamento del mare. Si tratta in pratica di produrre pesci modificati geneticamente che crescono molto più velocemente e sono più resistenti alle malattie. I ricercatori dell'Università di Goteborg (Svezia) hanno voluto approfondire l'argomento. Il Prof. Fredrik Sundstrom ha detto chiaramente che bisogna andarci “coi piedi di piombo”: i rischi sono enormi. Ad esempio questi pesci transgenici sarebbero più resistenti alle tossine e ne potrebbero accumulare quantità pericolose senza morire, come invece avviene nei pesci normali. Mangereste un pesce morto avvelenato? Inoltre contaminerebbero l'ecosistema dei pesci “naturali” rischiando anche di farli estinguere.
 



NEL LORO BUNKER I SEMI NATURALI E A NOI GLI OGM

N el bunker sotterraneo situato nell’isola norvegese di Spitzbergen immagazzinano semi naturali da tutto il mondo: sono le specie necessarie alla sopravvivenza umana. Il progetto è curato dal Governo norvegese insieme alla Fao. Nel progetto ci si è buttata a capofitto la lobby transgenica, la stessa che vuole imporre gli OGM. Da una parte mettono a rischio le specie naturali, dall’altra si garantiscono l’esclusiva in caso della loro estinzione.
 


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