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Libri&Liberi di novembre

Ven 22 Ott 2021 | Libri&Liberi

LETTI PER VOI

PASSEGGIATE ROMANE
Tra luoghi nascosti e meno noti nell’incanto della città più vera sconosciuta persino ai suoi abitanti di Andrea Petroni Dario Flaccovio Editore
“Passeggiate Romane” è un libro speciale sulla Roma più amata dall’autore Andrea Petroni: quella nascosta e fuori dai circuiti turistici. Il libro, infatti, offre schede agili e, rivolte a chi Roma non la conosce e a chi ci vive da sempre, ma non l’ha mai esplorata davvero. Si tratta di un viaggio tra i rioni, i quartieri, i suburbi e le zone dell’agro romano, il tutto arricchito da informazioni su trattorie e luoghi tipici, con tantissime chicche gastronomiche. Ovviamente tutto testato in prima persona dall'autore che è "romano de Roma”.
La prefazione è di Lillo Petrolo. 

CLANDESTINO ALLA RICERCA DI MANU CHAO
Arriva la prima biografia autorizzata di Manu Chao, scritta dal giornalista inglese Peter Culshaw che ha seguito Chao per cinque anni durante i suoi viaggi. 

IL GALATEO DEL CUORE
Il galateo non è solo una forma di educazione, ma può anche diventare uno strumento per cominciare a vivere relazioni sane. In un’epoca di grande complessità, è indispensabile riappropriarsi di quell’indipendenza emotiva che consente di costruire le basi di un rapporto di complementarietà. 

ROCK IS THE ANSWER 
Da Mick Jagger a Patti Smith, da David Bowie a Chris Cornell, il libro raccoglie le riflessioni di oltre 150 artisti consegnate a Massimo Cotto nel corso degli anni durante incontri e colloqui.
A ogni mese dell’anno è associata una riflessione che nasce da un brano cult e che introduce una parola chiave per ciascun giorno. Dall’amore (tema di gennaio) alla ricerca di una risposta (tema di dicembre), passando per il futuro (tema di giugno), ogni riflessione è accompagnata da una canzone che fa guida all’ascolto.

 


DA LEGGERE D’UN FIATO

La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli 
Dopo aver raccontato l'Afghanistan come inviata di guerra, Tiziana Ferrario torna nel paese ai piedi dell'Hindukush con questo romanzo che dà voce a una donna afghana, tenace tessitrice di pace, la cui famiglia è stata brutalmente cacciata e costretta all'esilio. la principessa Homaira è stata la nipote dell'ultimo sovrano afghano, Re Zahir Shah, che ha governato per quarant'anni, dal 1933 al 1973, prima di essere spodestato con un colpo di stato. In un mondo sospeso, la principessa osserva il sangue che scorre nella sua terra, si prende cura delle donne che bussano alla sua porta, mentre gli integralisti avanzano seminando odio e vendette. «Dovevo raccontare le loro storie e la tua storia, perché chi ancora non si è arresa non sia abbandonata e perché nessuno possa dire: io non sapevo».

 


TRE DOMANDE A…
EXTRALISCIO (Mirco Mariani) 

Cosa volete raccontare nel libro? Cosa c'è dietro una carriera?
«Raccontiamo un secolo di musica, quella in balera e quella fuori dalla balera. Un ampio ritaglio a livello storico, una storia che si intreccia nel finale, ma in cui si vedono tre percorsi musicali diversissimi: Mauro e Moreno hanno vissuto dentro le balere tutta la vita e io fuori. Tutti e tre abbiamo vissuto sempre con la musica nella testa. È difficile spiegare come il mondo del liscio è finito nell’Extraliscio, speriamo che questo libro aiuti a immaginarlo e trasporti il lettore come un romanzo d’avventura».

Il liscio, nell'immaginario collettivo, è qualcosa che ha a che fare con le persone anziane, con le balere malandate, con orchestre che suonano in playback, relegato in Romagna, come racconta anche Moreno in questo libro. Ma, grazie anche a voi, è tornato a godere di ottima salute: perché resiste?
«Il liscio è una musica fatta da grandi musicisti, le balere sono dei posti magnifici, le vedo molto simili ai teatri, senza poltroncine, ma dove si può ballare. Purtroppo negli ultimi 15 – 20 anni nelle balere c’era poco del “vero” liscio, c’era più musica da karaoke, finto pop, pochi musicisti e tante basi, è andato tutto un po’ alla deriva. La nostra missione è stata portare questa musica ai giovani e uscire dalla Romagna, stiamo parlando di liscio suonato, gli stiamo portando la dignità che si merita e anche dell’extra».

Quali sono le domande da cui siete partiti per arrivare a dar vita agli Extraliscio? Come raccontate nel libro “per il musicista italiano tipo, mettere liscio e musica nella stessa frase è quasi una bestemmia”. Come è nato il vostro "Extra”?
«Riccarda Casadei quando ci ha fatto incontrare aveva già in mente che la nostra missione sarebbe stata quella di portare il liscio ai giovani. Io, che come leggerete nel libro, vengo da tutt’altra musica, che sono cresciuto al Chet Baker di Bologna, gli avevo risposto che non piaceva neanche ai vecchi! Ma in quel momento nessuno ha riso e lì ho capito che avremmo fatto sul serio. È stata una sfida riportare il liscio ai giovani, ma soprattutto riportarlo alla musica. Pensate a Mauro Ferrara, che ha una storia pazzesca, che dall’America è tornato in Italia e si è messo a cantare per 50 anni, diventando la voce di “Romagna mia” nel mondo… Eppure fino a qualche tempo fa non lo conosceva quasi nessuno fuori dal liscio e questo non è giusto! Elisabetta Sgarbi poi ha dato vita all’Extraliscio: lei ha immaginato quel qualcosa in più, ci ha portato a Sanremo, alla Mostra del Cinema di Venezia, ha fatto un film e poi un filmino, siamo stati al Primo Maggio di Roma, poi all’Arena di Verona per l’omaggio a Battiato… Tante cose successe in poco tempo e ora un libro!».

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