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L'universo dietro un piccolo vaso

Un giovane abruzzese dà vita a “Piantando”, un’impresa sociale che si occupa di riforestazione, ma anche di progetti a tutela della Terra

Ven 22 Ott 2021 | di Domenico Zaccaria | Ambiente

Datemi una piantina e renderò migliore il mondo. Dietro un piccolo vaso di ceramica può nascondersi un grande universo, fatto di progetti a tutela della terra, dell’acqua, del clima, della biodiversità e delle comunità locali. “Piantando” è un’impresa sociale nata nel 2018 su intuizione di Andrea Evangelista, abruzzese classe 1993. L’incontro che gli ha cambiato la vita, durante un viaggio di lavoro in Cile, è stato quello con un’associazione di cittadini – la Fundación Reforestemos - che recupera aree degradate per creare nuovi boschi. Tornato in Italia, insieme alla collega Chiara Riente conosciuta al Politecnico di Milano, ha deciso di aiutare l’associazione a piantare più alberi, trovando dei fondi dalla vendita di piccole piante grasse come simbolo dei nuovi alberi piantumati. Da lì è nata “Piantando”, che nel frattempo non si occupa più solo di riforestazione, ma ha ampliato le proprie aree di intervento a molteplici progetti, come la costruzione di nuovi pozzi in Malawi o l’invio di spedizioni mediche gratuite in Perù. Il modello scelto è semplice e intuitivo: a ogni prodotto corrisponde un codice univoco, che lo collega al progetto scelto, per rendere tracciabile l’impegno e certificare che il ricavato è stato usato per la realizzazione di quell’iniziativa. 

L’ANTICA LAVORAZIONE ABRUZZESE DELLE CERAMICHE
Scegliendo “Piantando”, oltretutto, è possibile sostenere attività artigianali storiche, come quella dei ceramisti di Castelli che creano e dipingono a mano i vasi; nel borgo in provincia di Teramo la lavorazione delle ceramiche artistiche affonda le sue radici nel tardo Medioevo e, ancora oggi, sono numerosi gli artigiani che continuano a tramandare e conservare questa centenaria tradizione. La piantina, come amano ripetere gli ideatori del progetto, si trasforma nel simbolo dell’impegno di chi la sceglie. Nel 2019 la startup, con il ricavato delle vendite, ha riforestato un ettaro di foresta nella Patagonia cilena con alberi nativi, ha avviato la piantumazione di 2.000 alberi in Italia, ha condotto cinque spedizioni mediche in Perù e ha costruito un pozzo d’acqua potabile in Malawi. Una storia di successo, dunque, ma già si guarda alle evoluzioni future e a possibili collaborazioni con enti pubblici; ciò avverrà introducendo un sistema aperto a tutte le associazioni, aziende e cittadini, che potranno utilizzare la piattaforma per certificare i propri prodotti e le proprie iniziative. Partendo da un piccolo vasetto.        

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