acquaesapone Editoriale
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Senza ma

Mar 26 Ott 2021 | di Angela Iantosca | Editoriale

“Sono atti violenti, ma quelle ragazze avevano bevuto”. 
“È stato accertato che la violenza è stata consumata, ma lei avrebbe potuto evitare di andare in giro di notte…”.
“Mio figlio è stato condannato, ma la giustizia ha esagerato…”. 
“L’ho picchiata, ma è stata lei a provocarmi...”.

Siamo ormai nella società del “sì, ma”. Della non pienezza, delle frasi dette senza convinzione, dell’assunzione di responsabilità a metà, delle finte condanne verbali ad azioni violente, ma in fondo legittime. 
Assistiamo continuamente a questo allontanamento da noi di ciò che abbiamo commesso. 
Come se niente dipendesse dalle nostre scelte, come se fossimo sempre innocenti, nonostante le prove e non fino a prova contraria. Come se volessimo distrarre chi ci ascolta da ciò di cui siamo stati artefici, portando il focus sull’altro, sulle sue mancanze, sui suoi ‘errori’, sulla presunta superficialità. 

Non c’è mai uno “Scusate”, “Ho sbagliato”. Non c’è una mano passata sul cuore, una testa reclinata in segno di consapevolezza di ciò che si è fatto. 
Ma è possibile che sia sempre colpa degli altri? Non è tempo, forse, di tacere o di parlare solo per ammettere quanto commesso? 
Il 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne. Senza ma. 

Condividi su: