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Restiamo umani

E se fossimo noi i primi ad alzare muri nella vita di tutti i giorni?

Lun 06 Dic 2021 | di Angela Iantosca | Editoriale

Restiamo umani. 

Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase, quante volte l’abbiamo sentita accompagnata ad un moto di disperazione di fronte alle ingiustizie e a quei muri alzati da qualcuno che pensava di dover proteggere le piccole sicurezze conquistate. Quante volte abbiamo sentito persone parlare di rispetto, di ultimi, di ingiustizie sociali e della necessità di occuparci di tutto questo. 


Eppure la vita di ogni giorno ci ricorda che in tanti guardano lontano, sentendo la necessità di pronunciare la frase “restiamo umani”, mentre si dimenticano di farlo nella loro vita, nelle grandi e nelle piccole cose, nel vivere quotidiano. 
Quante ingiustizie ci camminano accanto e non ce ne accorgiamo? Quanti muri vengono sollevati o solleviamo e quanto poco rispetto abbiamo degli esseri umani? 
La coerenza tra parole e fatti è un’arte che si costruisce con un esercizio quotidiano fatto di empatia, attenzione all’altro, ma anche a sé, al chi sono e a chi desidero essere. Domandiamoci quante volte la rappresentazione esterna non corrisponde a ciò che siamo veramente… 

Ecco allora restate umani: questo è l’invito che faccio a tutti. Riflettete e chiedetevi, prima di puntare il dito contro i grandi conflitti e le grandi ingiustizie, se anche voi, nel vostro piccolo non siete carnefici nella stessa misura. 

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