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Vetro: la raccolta differenziata è… donna

Nel periodo delle vacanze natalizie la mole dei rifiuti in vetro aumenta del 30%: ecco quali sono gli sbagli più frequenti

Lun 06 Dic 2021 | di Domenico Zaccaria | Ambiente
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La raccolta differenziata del vetro parla al femminile. Donna, over 55, residente nel Triveneto: è questo l’identikit di chi conferisce nel migliore dei modi questo tipo di rifiuti, secondo uno studio commissionato dal Consorzio Coreve e condotto da AstraRicerche. Tra un brindisi e l’altro, nel periodo delle vacanze natalizie il consumo di prodotti in vetro aumenta mediamente del 30%: un motivo in più per differenziarli nella maniera giusta e avviarli al corretto riciclo. Già, perché quasi il 40% degli intervistati ammette di commettere qualche errore; le più attente sono le donne, mentre il 46% degli uomini e addirittura il 58,6% dei giovani d’età compresa tra i 14 e i 24 anni cadono spesso in alcuni equivoci. Il più comune è quello di conferire il vetro all’interno dei sacchetti di plastica: un italiano su due non è consapevole del fatto che questa abitudine metta seriamente a rischio la possibilità di riciclare correttamente il materiale raccolto, mentre il 24% pensa sia addirittura consigliata. «Continuiamo a compromettere – spiega il presidente di Coreve, Gianni Scotti - il 10,6% di ciò che raccogliamo a causa della presenza di materiali inquinanti, i cosiddetti falsi amici del vetro. Nel 23,4% dei casi si tratta di oggetti in cristallo, nel 22,8% di lenti di occhiali e nel 17% di lampadine. Tutti materiali che, alla fine del ciclo del riciclaggio, ci obbligano a rinunciare a circa 200mila tonnellate di rottame pronte a dare vita a nuovi imballaggi. Una perdita pari a 48 milioni di euro per le amministrazioni locali, e dunque per gli stessi cittadini».

COME CONFERIRE I RIFIUTI IN MANIERA CORRETTA
Allora è bene ricordare che nel vetro vanno conferite tutte le bottiglie, insieme ai vasetti e ai barattoli di conserve, marmellate, composte, sughi, salse e sottaceti. Non vanno invece d’accordo con la raccolta differenziata lampadine e luci, calici e bicchieri di cristallo, piatti, tazzine, ciotole, pirofile; e ancora tutti gli oggetti di porcellana e ceramica oltre a quelli in vetroceramica, tipo pyrex, che si usano per riscaldare le pietanze; no anche alle decorazioni in vetro soffiato, alle palline di Natale e alle statuette del Presepe. Un corretto smaltimento di questo materiale fa bene all’economia e al contempo all’ambiente: per ogni tonnellata riciclata si riducono le emissioni di CO2 in atmosfera di circa 674 chilogrammi. è bene, dunque, conferire i “falsi amici” del vetro nell’indifferenziata.                          

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