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Vetri autopulenti ed... elettrici

Una finestra che si pulisce da sola e che produce energia

Ven 15 Gen 2010 | di Caroline Susan Payne | Energia
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Questa, siamo noi per primi ad ammetterlo, è incredibile! Una finestra che si lava da sé e che, se ci attacchi una spina, ti ricarica le batterie del cellulare o fa funzionare un aspirapolvere. Per ora è solo il risultato sperimentale conseguito da un giovane ricercatore israeliano, Lihi Adler-Abramovich. Nel suo dottorato di ricerca alla Tel Aviv University, con il gruppo di lavoro guidato dal Prof. Ehud Gazit.
Il “segreto” è nei peptidi, molecole che sono la struttura portante, come dei “pilastri”, della nostra alimentazione quotidiana. I ricercatori israeliani hanno scoperto che si possono far crescere (parole testuali) delle “foreste di peptidi” sulle superfici trasparenti.
La ricerca ha trovato che una certa specie di peptidi, colpiti dai raggi solari, generano corrente elettrica come delle microscopiche matassine di rame. Cosa già nota e d in fase di sviluppo proprio presso un’azienda italiana. La grossa novità, invece, è che queste microscopiche “foreste”sono in grado di respingere la polvere e l'acqua che gli si deposita sopra, con un effetto auto-pulente a mo’ di spazzoletta.
Questo risultato si ottiene senza compromettere la quantità di energia luminosa che entra nelle case e nelle celle fotovoltaiche (che quando sono sporche diventano meno efficienti). Il tutto era iniziato da una ricerca per una nuova terapia contro il morbo di Alzheimer.
«Non siamo ancora nella fase di produzione di materiali industriali - affermano gli scopritori -, ma lo sviluppo di questa tecnologia potrà portare alla realizzazione di finestre “auto-pulenti” che potranno anche immagazzinare energia da fonte fotovoltaica. Questo potrà avvenire in pochi anni». Dunque grattacieli e palazzoni rivestiti di vetro nelle nostre città, un giorno potrebbero diventare delle vere e proprie centrali elettriche. Ma pure finestrini e parabrezza potrebbero così diventare piccoli pannelli solari per le auto del futuro.
Oltre  alla comodità di non dovere più passare ore con detergente e spugnetta a pulire le finestre, con grande sollievo in tutte le case. Mentre il nostro contatore dell'energia elettrica girerà meno velocemente o addirittura “al contrario”. Cioè esporterà energia verso la rete elettrica esterna invece che importarla.
Con buona pace di tutti coloro che continuano a prospettare un modello di sviluppo che ci vuole  inquinati e tartassati (con termoinceneritori, centrali a carbone, a petrolio, nucleari, turbogas e industrie inquinanti annesse e connesse). Vogliono continuare a “sporcare” i nostri vetri, le nostre case e i nostri polmoni e contemporaneamente svuotare le nostre tasche.
Ma in un prossimo futuro, grazie anche a questa nuova scoperta, potremo risparmiare tempo, fatica e denaro.  


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