acquaesapone Mondo
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Budapest: La perla del Danubio

Adagiata sulle acque del Danubio, budapest si divide tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, tra oriente e occidente

Lun 01 Feb 2010 | di Angela Iantosca | Mondo
Foto di 34

La sveglia suona alle 3,30. La valigia è pronta, mi preparo velocemente e prendo la macchina: il primo volo, da Venezia, è alle ore 8 con scalo a Vienna. Alle 9,30 il secondo. Destinazione Budapest, la Parigi dell’Est. Arrivo per l’ora di pranzo: con sciarpa, guanti, cappello, calze di lana e doposci sono pronta per mettere piede sulla terra d’Ungheria. Prima di partire mi sono informata: d’inverno si possono raggiungere anche i - 50 gradi sotto lo zero. Ma sono fortunata: le previsioni – rincuoranti – promettono anche qualche grado sopra lo zero!

UTILI PREMESSE
I periodi migliori per visitare l’Ungheria, da un punto di vista climatico, sono la primavera e l’autunno. Ma è d’inverno, nel periodo natalizio, che Budapest si veste di un fascino particolare: si addormenta illuminata dai lampioni e dalle luci che addobbano le strade e gli alberi e si risveglia avvolta dalla nebbia. L’atmosfera è surreale e solo quando il cielo è limpido e il sole gioca con l’acqua del Danubio si può cogliere nell’insieme la bellezza della città.

COME SPOSTARSI
Dall’aeroporto di Budapest Ferihegy (a 24 km dal centro della città) per raggiungere il centro si hanno diverse opzioni. Meglio evitare il taxi (se lo prendete, contrattate il prezzo prima di cominciare la corsa). Un’ottima soluzione è il servizio Minibus-Airport Shuttle: si pagano 5 euro per farsi accompagnare in albergo (il prezzo non varia in base alla distanza) e per farsi venire a riprendere il giorno della partenza. Si tratta di un minibus operativo dalle 5 del mattino all’una di notte: sono puntuali, guidano con prudenza e vi portano in città in 30 minuti. Altra opzione è prendere l‘autobus (o il 200 o il 93) e arrivare al capolinea della linea blu della metro.

LA METRO
Per girare in città vi consiglio di fare un abbonamento di 3 giorni: costa 3850 fiorini (1 euro vale 260 fiorini circa) ed è valido per la metro, i bus, i tram, i trolleybuses. Sono tre le linee della metro: la blu (la 3) e la gialla (la 1), che si trovano solo a Pest, e la rossa (la 2) che prosegue per un tratto anche a Buda. Tutte e tre convergono verso il centro nevralgico della capitale che si trova a poche centinaia di metri dal Danubio. 

BUDAPEST SIGHTSEEING
Se è la vostra prima volta nella città, un modo utilissimo per sfruttare al massimo le ore a vostra disposizione, è salire sul Budapest Sightseeing. Costa 5000 fiorini (se siete in tanti e avete voglia di spendere qualche minuto nelle trattative, potete anche arrivare a 4000 fiorini!). Si tratta di pullman turistici con a bordo un’audioguida  che vi descrive le zone che vedete dal vostro finestrino. è molto comoda perché è divisa in tappe e vi permette di scendere dove volete e di riprendere nello stesso punto o in un altro il pullman della stessa compagnia e di proseguire il percorso. Il biglietto vale due giorni e comprende anche due gite sul Danubio, oltre ad una serie di sconti per accedere alle terme, ad alcuni locali e negozi per lo shopping…

LA CITTÀ DALLE DUE ANIME
Nonostante le innumerevoli analogie con Parigi, Budapest è una città con una propria identità e dal multiforme aspetto. è, infatti, il risultato dell’unione di 3 città, Buda, Pest e Obuda, unite nel 1873. Punto di incontro tra l’est e l’ovest del Vecchio Continente, vanta 2000 anni di storia ed è una metropoli in continua espansione. Tre giorni possono bastare per scoprire la Budapest romana e quella medievale con il Castello, passando per il Danubio e facendo anche un viaggio nel tempo nelle stazioni della metro, ancora ferme a 120 anni fa.

DA PIAZZA DEGLI EROI VERSO IL DANUBIO
è da Piazza degli Eroi che comincia la mia visita alla città. Budapest mi sorprende subito per la sua bellezza, per il silenzio che la caratterizza, per i suoi viali larghi e lunghi, costeggiati da platani. C’è un senso di sospensione del tempo. Da alcuni palazzi si sentono uscire le note dei Valzer di Strauss e della musica di Liszt (a cui è dedicato anche un Museo): è la stessa musica che mi ha accolto in aeroporto all’arrivo. I palazzi che costeggiano Andrassy Ut, un tempo case signorili, sono diventati sede di Ambasciate. Proseguendo a camminare, all’altezza di Vorosmarty Utca (fermata della metro 1), tappa obbligatoria è la pasticceria Lukas: dal 1912 serve i dolci più buoni di Budapest! Impossibile non sedersi a gustare un cappuccino (anche se lo fanno pagare circa mille fiorini, 4 euro!) nella sala con gli specchi incorniciati d’oro, il lampadario in vetro che pende al centro, l’atmosfera calda e accogliente. Ottime le torte al cioccolato, gli strudel e i biscotti ripieni di marmellata.

LA CASA DEL TERRORE
Dopo essermi rifocillata, proseguo lungo la strada. Prima di arrivare a Oktogon, la piazza chiamata così per la sua forma ottagonale, sempre sulla destra, incontro la Casa del Terrore, un museo allestito nel palazzo che, negli anni ’40, fu sede del Partito delle Croci Frecciate, stretti collaboratori della Germania nazista, e successivamente fino al 1956 dei servizi segreti ungheresi. Fortissimo l’impatto che suscita a prima vista, per via dell’enorme cornicione su cui è scritto TERROR. L’idea portante del progetto del museo è quella di ricordare le vittime delle due dittature che hanno caratterizzato la storia ungherese del XX secolo: il Nazismo e il Comunismo.

IL DANUBIO: IL PIÙ LUNGO FIUME NAVIGABILE DELL’UNIONE EUROPEA
Al numero 22 di Andrassy Ut si trova l’Opera House, il Teatro dell’Opera Nazionale, un edificio rinascimentale eretto tra il 1875 e il 1884. Dopo poche centinaia di metri arrivo nel cuore dello shopping di Pest. La fermata è la penultima della metro 1, Deak F. Ter. Qui si trovano bancarelle, bar, tavole calde, casette in legno nelle quali vendono prodotti tipici: cappelli in pelliccia, borse di pelle, oggetti in legno, ricordini della città. In due minuti a piedi si arriva al Danubio. Il primo giorno c’è una nebbia talmente fitta che, stando sulla riva, non riesco a scorgere l’acqua. Torno la mattina successiva. E il Danubio mi si presenta in tutta la sua grandezza. Impossibile non fare un giro sul battello. Dura un’ora e permette di ammirare gli edifici che si affacciano sulle rive del fiume che divide in due la città e l’Ungheria. Da una parte le costruzioni di Pest, il Parlamento, dall’altra la reggia di Buda e i Fishermen’s Bastion. Lungo il fiume anche un’isola, l’isola Margherita, un’oasi in cui gli abitanti della città vanno a correre e a rilassarsi. Per percorrerla si impiega un’ora.

A TAVOLA: GULASH E CIPOLLE
Nel cuore della città, laddove si trovano i mercatini, a dominare è l’odore del vino riscaldato in grandi pentoloni e l’odore delle cipolle, che gli ungheresi consumano in grandi quantità. Se non amate il cibo speziato, farete fatica a sopravvivere! Ottime le zuppe di funghi e panna, le zuppe di gulash, il purè, il salame.
Ma la specialità sono i dolci! Da non perdere la crepe alla Gundel: con marmellata, noci e servita “flambé”. Se non riuscite ad apprezzare questi sapori, il mio conisglio è di recarvi al Central Market (Nagyvàsàrcsarnok) che si trova nei pressi del Ponte della Libertà e che è uno dei più grandi d’Europa. Nel mercato trovate anche dei banconi dove poter comprare pane e formaggio, banconi di frutta e verdura (una delle poche cose economiche della città: frutta e verdura costano all’incirca 1 euro al kg), banconi di carne e salami (molto apprezzato dagli ungheresi anche il naso di maiale). Per gli alcolici le specialità sono l’amaro Unicum e la grappa Palinka.

LA CITTÀ ALTA
Attraversato il Ponte delle Catene (simbolo della città, poiché è stato il primo ponte ad unire Buda e Pest), prendete la funicolare (del 1870):  per salire si pagano 840 fiorini (circa 4 euro). Meravigliosa la vista che si gode dall’alto: la città da lì sembra lontana. Scesi dalla funicolare sulla sinistra il Palazzo Reale di Buda che, oggi, è stato trasformato in un grande museo nel quale si succedono diverse mostre.
A Buda visitate la Chiesa di Mattia, detta anche dell’Assunta, è l’edificio sacro più importante della città. Costruita in stile romanico a metà del 1200, è stata testimone di eventi molto importanti. Dietro la chiesa i bastioni dei Pescatori eretti all’inizio del 1900 per creare un punto privilegiato da cui godere della vista di Pest (la visita è gratuita la notte). Sempre nella parte alta della città si trova la cittadella.

LA FORTEZZA DELLA CITTADELLA
Si trova nel posto piú bello di Budapest, sulla cima del Monte Gherardo. Fu costruita dagli Asburgo nel 1854, dopo la sopraffazione della rivoluzione del 1848-49 per poter osservare la cittá. La fortezza è lunga 220 metri e larga 60, le sue mure sono alte 4 metri e contenevano 60 cannoni. Per raggiungere la Cittadella potete prendere il bus 27. Il mio consiglio è di raggiungerla a piedi!

LA CITTÀ TERMALE
Si sa che i romani avevano una speciale predilizione per le terme: per questo non solo non si fecero scappare l’occasione di un bagno caldo nelle sorgenti di Budapest, ma fecero di più. Fondarono “Aqiuncum” con delle grandiose terme. Da allora, Budapest è sempre stata una città termale e non ha perso questa sua caratteristica anche quando è diventata una metropoli: oggi è l’unica capitale europea con le terme e nel 1934 ha ottenuto l’appellativo di “città termale”. Voi potete godervi questa lunga tradizione e, soprattutto, 70 milioni di litri al giorno con una temperatura da 21 a 78 C°, in bagni termali grandi e piccoli.
Da non perdere, vicino Piazza degli Eroi, le Szechenyi Thermal Bath. Sono i bagni termali più grandi del paese. Nella struttura in stile neobarocco ci sono 15 piscine. Si passa da quelle di 38° a quelle a 20°, per poi passare nella sauna a 100°. L’attrattiva maggiore, tuttavia, sono le piscine all’aperto, aperte tutto l’anno. Vi consiglio di tuffarvi in quelle acque dopo la sauna. E, se siete fortunati come me, mentre vi immergerete, comincerà anche a nevicare. Altre piscine consigliate sono quelle dell’Hotel Gellert, alimentate da acque scoperte 2000 anni fa! Il costo varia dai 12 ai 13 euro. 

 




Il Parco delle Statue di Budapest

Gli abitanti di Budapest sono stati intelligenti: mentre tutti i paesi dell’Est hanno approfittato della fine del Comunismo per buttare giù le statue sfogando sul marmo decenni di mancata libertà, qui hanno fatto di meglio. Hanno trasformato questi colossi in un ottimo strumento di sfruttamento della memoria. Hanno quindi messo insieme tutte le statue che rappresentano le grandi figure del comunismo (Marx, Lenin, Stalin, Bela Kun) insieme ad anonimi soldati dell’ex Urss e hanno creato un Memento Park del Comunismo. Se non vi basta guardare in faccia i “compagni”, ma volete portarvene a casa un pezzettino, potete anche comprare memorabilia degli anni della Guerra Fredda (spille, spillette, magliette, sigarette d’epoca).
Dove: Fuori dal centro abitato di Budapest.
Come: Con un bus diretto dal centro città. Partenza ogni giorno alle 11 da Deák tér (ci si arriva con la metro N.1, N.2 e N.3).
Troverete un bus con insegna Memento Park.
Costo: 3.950 HUF a persona (circa 15 euro).
 


Condividi su:
Galleria Immagini