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Paura e mass media

I Tg hanno creato la psicosi H1N1. Il Consiglio d’Europa denuncia: è uno scandalo sanitario

Lun 01 Feb 2010 | di Francesco Buda | Media
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Paura, paura e ancora paura. Ci hanno contagiato a suon di allarmi e pandemie. L'incubo H1N1 è ora stato sbugiardato ufficialmente per quello che era: una bufala. Come Acqua & Sapone ha già spiegato a settembre. Sono capitato in Sud America la scorsa estate, nel pieno dell'isteria da influenza suina: gente con camice, guanti e mascherina all’aeroporto ti scrutava come potenziale bestia infettante, a caccia di qualche colpo di tosse “traditore” per spedirti dritto dritto in quarantena.
Ultimamente, in India non mi hanno fatto entrare senza che dichiarassi per iscritto dov'ero stato negli ultimi giorni. Ora è ufficiale: il sottoscritto è schedato, provenendo da uno dei Paesi contagiati, l'Italia. Per i portatori sani di giornalismo, sono scene così surreali che chiariscono la realtà meglio di tanti Tg. 

L’europa denuncia la bufala
Wolfang Wodarg, medico epidemiologo e presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa, ha denunciato lo scandalo della pandemia di influenza con cui hanno ammorbato l'intero pianeta, spaventando milioni e milioni di persone per una banale febbre con tosse e debolezza, meno aggressiva delle solite influenze stagionali.   
Wodarg ha detto senza mezzi termini che la vera influenza è quella esercitata dalla lobby farmaceutica sull'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) affinché dichiarasse la pandemia. Il tutto per incamerare enormi guadagni con i vaccini.

Informazione e Tg malati
Hanno dato manforte all'operazione i presunti giornalisti, a cominciare dai Tg, anestetizzati e pronti a spacciare falsi allarmi come informazioni vere ed utili.
«Uno dei più grandi scandali sanitari del secolo», l'ha definito il presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa.
Questa è un’informazione da dare. L'unica vera notizia era ed è che non c'è mai stata un’influenza così poco pericolosa. Bastava lavarsi le mani e non farsi starnutire in pieno volto per stare al sicuro.
I veri contagiati e contagiatori sono stati quelli che hanno sparso paura, che ci hanno aggiornato con piglio catastrofista a tutte le ore, da tutti i Tg, sulla fantasmagorica evoluzione del timido virus, assai meno aggressivo di quello della solita influenza stagionale.
Bastava leggersi un po' di documenti e verificare. Come mai non hanno detto che il livello 6 di massima allerta pandemica, ossia il grilletto per sparare al livello planetario la vaccinazione di massa, era fondato su dati ballerini? L'Oms, per giustificare l’allarme mondiale, ha detto ad aprile 2009 che fino ad allora erano morte 176 persone in Messico.
Peccato che secondo il Ministero della Sanità messicano sono stati solo 7 i decessi causati dal ceppo influenzale H1N1.

Politici e industrie a braccetto
Ben altre erano le “influenze”: Sir Roy Anderson, scienziato consulente del governo inglese sull'H1N1, è membro del Consiglio d'Amministrazione di una delle 4 multinazionali farmaceutiche coinvolte nell’affare dei vaccini. Perfettamente legale è il fatto che il direttore generale di Farmindustria, associazione delle imprese del farmaco,  è la moglie del Ministro Sacconi.
Quello che ha prenotato 48 milioni di dosi di vaccino da inoculare a quasi mezza Italia (tutta la gente dai 2 ai 27 anni).
«Non c'è la necessità di vaccinare tutta la popolazione, non siamo di fronte ad un reale pericolo» aveva rassicurato Silvio Garattini, eminente direttore dell'istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, con una sfilza di esperienze e titoli scientifici che suggerivano di farsi venire almeno qualche dubbio prima di fare shopping di vaccini insicuri.
«Al momento c'è, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che dala corsa al vaccino trarranno molte risorse economiche» aveva pure messo in guardia l'esperto. Grossa parte dei fondi stanziati nel 2005 dall'amministrazione dell'ex Presidente degli Usa, George W. Bush, per fare scorte di vaccini e medicine antivirali per una pandemia influenzale sono stati usati per comprare Oseltamivir, il celebre Tamiflu.
E il brevetto della “pozione magica” è in mano ad una società diretta da Don Rumsfeld, poi divenuto Segretario della Difesa Usa. Mentre il papà di Bush, anche lui ex capo della Casa Bianca, era nel Consiglio di Amministrazione di un'altra ditta comproprietaria di un colosso dei vaccini.
La stessa con cui l'esercito americano aveva un contratto per la vaccinazione forzata di 20 milioni di americani.

Emergenza usata per distrarre?
«L'intento politico fondamentale è di usare la pandemia livello 6 dell'Oms per distrarre l'attenzione pubblica da un'imminente crisi sociale di vasta portata, che è in gran parte la conseguenza di una profonda depressione economica globale». A scriverlo è il Prof Michel Chossudovsky, economista di fama internazionale.
Sulla salute, certe verità arrivano non da ambienti medico-scientifici, ma da esperti di finanza. Del resto il giro d'affari è enorme.
«I governi hanno chiuso i contratti con i produttori di vaccini per ottenere grossi ordinativi di siero in anticipo, accollandosi quasi tutte le responsabilità – ha affermato Wodarg, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa -, in questo modo le aziende si sono assicurate grossi guadagni, senza addossarsi rischi finanziari».
Ora restano milioni di dosi di vaccino inutilizzate. Tanto pagano i cittadini. Spaventati e tartassati. Il Consiglio d'Europa a gennaio ha avviato un'inchiesta su questa assurda vicenda e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato una indagine interna. Speriamo si vaccinino da certe influenze! Adesso facciamoci una grossa risata. Gratis.

 




COSÌ L’EUROPA LI HA SBUGIARDATI

«Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati ed organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare ed hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati».
Parola di Wolfang Wodarg, medico epidemiologo e presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa, che ha pesantemente criticato l’allarme influenzale che ha disturbato il mondo.

 




I LUPI E IL GREGGECOME TI GOVERNO IL MONDO
Ansia ed emergenza usate per controllare intere popolazioni

di Patrizia Santo

Con la paura non solo ci si fanno enormi affari, ma ci si governa. «Creare una pandemia mondiale, instillare un'atmosfera di ansia e intimidazione, che demobilizzi l'azione pubblica organizzata e significativa contro l'arricchimento programmato di una minoranza sociale. La pandemia influenzale fornisce sia un pretesto che una giustificazione per adottare le procedure d'urgenza»,  afferma l'autorevole economista canadese Michel Chossudovsky, che parla di «militarizzazione della salute pubblica» ricordando l'adozione della legge marziale prevista negli Usa in casi simili. Cioè poteri straordinari ai militari per gestire la presunta emergenza.
Usando come megafoni Tg e giornali, si spargono paure ed isterie. Mettendoci di mezzo bambini, anziani ed ammalati (i più a rischio in caso di contagio), così fa più effetto. Però le informazioni vere non le danno.
Il copione è il solito, come per rifiuti, energia, banche, servizi pubblici: si gonfia l'emergenza per poi operare d'urgenza al di fuori delle regole ordinarie. Su una materia cruciale per l'interesse della popolazione qual è la sanità, anziché agire alla luce del sole, nascondono le cose fondamentali.
Dovremmo essere i primi a sapere come si muove e cosa fa il potere pubblico quando si tratta di salute. Da noi il contratto tra Ministero della Salute italiano e i furbetti della provetta per la ghiotta fornitura dei vaccini, è coperto dal segreto di Stato. Cosa non ammessa  e di solito impossibile nei contratti pubblici. Inoltre, la Corte dei Conti (i giudici che controllano le spese della pubblica amministrazione) ha riconosciuto che il contratto è sbilanciato a favore della casa farmaceutica, sgravata persino da eventuali rischi per difetti nei vaccini rifilati al Governo: il prodotto potrà essere reputato difettoso solo se la ditta è d'accordo; non sono previste penali in caso di ritardi nella consegna; il Ministero guidato dal marito del direttore generale dell'Associazione delle industrie farmaceutiche si impegna a risarcire senza limiti i mercanti di vaccino per tutte le perdite derivanti da danni causati alle persone, tranne quelle per difetto di fabbricazione. Difetto che per essere fatto valere dev'essere riconosciuto dall'azienda!
«L'Oms si è rifiutata di rendere noto il verbale di una riunione decisiva di un gruppo di esperti sui vaccini di dirigenti» di varie aziende «che hanno raccomandato l'obbligo di vaccinazione contro il virus dell'influenza suina H1N1 negli Usa, in Europa ed i altri Paesi per il prossimo autunno», ha scritto lo scorso luglio Jane Burgermeister dell'autorevole gruppo di ricerca indipendente Global Research, sottolineando che «l'Oms ha il potere di costringere chiunque in quei 194 Paesi (che riconoscono l'Oms, ndr) a farsi vaccinare con il fucile puntato addosso».  
 


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