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Il cambiamento č un sogno?

I buoni propositi di inizio anno si trasformano in giganti invincibili, ma i loro piedi sono d’argilla. Per vincerli bisogna abbattere i falsi idoli

Dom 01 Gen 2006 | di Giuseppe Stabile | Zona Stabile

Tempo di bilanci, tempo di buoni propositi. Quello che facciamo tutte le sere nel nostro letto prima di addormentarci lo viviamo in modo più accentuato in questo periodo dell’anno, quando non possiamo esimerci da un momento di riflessione sui 12 mesi appena trascorsi e su quelli che verranno.

Tutto concorre a stimolare una pausa di riflessione sulla nostra esistenza: le vacanze natalizie, il calendario che segna gli ultimi giorni dell’anno, le riunioni, a volte sentite a volte sopportate, con familiari ed amici. Ma alla fine quello che più ci tocca è quel temuto e benedetto istante nel quale siamo da soli con noi stessi, quando facciamo il punto sulla nostra vita, sulle vicende accadute e sui progetti più o meno concretizzati durante l’anno appena concluso.

Da un lato godiamo dei momenti belli e dei risultati raggiunti, dall’altro ci rattristiamo per le occasioni mancate, facendo il pieno di proponimenti spesso pieni d’idealismo. Ognuno sa quanto fa male scontrarsi con i propri fallimenti, ma ancora di più quanto è doloroso ammettere la propria incapacità ad affrontare situazioni e/o persone che sembrano più grandi di noi o che ci appaiono come dei giganti imbattibili.

L'idolo d'oro dai piedi d'argilla
A questo proposito ho trovato nella Bibbia un passo del profeta Daniele che ci racconta un sogno. Leggiamolo insieme: “Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d'oro puro, il petto e le braccia d'argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma non per mano di uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e di argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l'argilla, il bronzo, l'argento e l'oro e divennero come la pula sulle aie d'estate; il vento li portò via senza lasciar traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta quella regione.” Dn 2, 31-35.

Qual è il tuo idolo?
Questo racconto suscita in me molte cose. Anzitutto mi ricorda che ognuno di noi, uomo o donna, è potenzialmente re o regina, ma concretamente realizza la sua regalità solo se vive tutta la sua dignità e la sua forza. Infatti, nel nostro inconscio, che ci parla anche e soprattutto attraverso i sogni, abbiamo dei macigni che bloccano le nostre energie vitali, prima fra tutte la nostra anima, ferita da tutte le personali esperienze di mancanza di amore e di rispetto che abbiamo sperimentato. Hai mai pensato che dentro di te ci possa essere un idolo che ti appare come splendente, ma che in realtà con la sua terribile presenza ti soffoca e ti confonde? Il tuo idolo può essere una persona (genitore, figlio, amante, ecc.), oppure una cosa (denaro, lavoro, beni materiali, sesso senza amore, ecc). In ogni modo, anche se questa presenza ti blocca, tuttavia appare piena d’oro agli occhi della mente: infatti, razionalmente tutti i compromessi che fai in nome della tutela dei tuoi interessi o della tranquilla convivenza ti sembrano preziosi, anche se… Cosa non faresti certe volte per liberarti da tutte le catene che ti legano e da tutti i giganti che ti soffocano!? Individuare l’idolo al quale inconsciamente ed involontariamente tu sacrifichi la tua anima è il primo e fondamentale passo: ecco da dove parte il vero cambiamento!

L'importanza di una via giusta
Bisogna rendersi conto che riempire la propria agenda di buoni propositi facendo leva solo sulla buona volontà è spesso inutile e fonte di scottanti delusioni. Corriamo infatti il rischio che i giganti sembreranno sempre più inattaccabili e la speranza di una concreta trasformazione sembrerà tramutarsi in un sogno. Se invece con l’aiuto della preghiera e con la guida di persone preparate e mature entrerai nella tua storia, scoprirai che i giganti che ti imprigionano e ti immobilizzano hanno i piedi d’argilla. Quindi come la pietra che nel sogno biblico, non per mano d’uomo, si stacca dalla montagna ed abbatte il terribile mostro, così anche nella tua esistenza c’è bisogno che tu invochi l’intervento della forza dell’Amore che ti ha creato, uomo o donna senza catena alcuna. Ma il movimento e l’impegno li devi mettere tu. Sei tu che piano piano, ma con determinazione e fermezza, devi abbattere i tuoi idoli ai quali oggi permetti di toglierti la vita. Credici, perché, anche se ti sembrano spaventosi ed inattaccabili, in realtà sono niente in confronto alla bellezza ed alla dignità della tua Persona. Se con il tuo impegno e la tua fede permetterai al vento dello Spirito di spazzare via tutte le falsità che ti inquinano, allora potrai fare l’indescrivibile esperienza delle tue energie personali nell’Amore e sorgerà una grande montagna che ti riempirà la Vita. Quella tua, quella vera. Altro che sogni di Capodanno!  


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