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Lupi nelle UniversitÓ

Gli studi sul bambino, che non ne colgono la vera natura, possono produrre enormi danni ai bimbi. Ed enormi profitti

Mar 07 Apr 2009 | di Alberico Cecchini | Gli occhi grandi dei bimbi

Una ricerca di una università americana presentata ai media nel 2008 metteva in evidenza la pericolosità dei bambini iperattivi per la sopravvivenza della coppia. Secondo tali scienziati i genitori di tali bimbi si separavano con maggior probabilità.
Ma i bimbi irrequieti fanno litigare i genitori, oppure i genitori, litigando, rendono irrequieti i figli?
Una domanda così, in una civiltà minimamente umana, non si dovrebbe neppure porre. Purtroppo quei ricercatori hanno fatto ancora peggio, neanche se la sono posta e hanno sbalorditivamente considerato solo la prima tesi. 
Il diabolico ribaltamento di causa ed effetto non è stato affatto compreso da schiere di pseudo-giornalisti che hanno ripreso la notizia come ripetitori acritici e sbrigativi, se non interessati, per spalmarlo sui mass media di mezzo mondo, per la gioia di alcune multinazionali farmaceutiche. Quelle impegnate da anni, anche attraverso il finanziamento di ricerche di tale tipo, a classificare come malati i bambini più vivaci, per spacciare loro tonnellate di psicofarmaci. Per carità, questi farmaci non sono da condannare per principio, ma è evidente l’abuso sempre maggiore che se ne fa, così come la totale inefficacia di tali rimedi se non accompagnati da un vero, serio e coerente impegno dei genitori nel fare fronte al disagio di queste creature sofferenti.
Certo non tutte le irrequietezze sono causate dai genitori, ma l’eccezione conferma la regola. Si può obiettare che ci sono casi di figli di stessi genitori in cui talvolta uno è iperattivo l’altro no. Ma non tutti i bimbi reagiscono alla mancanza di armonia fra i genitori nello stesso modo e le dinamiche che si instaurano nelle famiglie con più figli sono più complesse.
Un bambino rispettato con genitori che formano una coppia sana non è mai iperattivo. Non voglia essere un giudizio per tali genitori, ma un monito. Un invito a mettersi seriamente in discussione, a non dare per scontate troppe cose, a meditare meglio sulla situazione, per amore del proprio figlio. Non è certo una società, questa, che ci aiuta ad essere sereni, ma un bambino non può stare bene se i genitori non sono sereni. Bisogna farsi aiutare da persone preparate e molto umane, per il bene dei genitori e dei loro bimbi. Ricorrere a scorciatoie come gli psicofarmaci non può bastare. Un bimbo troppo agitato è un’anima sofferente che cerca ristoro. Questi segnali vanno colti subito per non lasciar crescere il disagio. Ma senza allarmismi, perché un bambino sano è giustamente vivace.  
Lupi sono tutti quelli che ribaltano sui bambini le cause delle carenze che subiscono. Ancora più lupi sono tutti quelli che li bollano in loro presenza di etichette negative. L’amore non è mai giudizio. Ogni giudizio negativo viene recepito dai bambini come una violenza che aumenta il loro senso di disagio, quindi l’irrequietezza.
Lupi sono quelli che fanno ricerche sui bambini senza porsi tutte le domande necessarie, senza metterci tutta l’anima e l’amore necessari per accostarsi a questi piccoli.  Lupi sono i medici che con leggerezza prescrivono psicofarmaci ai bambini. Lupi sono soprattutto tutti quelli che ci guadagnano nel ribaltare la verità, marchiando i bimbi come malati, spacciando l’illusione di curare le carenze di amore con le pillole. Lupi siamo tutti noi, quando feriamo la sensibilità dei bimbi con i nostri giudizi limitati.


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