acquaesapone Italia Solidale
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Cosa succede quando vi è contrasto fra l’energia personale, Dio e le relazioni interpersonali

Colui che scrive, da più di quarant’anni, dalla mattina alla sera, per circa otto ore al giorno, incontra persone che cercano verità, salute, forza, vera fede, libertà ed amore...

Mar 04 Mag 2010 | di P. Angelo Benolli | Italia Solidale

Colui che scrive, da più di quarant’anni, dalla mattina alla sera, per circa otto ore al giorno, incontra persone che cercano verità, salute, forza, vera fede, libertà ed amore. Sono persone per lo più intelligenti che, innanzi a tanta falsità di cultura e di relazioni interpersonali, cercano la propria verità e la propria libertà. Esse vogliono tutelare le loro energie d’identità personale per avere un’autentica relazione con la forza di Dio – Amore, per avere poi autentiche relazioni di coppia e di famiglia, creatività e servizio umano attraverso il lavoro. Purtroppo anche la maggior parte di queste persone si trovano nella situazione che descrive S. Paolo: spesso fanno quello che non vogliono e non fanno quello che vogliono1. Questo perché non trovano una cultura adeguata, che rispetti la forza di Dio, della persona, del sesso nell’amore, dei nervi e del corpo: forze che sono inconsce e vengono prima del cosciente. Infatti la vita non dipende dalla volontà cosciente: anche l’intelligenza cosciente funziona bene ed è sapiente, solo se “irrorata” bene dalle forze inconsce del neurovegetativo2. Il sistema neurovegetativo contiene il 90% delle energie della vita e funziona bene se ha sperimentato nel tempo giusto e nel modo giusto, costantemente tutto lo scambio d’amore necessario3. Per comprendere meglio questa realtà possiamo pensare ad una “meletta” che solo se ha ricevuto il sole e l’acqua nel tempo e nel modo giusti, arriva poi ad avere i semi maturi in autunno.

Tornando alla realtà dell’uomo dobbiamo inoltre considerare che le cellule nervose, specie del neurovegetativo, tutto percepiscono e registrano e, poiché non cambiano, fanno sì che tutto il passato, d’amore o di non amore, rimanga presente4.

Ogni momento, ogni esperienza di non amore, in proporzione alla loro intensità, disturbano l’energia personale, sessuale, nervosa, corporale e poi mentale. Inoltre, l’energia personale, per non morire, crea, in proporzione al non amore sperimentato, una svariata e costante moltitudine di meccanismi di difesa inconsci che portano resistenze e condizionamenti soprattutto sessuali e producono difficoltà di autentico scambio d’amore. In proporzione a queste difficoltà di scambio, poi, non si cresce, ci si sente traditi. L’intelligenza e la volontà, pertanto, non sono più ben animate dalle forze di base della vita, quali la libido (o sessualità) per ben amare e l’aggressività per ben lavorare. La libido e l’aggressività, inoltre, non sono nel cosciente, ma nel neurovegetativo inconscio e, quando queste forze sono immature, come può, una persona, ben amare e quindi ben lavorare?

La libido per ben amare, e l’aggressività per ben lavorare, si sviluppano solo se, nei modi giusti e nei tempi giusti, sperimentano gli scambi di rispetto e d’amore, come natura e Dio vogliono. Di fronte a questa realtà, ancora una volta, ritorna la supremazia della forza epigenica (cioè della forza di Grazia di Dio e della forza ad essa collegata dell’anima) come primaria energia personale. La forza epigenica penetra e sorregge l’identità sessuale per l’amore e la forza del carattere per una aggressività di lavoro creativo e di servizio.

Dunque le energie di base della persona (libido e aggressività) provengono da Dio e sono in Lui fondate: esse sono la base dell’energia filiale della dignità e della vita di ogni persona. Quando, però, queste energie di base non incontrano, nel tempo giusto e modo giusto, persone ricche di questa natura e di questa dignità di figli Dio, voi potete capire quale tragedia si possa produrre a livello di anima, di sesso, di nervi, di malattie del corpo e povertà della mente.

Non avere rispetto e amore fa più male che non avere cibo o non avere aria. Molte volte i bambini sviluppano l’anoressia o delle difficoltà di respirazione asmatiche, proprio perché protestano per la mancanza di quel rispetto e di quell’amore di cui fondamentalmente hanno bisogno.

Tutto ciò non lo fanno coscientemente. Il peggio poi è che questi traumi (che colpiscono così intimamente le energie personali e provengono sempre dalla falsità o dalla non corrispondenza alla dignità della forza epigenica della vita) rimangono talmente fissati come mancanza d’anima nelle persone, che, quasi naturalmente, ci si convive, difendendosi poi nel permanere in tali mostruosità. Non solo, ma, spesso con caparbietà, questi traumi si trasmettono nelle generazioni future.

Tutto l’allontanamento da Dio, tutte le falsità esistenziali delle persone senz’anima, tutte le deviazioni sessuali quali la rimozione, la masturbazione, l’omosessualità, l’incesto, la prostituzione5, dipendono dal permanere e dal trasmettersi, attraverso le generazioni, di questi traumi di non-amore. Senza tutto l’ordine e tutto lo scambio d’amore necessari per la permanenza e lo sviluppo delle energie personali, come si può poi arrivare alla verità e pienezza dell’innamoramento e dell’amore?

C’è dunque da meravigliarsi se oggi il 40% dei matrimoni salta? Strutturati in tanta falsità, c’è da meravigliarsi che poi tutto degeneri nelle centinaia di milioni di persone depresse o nei milioni di persone il cui malessere è degenerato in tumori e malattie psicosomatiche?

Ci sarebbe piuttosto da meravigliarsi se non esistessero queste conseguenze di tanto male!

Che pensare poi della cultura, della politica, della fede che proviene da queste personalità disturbate? Ciò che vale non è il ruolo, ma il modo d’essere della madre, del padre, del maestro, del dottore, del prete, del politico o del dotto. E’ dalla vita di una persona matura che nasce una scienza matura, una fede matura, un amore autentico e maturo. Un tempo, non tanto lontano, c’era il sacrificio della propria energia personale per delle leggi e delle ideologie tradizionali, ripetute e ben radicate nella cultura dei tempi. Oggi tutto questo non regge più. Non si è più disposti a sacrificare la propria persona per delle leggi e delle ideologie. Ma, reagendo ciecamente, si è passati “dalla padella alla brace”. Ci si è ridotti ad un individualismo e ad un relativismo “new-age” parziale e deleterio che produce il vuoto nella dignità personale e relazionale e che poi produce il “pieno” nella disperazione depressiva. Non si è più autentici né nella propria gioia, né nel proprio dolore. Nella vita non basta lo sport, non basta la tecnica, non basta il potere, il denaro. La vita non si può ingannare, non è come “io penso” o “altri dicono”: è come è, come natura e Dio vogliono. La famiglia è basata sull’esperienza delle energie personali ed interpersonali che Dio ha posto nella natura. Oggi, come sempre, si sperimenteranno come vere famiglie solo le famiglie basate sulla natura e sullo scambio nel rispetto delle energie personali: forze poste in ogni essere umano dal principio della creazione. Senza questi contenuti e questo scambio di contenuti naturali e religiosi non ci saranno più vere famiglie, ma famiglie senz’anima e senz’amore. Quali sono oggi le proposte della cultura laica o di quella veteroreligiosa che vengono date alle persone ed alle famiglie che cercano le vere dimensioni della vita personale e familiare? Chi non sperimenta tutta la forza di Dio, dell’anima, del sesso, dei nervi, del corpo e della mente, come può liberare gli impedimenti delle proprie forze che sono necessarie per arrivare ad un autentico e permanente amore?

1 Cfr. Rm 7, 19

2 E’ infatti provato che i disordini emotivi possono provocare disturbi delle funzioni intellettive superiori: Maurice Victor MD & Allan H. Ropper MD, Adams e Victor, Principi di Neurologia, VII^ edizione, 2002, Mc Graw-Hill, New York, cap. 25, p. 211

3 Studi molto recenti avanzano l’ipotesi che alla base delle malattie mentali c’è uno “stress” che si può verificare già in fase embrionale con conseguenze disastrose per il cervello: Martin Teicher, Harvard Medical School, Congresso internazionale sul cervello umano, Roma, 6 ottobre 2004

4 Le cellule nervose (neuroni) si formano fin dalle prime settimane di vita intrauterina. Semplificando, esse sono costituite da un corpo cellulare, da cui parte un prolungamento chiamato assone (che può essere anche molto lungo a seconda del tipo di neurone), che termina con delle ramificazioni che inviano gli impulsi nervosi e stabiliscono collegamenti (sinapsi) con altri neuroni, oppure con cellule muscolari o ghiandolari. L’impulso proveniente da un neurone è raccolto dai dendriti di altri neuroni. I dendriti sono delle ramificazioni presenti intorno al corpo cellulare di ciascun neurone. I prolungamenti dei neuroni sono le fibre nervose, che associandosi in fasci, formano i nervi. Tutti i neuroni di un essere umano sono formati nei primi sei mesi dal concepimento, dopo di che sembra che non se ne formino più, tranne che per l’ippocampo in cui recentemente si è evidenziato il fenomeno della neurogenesi (formazione di nuovi neuroni) in individui adulti. Le sinapsi si formano in base alle esperienze che fa il bambino e, una volta stabilite in un certo modo, tendono a consolidarsi nello stesso modo. Prende così gradualmente forma il sistema nervoso del bambino nel suo complesso, e dunque il suo comportamento. Ne consegue che le prime esperienze che fa il bambino, tutte a livello inconscio, sono fondamentali e rimangono impresse sui neuroni. Ecco perché si dice che il “passato rimane presente”

5 P. Angelo Benolli “Uscire da ogni inganno” – Italia Solidale Editrice, par. 18-26. Per una breve spiegazione vedi cap. “Con quale cultura si affronta ancor oggi la realtà delle energie personali e relazionali?”

 

Condividi su: