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Tv digitale: terrestre o… aliena?

Molti i problemi con il passaggio alla televisione digitale. E la soluzione è ancora lontana

Mar 08 Giu 2010 | di Sabrina Protano | Media

La data in cui la tv del futuro conquisterà la totalità del nostro Paese si avvicina sempre più. Entro il 2012, infatti, in tutta Italia le trasmissioni televisive andranno in onda esclusivamente nella nuova tecnologia digitale. Lo scorso mese di maggio anche la Lombardia e parte del Piemonte e dell’Emilia Romagna sono state coinvolte in questa rivoluzione. Ma i problemi ancora persistono e la loro soluzione non sembra tanto vicina.

Quando vengono meno… le certezze
L’impatto che questa rivoluzione sta avendo sulla vita quotidiana di molte persone è a dir poco pesante. Anche se tendenzialmente sminuito e sottovalutato, il problema c’è. E non solo per quelle persone che passano la giornata in casa, probabilmente in solitudine, e che hanno fatto della televisione l’unico ponte con “la vita là fuori”, ma anche per molti altri che, a prescindere dall’età, dalla professione e dalla capacità o meno di rapportarsi con la tecnologia, si sono trovati e continuano a trovarsi in difficoltà nel gestire un elettrodomestico tanto familiare e “sicuro”, considerato ormai, volente o nolente, come un saldo pilastro in ambito domestico. è vero che ogni rivoluzione, in quanto tale, porta con sé confusione e disordine… ma chi lo spiega a quegli anziani che hanno rinunciato a vedere tutti i canali che vedevano fino a qualche mese fa? Chi spiega loro dove è effettivamente il problema e, soprattutto, come risolverlo?

Digitale, con i vantaggi anche i problemi
Ovviamente l’introduzione della tv digitale è stata prevista per apportare dei benefici ai telespettatori: una migliore qualità delle immagini e dei suoni, e soprattutto un maggior numero di canali disponibili, per giunta gratuitamente. Non si può negare che sia così: anche con gli apparecchi televisivi meno moderni, il segnale è decisamente più chiaro ed anche il sonoro è migliorato nettamente. Basta “solo” dotarsi di un decoder o di un televisore con decoder integrato… e il gioco è fatto. Dicono. Peccato che, a fronte della spesa per il decoder, una volta a casa e con il manuale delle istruzioni alla mano, le cose si complicano non poco.

Il problema della sintonizzazione dei canali: perché si verifica?
Una volta installato, cioè collegato al televisore, il decoder va sintonizzato. In genere la sintonizzazione dei canali viene fatta automaticamente dal decoder stesso, ma il più delle volte non va a buon fine oppure, anche se si conclude con successo, può accadere che dopo qualche giorno i canali saltino, andandosi a collocare in una posizione diversa da quella attribuitagli in modo automatico dall’apparecchio.
Siete curiosi di sapere perché succede? è presto detto. Con il passaggio al digitale terrestre è stato varato un accordo tra Istituzioni, operatori nazionali ed emittenti locali che ha stabilito un preciso ordinamento automatico dei canali su scala nazionale, chiamato LCN, e che ha assegnato le prime posizioni ai canali Rai, seguiti da quelli Mediaset e da La7, Mtv e Rete A. Lo “spazio” successivo è riservato alle tv locali, la cui numerazione viene decisa in ambito regionale. Il problema è legato proprio a questo, al fatto che non esiste ancora un LCN definitivo ed omologato per tutto il Paese: di conseguenza, la posizione occupata dai canali locali, in quanto diversa da regione a regione, va spesso ad influire sulla numerazione dei primi canali nazionali, facendoli saltare o posizionare altrove; può anche succedere che in alcune zone si crei un conflitto tra due o più canali, per le “forzature” operate da alcune emittenti al fine di scalare la lista verso le posizioni privilegiate.

Cosa fare quando i canali impazziscono
Per risolvere il problema bisogna rifare la sintonizzazione automatica e adeguarsi alla nuova sistemazione oppure riordinare i canali attraverso la sintonizzazione manuale, una funzione che però ha un nome diverso (ad esempio “gestione canali”, “cambio programma”, “sposta programma”) a seconda della marca del decoder. In ogni caso l’aggiornamento dei canali crea difficoltà anche alle persone più giovani e avvezze alla tecnologia. Figuriamoci agli over 65, che nella quasi totalità dei casi hanno oggettive e comprensibili difficoltà, con il risultato di dover andare a pescare alcuni canali in posizioni davvero problematiche. E purtroppo il rimescolamento dei canali avviene continuamente, anche a mesi di distanza.

Quando si risolverà definitivamente la situazione?
Date le numerose lamentele scaturite da parte dei cittadini e vista l’insostenibile situazione creatasi, l’Adiconsum, l’Associazione per la difesa dei consumatori, ha richiesto un provvedimento urgente su un definitivo ordinamento dei canali. Detto in altri termini, è stato richiesto di salvaguardare gli utenti dal rompicapo del continuo riposizionamento dei canali, garantendo loro la possibilità di fruire, finalmente, dei vantaggi della nuova televisione digitale. Ora spetterà all’Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e al Ministero delle Comunicazioni, a cui l’Associazione si è rivolta, tentare di risolvere quanto prima la situazione, evitando agli utenti in difficoltà di dover ricorrere a ulteriori interventi di tecnici, dopo aver già sostenuto la spesa del decoder. Speriamo bene.

 


UNO SCONTO SUL DECODER? SÌ, MA SUL PIÙ COSTOSO
Per agevolare le persone meno abbienti, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha messo a disposizione un buono di 50 euro per l’acquisto del decoder. Possono usufruirne tutti gli utenti di età pari o superiore ai 65 anni, che abbiano dichiarato nel 2009 un reddito pari o inferiore a 10.000 euro, e che, ovviamente, siano in regola con il pagamento dell’abbonamento TV per l’anno in corso. Basta presentarsi presso il punto vendita con una copia del documento d'identità, una copia del codice fiscale, una autocertificazione del possesso dei requisiti di reddito richiesti (che potete scaricare su www.decoder.comunicazioni.it/autocertificazione.pdf ) e l’ultima ricevuta di pagamento dell'abbonamento RAI. Sembra tutto meraviglioso. Peccato che solo alcuni rivenditori aderiscano all’iniziativa, e che lo sconto sia valido soltanto sui decoder più costosi, cioè quelli interattivi, il cui costo varia dai 75 ai 120 euro, a differenza di quelli “normali”, che costano dai 25 ai 60 euro.  


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