acquaesapone Gli occhi grandi dei bimbi
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Perchè una nuova cultura di vita

Se guardiamo la realtà di oggi, emerge netta la necessità di rifondare le basi del nostro vivere, per tornare a gioire e ad amare i bambini

Mer 08 Apr 2009 | di Luca Rando, Promotore di Sviluppo di Vita e Missione di Italia Solidale | Gli occhi grandi dei bimbi

Ogni giorno muoiono nel mondo 26.000 bambini sotto i 5 anni (UNICEF, 2008). Più di 2 miliardi e mezzo di persone vivono, nel Sud del mondo, con meno di 2 euro al giorno (WB, 2006), mentre l’1% della popolazione più ricca del mondo, che vive nei Paesi cosiddetti industrializzati, detiene il 40% della ricchezza mondiale (UNU-WIDER, 2006).
Negli ultimi 10 anni oltre 2 milioni di bambini sono stati uccisi nel corso di conflitti armati, 6 milioni sono rimasti invalidi. 120 milioni di bimbi, tra i 5 e i 14 anni, lavorano a tempo pieno.
Tuttavia nel mondo industrializzato e ricco, il numero di persone malate di depressione e di mente cresce esponenzialmente superando il mezzo miliardo (per dati aggiornati, sito WHO).
Ogni anno vengono praticati almeno 53 milioni di aborti (International Family Planning Perspectives, 1999).
Questi sono solo alcuni dei dati con cui le istituzioni internazionali denunciano una sofferenza globale, che colpisce indifferentemente i Paesi poveri e quelli ricchi, e davanti alla quale non si può non riflettere sulle cause.
Pur tuttavia queste denunce, rapporti e studi atti a descrivere una realtà personale, sociale e culturale sempre più disastrosa, non danno alcuna luce sulle cause profonde di questi mali e quindi non danno risposte adeguate e definitive alla variegata e crescente sofferenza dell’uomo di oggi.
Pur nelle molteplici diversità, si vede che nelle società di tutto il mondo ogni persona, a partire dal bambino, è sempre più ferita da una cultura che colpisce la sua identità e le sue meravigliose forze di base. Questa cultura è frutto di secoli e secoli di storia in cui si sono allontanate sempre di più le forze della persona dalla Grazia di Dio. Ciò ha generato ed alimentato:
a) una cultura scientifica spesso lontana dall’anima e dalla forza di Dio, incapace di cogliere la completezza e la trascendenza delle forze della persona e convinta di poter dare soluzione ai problemi fissandosi su particolari assolutizzati;
b) una cultura religiosa che facilmente scivola su ideali o su prese di posizione, senza entrare nella profondità della vita delle persone, e che quindi non vede, non sostiene e non risolve le più intime sofferenze delle persone;
c) una cultura economica sostenuta da organizzazioni e strutture politiche e sociali internazionali che produce una spietata globalizzazione a vantaggio di pochi, con la conseguente sofferenza di molti e che troppo spesso si mette “sopra”, riduce ed umilia la dignità, la creatività e l’indipendenza di ogni persona a favore dell’extraprofitto.
Tutto questo fallimento di tante ideologie, ma anche di tanti “piani” o “iniziative” di sviluppo, ci richiama alla necessità di un forte cambiamento culturale che permetta di superare il materialismo, il legalismo, il relativismo e l’ateismo della nostra cultura dominante, travolgente la realtà sacra e naturale della persona.
Non si possono pensare interventi di pace o di promozione della vita, senza partire dal recupero di ogni persona, di ogni coppia, di ogni famiglia, di ogni ambiente lavorativo, di ogni comunità. Per questo è necessaria una nuova cultura di vita che superi la mortale parzialità della cultura corrente e sia finalmente rispettosa delle forze sacre e naturali di vita poste in ogni persona e fatte per l’amore. Per tutto questo è necessario una nuova cultura che riporti le persone alla gioia, “per essere nell’Essere e far essere” attraverso una nuova Luce, una vera Fede e una continua testimonianza nella Carità.
Per questo è necessaria partire sempre dalla realtà disturbata, fissata e sofferente di ogni persona e vedere come questa realtà in cui si trova ogni persona non è né di Dio né della persona.
 La cultura di Italia Solidale per un Mondo Solidale, che nasce dall’esperienza scientifico – religiosa del “Nuovo Sapere e Nuovo Potere” di Padre Angelo Benolli, è la nostra base per portare in Cristo la scienza alla fede e la fede alla vita, perché i bambini non muoiano, le famiglie non si dividano e siano sussistenti e ogni lavoro sia creativo e di servizio.
Perciò si parte sempre dalla storia di ogni persona, la si sostiene perché si liberi da ogni falsità o condizionamento inconscio, abbia così una sessualità matura, capace di formare famiglie sussistenti e comunità non dipendenti ed economicamente libere, capaci di fare Chiesa ecumenica. Perché la vita o si gode o si paga.


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