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Ad occhi aperti incontro la vita!

Ho abbracciato il figlio adottato a distanza

Lun 27 Set 2010 | di Giuseppe Stabile | Bambini
Foto di 2

E' meraviglioso provare la gioia di amare e di sentirsi amati, la gioia di uno scambio che riaccende la nostra energia vitale, la gioia di percepire la nostra parte migliore ancora in grado di esprimersi. Quest’estate ho sperimentato che è possibile tornare bambino per salvare i bambini, tornare semplice per vivere con i semplici.
A luglio sono andato in Colombia ed ho finalmente incontrato Fabian (foto in alto), il bambino che, da diversi anni, con mia moglie e i miei figli abbiamo adottato a distanza attraverso Italia Solidale onlus. Eravamo contenti di averlo salvato e di aver contribuito a sostenere la sua comunità minacciata dalla fame e dalla guerra, ma l’emozione di abbracciarlo è stata fortissima: Fabian ha voluto sapere tutto dei suoi tre fratellini italiani e della mamma a distanza, che aveva imparato a conoscere attraverso lettere e fotografie scambiate negli anni. In questa occasione ho potuto toccare con mano i risultati dell’immenso lavoro – culturale, spirituale e materiale - svolto dai volontari di Italia Solidale in Sud America ed in tutto il mondo. Allora mi sono chiesto: posso limitarmi alla Colombia se ogni giorno sul nostro pianeta muoiono per fame 24.000 fanciulli sotto i cinque anni?
Tornato a casa, dopo la festosa accoglienza dei miei figli desiderosi di avere notizie e di vedere i filmati del loro fratellino colombiano, ho colto al volo l’opportunità di andare in Uganda, in alcune delle 108 missioni di Italia Solidale. Altro continente, altre culture, altri meravigliosi incontri con persone, situazioni e necessità molto diverse dalla nostra quotidianità, ma che mi hanno permesso di comprendere meglio quello che Padre Angelo Benolli - fondatore e presidente di Italia Solidale -  ripete spesso: «La soluzione non sta nel denaro. Occorrono persone per le persone, disposte a percorrere un cammino personale dall’inconscio fino alla missione».
Ho incontrato centinaia di mamme che, tra mille difficoltà, allattano ed accudiscono i loro numerosi figli; sono stato illuminato e sanato da quegli occhi profondi che hanno riportato alla luce la mia bellezza interiore, aprendo uno squarcio su quegli angoli inconsci e bui della mia anima che, seppur nascosti da tanti anni, sono sempre inconsciamente presenti. Tanti piccoli angeli che, senza parlare, mi hanno interrogato sul senso profondo della mia esistenza, sulla libertà che concretamente sperimento, sulla facilità con la quale tutti i giorni posso perdere la mia identità ed originalità. Ogni sguardo, ogni carezza, ognuna delle centinaia di manine che quotidianamente stringevo, sollevavano in me il vento fresco dello Spirito, restituendomi sempre nuovi bagliori della mia originale bellezza: quella di bambino, di essere umano unico ed irripetibile, creato ad immagine e somiglianza di Dio, che per troppo tempo ho fatto finta di non vedere, per troppi anni ho trascurato per interessi e compromessi vari. Posso ancora chiudere gli occhi davanti alle sofferenze del bambino che porto in me ed alla morte di tanti bambini che ogni giorno non hanno neanche di che sfamarsi? È proprio vero: se salvo un bambino, l’Amore mi salverà.        
 



Salva un bimbo
Fare un’adozione a distanza con Italia Solidale, oltre a salvare la vita di un bambino signifca fare un’esperienza di profondo sviluppo anche per la propria vita. Bastano 25 euro
al mese. Chiama subito i volontari di Italia Solidale 06.68.77.999 o collègati al sito www.italiasolidale.org  


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