acquaesapone Io Giornalista
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Un treno a colori

Il viaggio quotidiano si tinge di fucsia

Mer 01 Apr 2009 | di Gelsomina Mori | Io Giornalista

E' vero, oggi mi sento positiva, colpa del sole che mi dà carica, inutile negarlo, e mi resituisce verve! E poi, di venerdì riesce tutto meglio, pure ingoiare la stanchezza di una settimana di lavoro.
Per tornare a casa dal lavoro, mi avvalgo del treno. Bene! Come la maggior parte dei treni romani, ma credo italiani, pure questo serpentello di ferraglia è sporco e malaticcio, si trascina lento e a strattoni: ringrazi Dio se finisci la corsa in tempi decenti. E, mentre avanzo in treno, verso l'ufficio o verso casa, che poi significa avanzare verso la mia vita fatta pure di questi attimi, mi guardo intorno, osservo, chi e cosa mi circonda. Ed al mattino, come alla sera, di certo il quadro che vedo non è un Van Gogh, manca il giallo girasole, manca la luce. è un olio su tela, grigio, linee discendenti, visi assorti e sconsolati. Presuntuosa? Forse, ognuno ha i suoi crucci e vanno rispettati. Bene. Ma ieri sera, una nuvola di puntini fucsia è stata picchiettata sul mio vagone... un bimbo e la sua mamma giocavano con un palloncino fucsia, che veniva lanciato, spinto da delicati buffetti, da madre a figlioletto: un volteggiare di dolcissimi sorrisi, timidi e soffocati, esplodevano muti sul viso della mamma e rimbalzavano, con il palloncino, sul visetto del figliolo. Poesia, era poesia! E si amavano in silenzio, composti ed educati, senza invadere altro spazio, se non il loro. La mamma, accortissima, con il solo sguardo abbassava il tono della voce del bimbo quando i suoi gridolini andavano leggermente sopra le righe... ed io li guardavo assorta e rapita, e pur non vedendomi, sapevo di abbozzare un dolcissimo sorriso di ammirazione, di stima. Lui, il bimbo, mi ha vista - ma come ha fatto? - e colta di sorpresa, come stessi rubando la gioia sincera e vera di chi avevo di fronte, mi ha destata, improvvisamente, dicendomi: "giochi con noi?".
Mi è saltato un colpo al cuore.
... potevo dirgli di no? MAI!!!
E così abbiamo giocato a palloncino-a-volo, in 3! Io, la mamma ed il bimbo: un trio da squadra, perfetto, composto e allegro, colorato e felice. Felice, alle 19.00 di un giovedì lento e stanco. Composti e vivi.
Non ce ne siamo accorti, ma dopo qualche minuto, eravamo una squadra di 4 giocatori: mamma, bimbo, io ed un anziano signore, distinto, sulla cinquantina, che aveva chiuso il suo giornale, piegandolo accuratamente, per unirsi a noi, in modo calamitico.
Chi l'aveva invitato? LEI, la voglia di serenità e la gioia di vivere che aleggiava da quel trio.
Sono stata felice, per tutta la sera.
Ed oggi ci ripenso.
E sorrido, serena!
E giochiamo a palloncino, tutti noi!


Condividi su:
Ricerche Correlate
treno viaggio