acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

L’anti San Valentino

Una festa per chi non è innamorato

Gio 27 Gen 2011 | di Roberta Giaconi | Attualità
Foto di 3

San Valentino? «No, ti prego, quest’anno non voglio nemmeno sentirlo nominare». A parlare è una ragazza polacca. Ha 25 anni e ha appena concluso una lunga storia con un ragazzo francese. Dell’appuntamento fisso con quella metà di febbraio farebbe volentieri a meno. E non è la sola. Sarà per questo che ormai da qualche anno sempre più voci si stanno pronunciando a favore di un’alternativa. Che lo chiamino “Giorno dell’autoconsapevolezza del singolo” come nel mondo anglosassone, oppure festa di San Faustino come in Italia, o ancora Guang Gun Jie come in Cina, la festa dei single sta ormai iniziando con voluta irriverenza a minare il prestigio della festa degli innamorati.
«Soltanto un’alternativa», rivendicano scapoli e nubili, sottolineando come non avere l’anima gemella il 14 febbraio possa a tratti sembrare deprimente. Ed ecco una contro-giornata per uscire con gli amici, per commiserarsi o semplicemente per ricordarsi che non c’è bisogno necessariamente di avere un’altra persona per essere felici e godersi la vita.

PAESE CHE VAI...
Come ogni sana tradizione goliardica, le origini della festa sono sconosciute. Nel mondo anglosassone si festeggia il 15 febbraio e così anche in Italia, dove è un ex cavaliere diventato martire, San Faustino, ad esserne diventato inconsapevolmente il patrono. Il motivo è da ricercare probabilmente nella vicinanza del suo giorno con quello di San Valentino, ma forse lo zampino l’ha messo anche il suo nome, Fausto, che in latino vuol dire “propizio”, lasciando aperta la porta della speranza a chi un’anima gemella in fondo la desidererebbe.

IN CINA
In Cina, invece, il giorno dei single, ovvero dei Guang gun, “dei rami spogli”, è l’11 novembre, una data non casuale, vista la serie di “uno” con cui si scrive. Si dice sia stato inventato negli anni Novanta dagli studenti dell’Università di Nanjing prima di diffondersi in tutto il Paese come simbolo dell’orgoglio “single”. In quel giorno alcuni vanno a cena fuori con gli amici - pagando ovviamente ciascuno per sé -, altri ne approfittano per cercare finalmente un compagno. Un’impresa che con gli anni diventerà più difficile se si pensa che, per colpa della politica cinese del figlio unico che privilegiava la nascita dei maschi, entro il 2020 potrebbero esserci nella cosiddetta Terra di Mezzo oltre 20 milioni di uomini cinesi in più rispetto alle donne. Allora ben venga la giornata dei single, per consolarsi. Eppure, è difficile spodestare una festa come San Valentino che viene ormai celebrata da oltre 2.000 anni.

AL TEMPO DEGLI EROI
Ben prima dei santi e dei loro miracoli, ai tempi dell’antica Grecia, da metà dicembre fino a metà febbraio era il mese dei matrimoni e il momento dell'anno in cui si festeggiavano le Gamelie, le feste che rievocavano le mitiche nozze di Zeus, il re degli dèi dell’Olimpo, con la moglie Hera. E anche per i Romani la metà di febbraio coincideva con una grande festa per la fertilità, i lupercalia, dove uomini vestiti di pelli di capra correvano per la città frustando le donne e la terra per renderle fertili.

NEL MEDIOEVO
In epoca medievale poi, almeno in Francia e nel Regno Unito, si credeva che gli uccelli iniziassero a cercare proprio il 14 febbraio un compagno per l’accoppiamento. Perché poi il giorno sia stato associato a San Valentino, vescovo di Terni morto decapitato il 14 febbraio del 273 d.C. per la sua fede cristiana, e quale legame il martire avesse con l’amore di coppia è sconosciuto. Racconta però la “Leggenda Aurea”, raccolta del XIII secolo sulle vite dei santi, che Valentino  aveva un certo “savoir faire” con gli innamorati. Un giorno, sentendo due giovani litigare, fece volare intorno a loro dei piccioni. I ragazzi risero guardandosi intorno e si riconciliarono subito. Un’altra leggenda vuole che Sabino, un giovane centurione romano, passeggiando per le strade di Terni, vide una ragazza cristiana, Serapia, di cui si innamorò immediatamente. Facendosi coraggio andò dai genitori di lei per chiederla in sposa, ma i due lo rifiutarono, non volendo concedere la propria figlia a un pagano. La malattia ci mise poi lo zampino. Serapia si ammalò di tubercolosi e chiese al giovane centurione di farsi battezzare per lei da Valentino. Il vescovo di Terni ascoltò il desiderio dei due ragazzi e li unì in matrimonio prima che entrambi morissero insieme, come novelli Romeo e Giulietta. Dall’amore romantico si è passati oggi al più sfrenato consumismo...

... ANCHE IN IRAN
Persino in Iran, dove il regime conservatore cerca di tenere lontana il più possibile l’influenza occidentale, i giovani hanno iniziato a scambiarsi fiori, cioccolato o profumi per il 14 febbraio. Inutili i tentativi di bloccare il diffondersi della nuova tradizione anche se il governo non demorde: quest’anno a inizio gennaio ha emanato una direttiva per impedire la stampa e la distribuzione di ogni prodotto pensato per San Valentino... anche se spesso i divieti riescono soltanto a rendere più attraente la disubbidienza.

IN RUSSIA
E così in Russia dove nel 2008 la moglie del presidente Medvedev, Svetlana, ha lanciato la sua controfesta a metà luglio: il giorno della famiglia e dell’amore coniugale. Che, pare, non sembra essere stato accolto da un grande successo di pubblico. Perché le tradizioni, si sa, sono dure a morire e San Valentino, da bravo martire, sopravvive da secoli indenne a ogni assalto. Meglio quindi prenderla con filosofia e consolarsi pensando che, alla fine, un giorno passa in fretta.     

 



L’ESERCITO DEI SINGLE   
I single sono in aumento, almeno stando al dossier Istat “Famiglia in cifre”, presentato nel 2010.
I single non vedovi nel 2009 erano 3.877.000, in crescita di circa 850.000 unità rispetto ai sei anni precedenti. Proprio tra di loro si registrano i livelli più bassi di soddisfazione, soprattutto per le persone sotto i 65 anni (79,8%) e tra le madri sole (83,9%).
 



AMANTI, AMICI E BAMBINI
Non soltanto bigliettini e lettere d’amore. In una contea inglese è Jack Valentine a portare dolci e regali, ma ai bambini e non agli innamorati. Bussa alla porta sul retro e lascia i suoi omaggi, prima di scappare via. In Finlandia San Valentino è la festa degli amici e non soltanto degli amanti. In Corea del Sud sono le donne a regalare cioccolata agli uomini che ricambiano un mese dopo con caramelle.
 



C’ERA UNA VOLTA IN CINA...
Tante culture hanno i loro giorni tradizionali dedicati all’amore, ma il San Valentino  occidentale si sta pian piano insinuando con forza anche nei Paesi più lontani. È il caso della Cina che rischia di perdere così una bella leggenda, quella del pastore Niulang e della donna del cielo, Zhinu. Si racconta che i due si innamorarono e che la ragazza, per amore, si trasferì di nascosto sulla terra, per sposare il suo pastore. Ma dopo diversi anni il Dio del cielo si accorse di quello che era successo e costrinse la ragazza a tornare nel suo regno. La coppia era talmente disperata che i re del cielo, commossi, concessero loro il  permesso di incontrarsi ogni anno, la notte del settimo giorno del settimo mese lunare. Ancora oggi quel giorno viene celebrata la festa di Qixi in cui le coppie cinesi chiedono alla via Lattea e alle stelle la realizzazione dei propri desideri.


Condividi su: